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Quanto fa Male Fare un Tatuaggio? Scoprilo qui:

Ecco la mappa del dolore tatoo

Gioela Saga

di Gioela Saga

23 Giugno 2014

dolore tatuaggio

Il tatuaggio è ormai una forma comune di esprimere una parte di sé sul proprio corpo, una forma atavica di appartenenza e anche una fregio ornamentale che ha sfumature che vanno dal sensuale all’esotico passando per i più svariati ideogrammi.

Normalmente sono due le perplessità che frenano le persone davanti alla scelta di tatuarsi.

La prima è plausibile ed è relativa alla sicurezza igienico-sanitaria di chi pratica il tatuaggio. E’ indispensabile infatti che vengano rispettati tutti i canoni di sicurezza relativi affinché non si trasformi in un pericoloso veicolo di infezioni.

D’altra parte vi è una paura ben più irrazionale ma radicata: il dolore.

Una delle prime domande che tutti i tatuatori si sentono formulare infatti è :

“Quanto farà male?”

Come non pensare ad un ago che ti marchierà la pelle come qualcosa di insopportabilmente doloroso?

Questo è vero solo in parte. Innanzitutto il dolore è sempre soggettivo e dunque, partendo dal presupposto che mai nessuno è morto dal dolore da tatoo, ognuno può poi trasmettere la propria esperienza senza che ci possa essere una definizione valida per tutti.

Poi dipende molto anche dal professionista che pratica il tatuaggio, dalla sua mano, dalla sua esperienza.

Sicuramente farsi un tatuaggio significa ricevere diverse punture di ago, dunque grosso modo è come essere punti da un’ape più volte, altri lo collegano al dolore di un epilatore elettrico a pinzette. Alcuni dicono di aver provato una sensazione di bruciore.

Normalmente la sensazione di dolore va diminuendo durante la seduta e il corpo compensa il dolore tramutandolo in un fastidio di media intensità.

Conta tantissimo anche la motivazione per cui si vuole fare il tatuaggio, più forte sarà il “perché”, più si accetterà il “come”!

Molto poi dipende dalla grandezza del tatuaggio e dalla zona in cui si intende farlo.

In genere il posto ideale per un primo tatuaggio è il braccio, nella zona subito dopo la spalla: un classico. Lì avremo un piccolo fastidio molto simile ad un prurito. Abbastanza simile la tolleranza anche nella parte centrale-anteriore della coscia e sui polsi.

Un pochino più sensibile è la parte dorsale, scapolare e dei pettorali. Così come la parte sopra le ginocchia, sulla parte anteriore -alta della coscia e la parte laterale dei polpacci.

Il fastidio inizia ad essere più intenso nella parte centrale della schiena e sulla pancia, la parte più superiore della coscia e nella zona anteriore della tibia. Sensibili anche le parti che vanno dal gomito al polso, la gola e il palmo delle mani.

I più temerari potranno affrontare il tatuaggio nella zona del viso, del collo, il piede e la caviglia, le ginocchia e la parte dietro di esse, l’inguine, i fianchi, i glutei, le parti intime, il dorso delle mani e la punta delle dita.

Ricordiamoci anche che più il tatoo artist sarà in grado di metterci a proprio agio e di darci sicurezza, meno la nostra attenzione sarà focalizzata al dolore.

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