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Va al Mare e al Rientro Trova Questo Messaggio sull’Auto: Ecco Cosa è Successo

Incredibile avventura di una donna durante una normale domenica d'estate

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

23 Giugno 2014

Non è detto che una giornata al mare, in questa estate oramai iniziata, possa sempre avere effetti positivi.

Scottature a parte, a una barista di San Donà (Ve), la domenica estiva appena conclusasi poteva riservare una sorpresa niente affatto gradita.

 «E dire che sembrava tutto uno scherzo, se ci ripenso mi vengono ancora i brividi», dice Susy, la donna vittima di questo episodio, che tutto è stato tranne che uno scherzo.

Susy va spesso al mare a Duna Verde, una località che frequenta quando non ha il turno al bar.

Quel giorno, come gli altri, ha messo l’auto al parcheggio e si è diretta in spiaggia per un po’ di relax.

Al rientro però nota un biglietto sul parabrezza dell’auto in sosta: “Buongiorno, verso le 14.15 abbiamo visto entrare nel motore della sua auto un serpente”.

E dopo il messaggio anche il numero di cellulare, per darle prova che non era uno scherzo.

Susy inizialmente in effetti pensa che si tratti di un bontempone, e sale sull’auto per tornare a casa. Ma la curiosità è donna, e per fortuna in questo caso ha salvato Susy da uno spavento sicuro: compone il numero scritto sul bigliettino e contatta l’autore del messaggio.

L’uomo la avvisa una seconda volta: un lungo serpente di colore nerastro, si era infilato sotto la Renault Clio della ragazza.

A quel punto Susy vuole verificare: si ferma giusto appena partita, nel frattempo l’uomo del messaggio la raggiunge, e insieme aprono il cofano dell’auto.

Ed eccolo lì, il lungo serpente nero che fa capolino dal motore della macchina.

Interviene un altro uomo che a cofano aperto tenta di fare uscire il rettile dall’auto, mentre Susy mette in moto e muove la macchina, per vedere se l’animale viene fuori.

Così è andata fortunatamente: più la macchina si spostava, più il serpente usciva, un carbonaz, un tipo di serpente lungo oltre mezzo metro, ma innocuo, fino a che non viene disturbato; quando questo avviene il rettile si avventa sul nemico mordendolo, ma non essendo velenoso non procura danni letali.

A Susy però questo non lo avevano spiegato fino a quel momento, e la ragazza se l’è cavata ringraziando lo “scrittore” del messaggio, e con un po’ di paura.

 

Fonte: Il Mattino

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