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Ciuccio: come eliminare il ciucciotto

di Amiche di Vita da Mamma

13 Giugno 2010

Ciuccio. Come eliminarlo?

Le tappe importanti nella crescita di un bambino sono:

1-     lo svezzamento

2-     i primi passi

3-     il primo dentino

4-     l’eliminazione del pannolino

5-     il primo giorno di scuola

difficilmente viene menzionato il rapporto che il bambino ha con il ciuccio. Grande alleato delle mamme, grande “consolatore” dei bambini e grande nemico dei pediatri.

Eliminare il ciuccio non sempre è facile e, a volte, ci ritroviamo a vedere bambini di 3 – 4 anni che ancora lo portano.

Premettendo che non sono né una pediatra, né una pedagogista, né un’educatrice, ma semplicemente una mamma come voi, vorrei raccontarvi la mia doppia, e diversa, esperienza di eliminazione ciuccio.

Ho 2 bambini di 13 mesi di differenza. Nicola ha tenuto il ciuccio fino a 20 mesi. Molti mi dicevano di non privarlo di quella “consolazione” ma sotto esplicita richiesta della pediatra, che aveva notato una crescita anomala del palato e degl’incisivi superiori, ho dovuto prendere la ferrea decisione di toglierlo. Siamo andati per gradi. Ho iniziato a toglierlo di giorno. Non ne sentiva molto la mancanza perché veniva distratto dai giochi, ma appena arrivava l’ora del riposino lo chiedeva. Per la prima settimana glielo proponevo solo per andare a dormire, ma appena cadeva in un sonno profondo lo “stappavo”. Poi è arrivata l’ora fatale di andare a dormire senza ciuccio. Giorni di pianti, urla e continue richieste del ciuccio. Ci siamo armati di tanta pazienza e di tanti nuovi “amici” consolatori. Le prime sere l’ho tenuto io in braccio cantando e accarezzandolo, poi man mano che acquistava sicurezza, gli facevamo scegliere un gioco da portare nella culla. In questo modo Nicola si calmava, andava a letto più tranquillo e restava circa una mezz’ora nella culla a giocare finendo poi col crollare dal sonno.

Con Raffaele è stato un distacco molto più soft. A 14 mesi prendeva il ciuccio solo per andare a dormire. Un pomeriggio, mentre stava per addormentarsi, prende il ciuccio e lo butta dalla culla. Io l’ho pulito e gliel’ho ridato e lui l’ha ributtato. Così da allora il ciuccio è “volato via”. Non l’ha più chiesto, ne tanto meno cercato.

Come in tutte le cose, ogni bambino ha una reazione diversa l’unica cosa che non cambia mai è la determinazione e la pazienza di noi mamme (con la complicità dei papà) nell’accompagnarli attraverso le varie tappe della loro crescita.

Questo articolo porta la firma di Maria C. un’amica di Vita da Mamma.

Maria è sempre un piacere dare voce alle tue esperienze“, grazie da parte di tutta la redazione.

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