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Ha Partorito a 5 Anni, è la Mamma più Giovane del Mondo

Ha partorito a 5 anni, è la madre più piccola di sempre

Federica Federico

di Federica Federico

17 Maggio 2014

mamma a 5 anni

Il web è stato completamente invaso da una vecchia “notizia” che merita di essere considerata quantomeno dubbia (se non ridicola):
il 14 maggio del 1939 la medicina avrebbe scritto negli annali un accadimento tragicamente memorabile ovvero il parto con taglio cesareo di una bambina di soli 5 anni.

A distanza di 75 anni il web (indistintamente o meglio senza distinzione di orientamento, immettendo quindi la notizia anche in siti che mai hanno trattato di maternità o medicina) “celebra” l’avvenimento della mamma più giovane al mondo e riporta in auge la notizia della piccola Lina Vanessa Medina Vásquez.

La maggior parte dei siti accompagna sempre la stessa galleria fotografica a brevissime didascalie da cui poco si capisce della vicenda. Così, nella società dell’immagine che buca lo schermo, l’informazione critica continua a rimanere penalizzata. Volendo prendere le distanze da quella lunghissima serie di siti che danno la notizia come comprovata e non lasciano al lettore il beneficio del dubbio, proviamo a ricostruire con ordine tutta la storia di Lina Vanessa Medina Vásquez.

  • Lina Medina era una bambina peruviana, proveniva dal villaggio andino di Ticrapo.
  • Avrebbe partorito all’età di cinque anni, sette mesi e 21 giorni dando alla luce un maschio.
  • Il neonato avrebbe avuto un peso alla nascita pari a 2 chili e 700 grammi.
  • La bambina non avrebbe mai rivelato l’identità del padre né le modalità di concepimento.

 

Lina Medina aveva solo 5 anni. Come può rimanere incinta una bimba così piccola e come può il corpo di una bambina di quell’età reggere il peso di una gravidanza?

I genitori di Lina, secondo quanto riportato dalle fonti web, inizialmente pensarono che la bambina fosse affetta da un tumore. Tuttavia la paziente sarebbe giunta nel nosocomio della città di Pisco già con un enorme gonfiore addominale che poi venne associato ad una gravidanza ben avanzata, in corso già da circa 6 mesi.

Il primo punto dubbio concerne l’età riportata dalle fonti web: Lina Medina avrebbe avuto solo 5 anni.

Ove si tratti di gestazione, la scienza medica parte da un assunto indefettibile, comprovato e non equivoco: nessuna donna può rimanere incinta prima del menarca, ovvero prima del completo sviluppo del suo sistema ovarico.

L’arrivo delle mestruazioni, quindi il menarca (che appunto è la prima mestruazione di una donna), segna il passaggio dall’età non fertile (o infantile) all’età fertile.

Pensare che una bambina di 5 anni possa avere già sviluppato il suo sistema ovarico in maniera compiuta e adeguata alla comparsa del menarca è difficile:
– l’età media del menarca femminile si aggira intorno ai 12 anni;
– un menarca molto precoce può registrarsi tra i 9 ed i 1o anni d’eta ma è appunto una situazione anomala definita in gergo medico proprio come pubertà precoce.

  • Stando sempre alle ricostruzioni web i genitori di Lina Medina avrebbero anche esposto ai medici il fatto che la bambina aveva avuto più cicli mestruali, cicli che si sarebbero interrotti per un tempo pari a circa 7 mesi (tempo corrispondente all’età gestazionale). Seguendo queste narrazioni reperibili in rete si dovrebbe concludere che Lina Medina avrebbe raggiunto la pubertà a 3 o 4 anni circa. Ed è innegabile che la notizia assuma contorni ancora meno plausibili.

Lina Medina avrebbe partorito a Lima il 14 maggio, 1939, guarda caso il parto sarebbe avvenuto in concomitanza con il giorno della festa della mamma (che in quell’anno cadeva appunto il 14 maggio).
Una nota romantica in una vicenda tragica?

