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Tumore: Ecco la “Super-Pillola” per Evitare la Chemio

Una nuova sperimentazione che porta nuove speranze.

Gioela Saga

di Gioela Saga

01 Luglio 2014

una super pillola al posto della chemio

La ricerca non si ferma mai e sul fronte delle terapie antitumorali vi potrebbero essere delle novità veramente ottimistiche per il futuro.

Purtroppo allo stato attuale, in caso di tumore, quando la terapia farmacologica non da’ risultati apprezzabili, la chemioterapia risulta essere la scelta di prassi, con tutti i problemi ad essa connessi.

Nel caso specifico del carcinoma del polmone con presenza di metastasi, è già in commercio una pillola che si può somministrare al posto della chemioterapia con risultati davvero strabilianti. Si parla del 70% di riduzione del tumore con una sopravvivenza triplicata rispetto alla chemioterapia che raggiunge a stento il 35%.

Questa terapia è praticabile con efficacia solo nel 20% di questo tipo di tumori, soprattutto quando si tratta di adenocarcinomi in pazienti non fumatori, ex fumatori o a contatto con polveri tossiche e in presenza di alcune mutazioni genetiche precise.

Dunque ci sono sì dei risultati anche buoni ma su una bassa percentuale di persone a cui si può effettivamente somministrare questa “pillola”.

Forti però dei risultati, i ricercatori stanno ideando una “super-pillola” che superi e potenzi il primo tipo già sperimentato relativamente a questo tipo di tumore e che potrebbe allargare di molto la base di potenziali pazienti che potrebbero così curarsi senza il calvario della chemio.

Sono oltre 38 mila casi all’anno che potranno beneficiare di questa nuova scoperta farmacologica qualora i dati sperimentali confermassero il tutto. Proprio in questi giorni, durante la IV Conferenza Internazionale di Oncologia Toracica organizzata dallAssociazione Italiana di Oncologia Toracica (AIOT), che si tiene a Roma, si è discusso relativamente a questa sperimentazione.

Cesare Gridelli, presidente dell’associazione e direttore del dipartimento di Onco-Ematologia dell’Azienda Ospedaliera Moscati di Avellino, secondo alcuni il più quotato oncologo a livello mondiale, spiega:

“Per ora la “super-pillola” e’ in fase sperimentale, ma stiamo già osservando degli ottimi risultati, funziona dando possibilità di regressione del tumore quasi identiche alla prima pillola e potrebbe diventare davvero un’alternativa alla chemioterapia, unica strada percorribile quando la terapia farmacologica data inizialmente non funziona o smette di dare gli effetti sperati”.

“Nonostante l’altissima incidenza, molti passi in avanti sono stati fatti dal punto di vista terapeutico e oggi il tumore può essere sconfitto nel 20% dei casi grazie all’innovazione apportata dai nuovi farmaci.

Oggi questa neoplasia non viene considerata soltanto dal punto di vista istologico, ma anche da quello genetico e molecolare. Trattamenti personalizzati e nuove terapie a bersaglio molecolare sono le armi con cui si cerca di sconfiggere la malattia”.

Un ulteriore passo avanti nella speranza per molti  pazienti avvolti nel turbine della malattia che ci auguriamo possa presto avere conferme cliniche.

Fonte: Ansa, AIOT

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