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Tu Riconosceresti un Bambino Smarrito? (Guarda il Video e Scopri Cosa può Succedere)

Come sarebbe se il fatto ci riguardasse da vicino?

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

12 Giugno 2014

Sul canale di Youtube è stato pubblicato qualche giorno fa il video di un esperimento molto interessante.

Si intitola “Would you recognize a Missing Child?” (Riconosceresti un bambino smarrito?)

E’ un esperimento interessante, ma, a quanto si legge dalle informazioni, ispirato a una storia vera.

Gli autori del video hanno piazzato in un parco 50 cartelli indicanti generalità e ritratto di un bimbo, Cristian, che dichiaravano smarrito.

Nel parco i cartelli erano ben evidenti in quanto  sparsi in modo che chiunque passeggiasse o transitasse per qualsiasi motivo ne incontrasse almeno uno sul proprio passaggio.

Nel frattempo il protagonista del cartello, ovvero il bimbo smarrito, stava seduto in una panchina dello stesso parco.

L’esperimento mirava dunque a controllare i tempi di reazione dei passanti nel leggere i cartelli e notare il bambino della foto seduto in quello stesso parco.

Il video meno di quattro minuti.

Fino al minuto 1 (dunque nel 25% del tempo) i passanti che notano i cartelli con la foto, e poi incrociano sulla loro strada lo stesso bambino non se ne accorgono, non lo notano.

Passano in totale 5 persone, soltanto l’ultima coppia si accorge che la foto del bambino scomparso corrisponde a quel piccolo da solo seduto in quella panchina e lo avvicina: “Perché sei qui da solo?” Gli domanda la donna.

Dopo questo incontro di persone ne passano altre 12.

Facendo sempre una proporzione al minuto 2.20 (dunque per oltre metà video, e per la quasi totalità dei passanti, il bambino è un “fantasma”) due corridori si accorgono del cartello, e ritornano alla panchina chiamando per nome il piccolo: “Cristian?”

Alla ventesima persona che passando sia davanti ai cartelli che davanti al bambino smarrito è filata liscia  ho perso il conto, pensando alla frase finale del video: Siamo davvero così impegnati che non ci accorgeremmo se una cosa del genere succedesse a noi?

O abbiamo paura di un coinvolgimento?

Io però aggiungerei un’altra domanda:

Le cose cambierebbero se il figlio fosse il nostro e dovessimo essere per forza coinvolti pur essendo molto occupati?

Un video che fa riflettere…

 

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