Difficile da dirsi, secondo le fonti proposte in rete il padre del bambino sarebbe sempre rimasto ignoto.

La mamma-bambina non avrebbe mai rivelato il nome del responsabile della sua gestazione né le modalità con cui la gravidanza ebbe origine.

Ebbene anche questa omissione lascia spazio a molti dubbi:
la vicenda, se fosse vera, sarebbe a buon diritto qualificabile come gravemente traumatica per una bambina di soli 5 anni. E’ quasi impensabile che la piccola non abbia mai ceduto ad uno sfogo liberatorio.
Inoltre la gravidanza di una bambina così piccola avrebbe lasciato intravedere lo scenario di un crimine che doveva necessariamente pretendere delle indagini.

  • E qui si deve nuovamente tornare alle fonti web che sommariamente comunicano che il padre di Lina Medina fu incarcerato con l’accusa di incesto, ma  molto presto venne anche rilasciato per mancanza di prove a suo carico.

Si fanno i nomi di 2 medici: Edmundo Escomel, indicato come uno dei più autorevoli medici  e ricercatori del Perù, e Gerado Lozada, all’epoca primario dell’Ospedale di Pisco, che per primo avrebbe preso in cura la baby mamma.

Ma confermare la veridicità dei rapporti tra questi medici e la vicenda è pressoché impossibile non fosse altro che per il tempo trascorso da allora ad oggi.

Un solo dato è certo la storia di Lina Medina non è contemplata in nessun sito medico scientifico, per sincerarvi di ciò vi basterà una ricerca web banalissima.

C’è in rete una sola foto che ritrae la bambina incinta, tutte le altre immagini la immortalano accanto al “presunto-figlio”.

L’immagine della gestazione non è nitida, il viso della bambina non è perfettamente visibile e non vi sono elementi certi atti a eliminare del tutto la possibilità che la foto non sia stata ritoccata.

Partiamo da 3 dati chiave:

  1. Una bambina di 5 anni può pesare mediamente tra i 15 e i 20 kg;
  2. durante la gravidanza la sacca gestazionale, il liquido amniotico e il feto arrivano a sviluppare un peso pari a circa 6\8 kg concentrati sul ventre;
  3. normalmente la foto di una donna gravida a fine gravidanza rivela un asse corpo spostato in avanti e non all’indietro.

Posto il rapporto tra peso corporeo della bambina e peso della pancia è difficilissimo credere che la foto proposta sia reale, sarebbe stata più plausibile una foto allettata o poggiata ad un muro. La schiena non appare in asse con le gambe e la stessa forma della pancia sembra molto anomala.

  • Sempre le medesime fonti web rileverebbero che fu una radiografia a confermare la gravidanza di Lina Medina.

Ovviamente una radiografia e non una ecografia. 75 anni fa le apparecchiature radiologiche erano molto meno avanzate di oggi e l’emissione di onde era assai più violenta, incontrollata ed invasiva di adesso.
E’ credibile che l’esposizione diretta ai raggi X (che di fatto sarebbero stati puntati sull’addome della bambina) non abbia inciso sulla salute del nascituro?

  • In ultimo c’è da aggiungere che le medesime fonti web riportano la notizia di una biopsia delle ovaie di Lina eseguite su un campione prelevato al momento del taglio cesareo. Tale esame avrebbe confermato la piena maturità ovarica della piccola. Ma nessuna fonte web però accompagna le notizie ad una certificazione concreta e comprovata dell’evento.

Quello che qui ci siamo ripromessi di fare non è stato banalmente dare una notizia rimbalzata sui social  e sul web con prepotenza, abbiamo voluto esaminare una “vecchissima news” che da molto tempo torna ad essere proposta ai lettori senza nessuno spunto critico.

Lasciamo adesso solo a voi l’opportunità di giudicare e valutare i fatti e i dubbi qui esposti.

Fonti:

www.snopes.com

wikipedia

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