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Si Sposa e Entra in Chiesa con il Figlio di 1 Mese Legato alla Coda dell’Abito: Foto Choc

Le mamme del web sono indignate

Federica Federico

di Federica Federico

02 Giugno 2014

sposa figlio sul vestito

La cura del figlio è un obbligo morale ed anche giuridico a cui il genitore non può sottrarsi.

Il dovere alla cura del proprio bambino impone un generico impegno del genitore all’assistenza del figlio: la madre ed il padre debbono assicurare al bambino gli strumenti e le condizioni per una sana, armoniosa e sicura crescita.

In parola semplici il figlio nelle mani dei genitori non deve correre pericoli e la sua integrità fisica e morale deve essere preservata.

Ebbene, una sposa ha pensato che fosse opportuno portare all’altare con sé suo figli di appena un mese. In linea di principio ciò potrebbe ritenersi persino nobile e bello, del resto i figli li manda Dio e sono l’emblema dell’amore terreno che nella dolcezza dei bimbi si fa divino. In realtà il vero problema è stato il modo in cui la donna ha condotto in chiesa il suo bebè di appena un mese di vita:

non lo ha portato in una bianca cesta o in una carrozzina e non lo ha condotto tra le sue braccia; non lo ha adagiato su un cuscino dinnanzi all’inginocchiatoio nuziale né lo ha affidato ad una amorevole damigella, ma lo ha tenuto sempre alle sua spalle anzi legato a lei e precisamente alla coda del suo vestito.

La notizia è “esplosa” su Facebook quando la neo mamma e neo sposa ha pubblicato la foto dello strascico. 

I volti degli invitati non lasciano spazio al dubbio: il bambino è veramente legato al vestito e attraversa la navata tirato dalla coda dell’abito nuziale della mamma.

 Cosa poteva succedere a quel neonato? 

Probabilmente di tutto, quella posizione è quantomeno dubbia e sconveniente.

Le critiche che sta destando l’immagine, divenuta in breve tempo virale sono notevolissime.

Il profilo Facebook d Shona Carter-Brooks è pubblico e nei post nessuna smentita, anzi.

La donna richiama a più riprese la protezione di Dio.

I bambini, questo va ricordato in linea di principio meritano tutti la protezione di Dio, tuttavia, fede e fortuna a parte, i genitori debbono ricordare che i neonati hanno un’innata fragilità fisica, il cranio è delicatissimo (le molte piccole ossa del capo stanno affrontando un lungo processo di sviluppo che le porterà a rinsaldarsi), è delicato il collo ed è delicata la schiena.

Il dovere di un genitore è quello non di assecondare i propri desideri, ma, piuttosto, quello di tutelare le esigenze e i bisogni del bambino.

 

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