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Brandon il Protagonista Buono di “Beverly Hills 90210”: è Diventato Cattivissimo nella Vita Vera

Jason Priestley, Brandon: nella vita vera è diventato molto cattivo

Redazione VitaDaMamma

di Redazione VitaDaMamma

19 Maggio 2014

“Beverly Hills”

Chi negli anni 90 era un ragazzo, un giovane ai primi amori, un coacervo di desideri e sogni tutti da liberare non potrà non ricordare ”Beverly Hills 90210”.
Fu la serie televisiva più celebre del decennio 1990 – 2000, la seguivano tutti gli appena adolescenti e i preadolescenti.
Catturò un’intera generazione di ragazzi che, complice la tv, per una vita intera avrebbe poi continuato a sognare un college all’americana; la libertà di guidare la macchina a 16 anni; le feste in piscina; e una casa sulla spiaggia.

I protagonisti sono rimasti dei “miti” ma gli attori si sono però “cristallizzati” nei ruoli della serie e dopo “Beverly Hills” sdoganarsi dall’immagine dei ragazzi che avevano impersonato non è stata cosa facile.

E’ stato appena lanciato nelle librerie americane (per cui presto potrebbe arrivare anche in Italia) il libro di Jason Priestley, intitolato “A Memoir”.
Le memorie di Brandon, in parole povere.

Jason Priestley è stato, infatti, il celebre protagonista buono di “Beverly Hills 90210”. Le donne erano tutte combattute tra lui, col suo fascino rassicurante e il fare da bravissimo ragazzo, e il selvaggio Dylan, che, all’opposto, era il cattivo ragazzo della serie tv.

Cosa colpisce del libro di Jason?

Intanto, e questo va detto, moltissimi commenti fondano su anticipazioni, interviste rilasciate dall’autore e dichiarazioni date alla stampa durante le campagne pubblicitare per la promozione.
Malgrado ciò la stampa internazionale sta urlando uno slogan che incuriosisce molto (e che quindi concorrerà forse a promuovere bene il libro): Jason Priestley è colpevole di essere diventato cattivo.

Il buono di “Beverly Hills 90210” nel suo libro – biografia è diventato cattivissimo, racconta aneddoti e retroscena della serie televisiva non solo.

In tv fu il fratello di Brenda, interpretata da Shannen Doherty.
L’attrice aveva fama di essere vanitosa e capricciosa al punto tale che  “la leggenda metropolitana”  vuole che la Doherty sia stata esclusa dal cast, dopo qualche stagione, anche per il suo carattere.

Nel libro Jason ricorda un viaggio in aereo fatto insieme a Shannen Doherty per incontrare dei finanziatori, quelli che in America chiamano gli inserzionisti e che di fatto supportano economicamente le produzioni.
L’interprete di Brandon ricorda che l’aereo era  privato e “Brenda” rese il viaggio “memorabile”, Jason sottolinea come la collega <<aveva a malapena messo il sedere sulla poltrona quando ha iniziato a urlare al tipo delle pubbliche relazioni: ‘Seriamente? Una macchina qualunque? Mi mandate una macchina normale a prendermi all’aeroporto e non una limousine?’ >>.
Priestley, inoltre, racconta come “Brenda” passò l’intero viaggio a lamentarsi perché nulla era alla sua altezza: dal cibo alla temperatura, trovava sempre il modo di fare i capricci.

Nel libro di Jason c’è anche spazio per un vecchio coinquilino, allora assai poco noto, Priestley parla di Brad Pitt e racconta:
<<Facevamo delle gare, giusto per divertirci, a chi riusciva a stare più a lungo senza farsi la doccia o radersi. Brad vinceva sempre>> e comunemente le gare venivano interrotte da un provino alla ricerca del successo.

“Brandon” contro “Donna”, così potrebbe essere rinominato il capitolo in cui Jason si scaglia contro la collega, Tori Spelling, alias Donna.

“Donna” era la figlia del capo, ovvero del produttore Aaron Spelling, c’è motivo di credere che questo ne avesse facilitato l’inserimento nel cast?

Sebbene non dovrebbe lamentare problemi economici, Jason la definisce <<una tirchia>>, perché? Per danaro sarebbe arrivata a “svendere” la partecipazione di nozze di Priestley su eBay.

Ecco cosa si legge nel libro: <<Una sera stavo a casa a vedere una tv locale qualcosa che faccio raramente, quando ecco che mi vedo inquadrato il mio invito di nozze. Apparentemente è stato venduto per cinque dollari, compreso un autografo, firmato da Tori. Capito… ha venduto il mio invito di nozze a un estraneo!>>.

Ad onor del vero avrebbe potuto farlo anche non per soldi ma come dispetto o solo come atto liberatorio, non avendo lei stessa alle spalle matrimoni ben riusciti. Pare infatti che si stia separando dal secondo marito (dal quale ha avuto 4 figli) ed il motivo non è affatto facile da digerire: Tori ha trovato il padre dei suoi bambini in dolce compagnia (per di più l’amante che metterebbe fine alla lunga relazione amorosa sarebbe un a ragazza incontrata in un bar).

Tu guardavi Beverly Hills 90210?

Se vuoi vedere como sono diventati i protagonisti clicca qui

Con riguardo al libro di “Brandon”, Shannen Doherty, “Brenda”, ha già replicato con un twitter in cui scrive:
<< I libri di memorie sono così divertenti. La verità viene detta raramente, tutto considerato, stanno cercando di vendere un libro>>, quale migliore conclusione?

In effetti in un libro di ricordi che svelano i retroscena di una serie lunga e intensamente vissuta dai protagonisti non potrebbero mancare punte di cattiveria, note di verità che fanno parte della vita. E se vogliamo considerare che un libro è fatto per essere venduto, non possiamo nemmeno negare che tali note debbano essere calcate ed accentuate “per esigenze di mercato”.

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