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Dimagrire con l’alga Fucus

DottAntonio

di Dott. Antonio Cretella

28 Febbraio 2011

Il Fucus o Quercia marina è un’alga dalle foglie appiattite e allungate, ricca di iodio, elemento indispensabile per il corretto funzionamento della tiroide e per assicurare un metabolismo energetico efficiente. Un insufficiente apporto alimentare di questo elemento impedisce, infatti, la produzione di adeguate quantità di ormoni tiroidei con comparsa di forme più o meno gravi di ipotiroidismo e alterazioni strutturali della ghiandola come gozzo o noduli.

In genere, ai dosaggi consigliati, il Fucus è ben tollerato, tuttavia, a causa della sua azione stimolante sulla tiroide, se assunto in quantità eccessive può causare un ipertiroidismo transitorio riconoscibile per la comparsa di tremori, irritabilità, tachicardia, insonnia e ipertensione arteriosa. Inoltre, può determinare reazioni allergiche nei soggetti sensibili. Per questo il Fucus è controindicato in chi soffre o ha sofferto di disturbi tiroidei di qualunque natura e, in particolare, di malattie associate a un’iperattività della ghiandola. Il suo impiego dovrebbe essere evitato anche da chi presenta una familiarità per patologie della tiroide e cardiopatiche, dai soggetti affetti da aritmie che accelerano il ritmo cardiaco (tachicardie), fibrillazione atriale o ipertensione arteriosa.

Consideriamo i dimagranti che promettono una rapida perdita di peso con un uso quotidiano associato all’alimentazione: in linea del tutto generale ben difficilmente potrà funzionare un dimagrante da banco  venduto come integratore (cioè come prodotto alimentare che non è un farmaco) e che prometta di non avere effetti collaterali .

Infatti se altero l’assorbimento dei cibi che mangio quotidianamente, non posso evitare di avere, a breve o lungo termine, qualche problema (per esempio anche il digiuno ha effetti collaterali), quindi se non ho effetti collaterali, probabilmente starò assumendo “acqua fresca”.

<< Cara amiche, ritengo che se i dimagranti funzionassero, non esisterebbe  l’obesità, problematica che affligge circa 5 milioni di italiani.

Quindi è abbastanza inutile sperare che il prossimo prodotto funzioni quando tutti quelli che si sono provati hanno fallito!

Non a caso il marketing dei dimagranti utilizza spesso uno slogan molto noto: il nuovo prodotto è migliore del precedente solo perché è “nuovo” sarà più “forte”!

Il costo dei dimagranti è elevato, ma non per i costi di ricerca, bensì per gli altissimi costi pubblicitari: se un prodotto funzionasse davvero, basterebbe il passaparola a favorirne la sua diffusione.>>

I dimagranti inoltre sembrano funzionare nei primi giorni d’assunzione per il semplice fatto che il soggetto è motivato e spontaneamente, anche in modo inconscio, aiuta il prodotto, limitando l’assunzione di cibo e facendo un po’ di moto.

<< Sulle confezioni dei dimagranti si parla di dieta equilibrata, dieta ipocalorica, regolare esercizio fisico da abbinare al dimagrante. Ma allora mi chiedo se mangio poco e faccio una regolare attività fisica, che bisogno ho del dimagrante?

Su nessun dimagrante si troverà scritto qualcosa del tipo: “mangia quanto vuoi, dimagrisci lo stesso!”.>>

Quindi se non soffriamo di particolari patologie o problematiche legate all’elevato eccesso di peso, il modo giusto e duraturo per ritrovare e mantenere il peso forma , è seguire delle regole fondamentali, che assecondano un poco la struttura del nostro organismo e quella della nostra vita.

  • Innanzi tutto dovremmo cercare di mangiare solo saltuariamente i cibi che contengono molte calorie, preferendo quindi quelli che ne hanno invece poche.
  • Prediligere  i cibi semplici, integrali, il latte scremato, lo yogurt, i formaggi secchi, il riso, la frutta, le verdure e tutto ciò che contiene le giuste calorie. Mangiando alimenti poco calorici, non avremo bisogno di mangiare molto poco. Per esempio la verdura può essere mangiata in grande quantità poichè in pratica è formata da acqua e fibre.
  • Alla sera poi evitiamo di mangiare troppi carboidrati poichè essi forniscono calorie (medie), che difficilmente riusciremo a smaltire.
  • Abbondate con verdura e pesce o carne.
  • A pranzo, come carboidrati, preferire  riso o la pasta, poco condita, con delle verdure o ortaggi a piacimento. In tal modo abbasseremo il potere dei carboidrati riducendone l’assimilazione.

Insomma, seguendo qualche piccolo accorgimento, possiamo mantenere una dieta dimagrante, mangiando  normalmente e facendo poche rinunce, che col tempo non saranno più tali poichè ci sentiremo più sani e più belli.

  • Infine, bisogna cercare di curare l’idratazione bevendo molta acqua.

Ricordatevi che dieta non vuol dire “mangiare poco”, come purtroppo in molti sbagliano ad interpretare. Dieta vuol dire essere controllati nell’alimentazione e seguire uno stile di vita sano. Se vogliamo perdere peso, facciamolo con coscienza e sapendo che è un processo che richiede tempo per apprendere delle nuove abitudini: nel tempo il nostro organismo si trasformerà e si adatterà al nuovo stile alimentare senza imprevisti improvvisi. Così facendo potremmo mangiare e allo stesso tempo stare a “dieta”.

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