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Questa Donna Poteva Morire in Qualsiasi Momento del Travaglio: Partorire le ha Salvato la Vita

Partorire le salva la vita

di Manuela Saccucci

21 Maggio 2014

La nascita della figlia le salva la vita

Diventare madre è per noi tutti l’esperienza più bella in assoluto, il culmine della felicità e della realizzazione più completa.

Per Samantha McRoberts, 29 anni, ha avuto un significato ancora più speciale perché ha significato non solo la vita della sua piccola ma anche della sua stessa vita!

Quando è arrivata in ospedale per dare alla luce la sua terza bimbaMarley, le è subito stato detto che era in grande pericolo perché una delle sue valvole cardiache stava cedendo e poteva morire in qualsiasi momento durante il travaglio.

Se non fosse arrivata in ospedale in quel momento e non fosse stata prontamente visitata, probabilmente questo problema non sarebbe emerso che a seguito di un evento fatale.

“Ringrazio Marley di avermi salvato la vita, se non fosse stato per lei non sarei qui oggi.” Dichiara al Dailymail Samantha.

La donna, cassiera in un supermercato, aveva scoperto di aspettare il terzo figlio nell’estate del 2012. Lei e il suo compagno, Chris, erano entusiasti di allargare nuovamente la famiglia.

Eppure, Samantha presagiva qualcosa, era più stanca che durante le altre gravidanze, con nausea continue e spesso aveva il fiato corto anche dopo sforzi minimi.

I medici la rassicuravano dicendo che probabilmente era tutto dovuto ad una forma asmatica. Intanto il cesareo era stato programmato per febbraio.

Quando le è stata praticata l’anestesia spinale Samantha si è subito sentita morire, il suo cuore ha iniziato a perdere colpi e i dottori hanno cercato di stabilizzarla, mentre le ostetriche monitoravano la bambina.

E’ stata appena in grado di godersi la gioia di vedere Marley sopra il suo ventre per poi crollare, i segni vitali erano ridotti al minimo.

Ricorda: “Sentivo a mala pena i rumori intorno a me, le voci dei dottori che mi chiedevano di rimanere sveglia  mentre io continuavo a perdere coscienza.”

Quando Samantha si risveglia tre ore dopo, i dottori le comunicano che il suo cuore aveva smesso di battere diverse volte ed era stata salvata solo grazie alla prontezza del team che la stava seguendo.

Un’eco cardiaca ha rivelato il danno alle valvole del cuore e una, in particolare, era praticamente distrutta. Una febbre reumatica infantile ne era stata probabilmente la causa. Sopportare un’ulteriore gravidanza e il travaglio era stato troppo per lei ma era anche stata la ragione per cui era emerso il tutto.

Samantha subisce un’operazione a cuore aperto e spiega di essere stata supportata e motivata soprattutto dal fatto di non volere lasciare i suoi figli senza mamma!

Nel luglio 2013 Samantha è riuscita a tornare a casa,anche se per un lungo periodo è dovuta rimanere a riposo forzato e il marito l’ha aiutata in tutto. Adesso l’operazione è già un ricordo e il mancato contatto dei primi giorni con Marley, è completamente compensato e recuperato.

La vita salva la vita!

Fonte: Dailymail

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