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Famosissima Donna dello Spettacolo: Racconta il suo Dramma e Affronta un Tema Shock

Non tutti hanno il coraggio di parlarne lei lo ha fatto

Redazione VitaDaMamma

di Redazione VitaDaMamma

22 Giugno 2014

famosa donna dello spettacolo

E’ un tema serio quello dell’eutanasia, malgrado la sua delicatezza tale tema è di attualità: la modernità ci ha abituati a un tenore di vita elevato, all’attivismo fisico, alla costante cura dell’immagine e alla perenne produttività.

Anche la vecchiaia è cambiata: non si passa più l’età della saggezza seduti sull’uscio ad osservare la vita del paese e non ci si ritira dalla vita produttiva mai troppo presto, anzi.

 La vecchiaia si è adeguata agli standard della vita moderna e alla esigenza costante di produttività. 

 

Qualcuno, anche qualche voce autorevole, chiede a gran voce una legge che regolamenti la fine della vita rendendo dignitosa e consapevole pure la morte, come oggi lo è, per ispirazione e modus vivendi, l’intera esistenza umana.

 

Eutanasia – favorevoli e contrari, ma lo Stato è chiamato a regolamentare il problema?

 

Anche le pagine di un giornale di gossip sono chiamate a dare spazio a questo problema sensibile e delicatissimo: il settimanale Nuovo (Cairo Editore, nel n°25 del 26 giugno 2014) parla di eutanasia portando all’attenzione del pubblico il dramma di Lory del Santo.

 

La signora Clorinda, mamma di Lory Del Santo, non si muove e non parla, poco prima dello scorso natale è stata colta da un malore improvviso, immediatamente soccorsa è stata salvata ma ora è costretta a letto: ha avuto un ictus.

 

Lory racconta al settimanale Nuovo il suo dolore: all’età di 79 anni la sua mamma comunica solo con lo sguardo ma lei non intende sentir parlare di eutanasia.

Il titolo del settimanale è tanto forte da poter essere definito violento: Lory Del Santo shock – mi hanno sughereto di uccidere mia madre! (Vedi foto della copertina nella galleria fotografica in calce a questo scritto).

In vero leggendo l’intervista la signora Del Santo non fa riferimento a nessun suggerimento esplicito ma porta all’attenzione del pubblico una riflessione molto intima e forse assai condivisibile:

Lory riflette sulla forza dell’animo e del pensiero e sottolinea che sin tanto che c’è coscienza, cioè una attività cerebrale autonoma e certificata dalla scienza medica, infliggere la morte equivale a “togliere la vita”.

 

E’ di fatto innegabile che, per causa della vecchiaia o di una malattia, ci si possa trovare in una condizione di minorata capacità fisica pur rimanendo capaci di pensare e amare.

 

A chi come Lory Del Santo vede soffrire i suoi familiari va il nostro affetto e a loro dovrebbe andare la comprensione dell’intera società: nulla è più doloroso che vedere una persona cara spegnersi piano piano.

 

Tu cosa pensi dell’eutanasia?

 

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Eutanasia bambini (per approfondimenti clicca qui) 

 

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