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Test della Vasca da Bagno: e Tu Come la Svuoti?

(Se sbagli sei pazzo)

Federica Federico

di Federica Federico

20 Maggio 2014

test della vasca da bagno: e tu come la svuoti?

C’è una novella che in maniera incalzante e virale sta invadendo il social network Facebbok, la storiella (a metà tra un indovinello e una beffa) compare di tanto in tanto sulle bacheche degli utenti già da molti mesi.

Malgrado qualcuno l’avrà già letta, incrociata o condivisa, questa favola social merita di essere promossa! Merita attenzione e condivisione perché, malgrado l’apparenza tutta frivola, ha dietro di sé un significato da non trascurare.

Prima di svelare il retroscena psicologico della novella è bene leggerla e rispondere al quesito che essa pone.

La maggior parte degli utenti fallisce e non risolve adeguatamente il test. Così, aderendo alla chiave ironica, della fiaba web, molti di noi “potremmo trarre vantaggio da un ricovero in clinica psichiatrica”!
Ma sorridete sbagliare nella soluzione dell’indovinello che stiamo per porvi non è poi cosa tanto grave, scoprite qui perché in molti cadono in errore.

Partiamo dalla novella, come la si legge su Facebook:

<<Durante una visita ad una casa di cura per disadattati mentali, un visitatore chiese al Direttore come si fa a stabilire se un paziente debba o meno essere ricoverato.
“Vede”, rispose il Direttore,” facciamo un semplice test: riempiamo una vasca da bagno e quindi forniamo al paziente un cucchiaino da caffé, una tazza da tè ed un secchio e gli chiediamo di svuotarla…..”

“Ahhh capisco…” disse il visitatore. “Una persona normale userebbe il secchio perchè è più grande…”

“No”, ribatté il Direttore.
“Una persona normale toglierebbe il tappo!
Preferisce un letto vicino alla finestra?”>>

Se non hai tolto il tappo o se anche tu eri pronto ad usare il secchio“, non temere hai sbagliato come molti altri e quindi sei in ottima compagnia!

La mente umana spesso viene limitata dai condizionamenti esterni, accade anche quando siamo posti dinnanzi a scelte comuni o banali ed è l’espressione di un’ ancestrale tendenza dell’essere umano all’adattamento.

Quando scegliamo un pasto tra quelli offerti nel menù di un ristorante adattiamo i nostri desideri alle proposte che ci troviamo dinnanzi, poi magari aggiungiamo o togliamo qualche cosa chiedendo un piatto senza pomodori o con condimento piccate.
Ciò cosa significa?

Significa che , se avessimo avuto la vasca del giochino qui sopra, materialmente piena d’acqua dinnanzi a noi facilmente (dopo poco o subito) saremmo riusciti a pensare al tappo. L’azione è di fatto sempre meno condizionabile del pensiero perché nella sua concretezza lascia all’individuo più libertà e mette a disposizione del soggetto più strumenti concreti.

Insomma non preoccupatevi, piuttosto esercitatevi a pensare con la massima libertà e da questa storia traete un insegnamento: la mente umana è facilmente condizionabile.

 

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