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Giornata Mondiale del Rene, 10 Marzo 2011: prevenzione e diagnosi

admin

di Redazione VitaDaMamma

07 Marzo 2011

Il corpo umano è una macchina perfetta, ma è pur sempre una macchina e come tale può subire delle alterazione.
Fisicamente noi siamo il risultato di molti e complessi meccanismi in continua comunicazione tra loro. Ed è bene, sempre, monitorare l’armonia del corpo perché essa è lo specchio della nostra salute.
Nessuno dovrebbe trascurare che dentro di noi, nascoste, si muovono “parti” e agiscono “strumenti” del nostro organismo che sono tutti essenziali per il benessere.

In poche parole nessuno dovrebbe trascurare una buona e diffusa prevenzione per sé e per i propri cari, una vita sana ed un regime alimentare ordinato e pulito.

Tuttavia la prevenzione non è ancora abbastanza diffusa!
Gli italiani sembrano coniugare male il verbo prevenire: non c’è una opportuna considerazione dello screening preventivo, quello che si effettua semplicemente per sincerarsi della propria buona salute, normalmente si ricorre alla cura medica di una malattia già avanzata e sintomatica.
In nome della cultura della prevenzione, invece, Vita da Mamma accoglie la domanda che la Fondazione Italiana del Rene promuove per la Giornata Mondiale del Rene, 10 Marzo 2011, e la gira a tutti voi:


“Stanno bene i tuoi reni?”

Il 10 Marzo 2011 ricorre la Giornata Mondiale del Rene, lo scopo è Prevenire, voce del verbo portare le dovute cure al corpo quando la malattia non è ancora in stato avanzato, quando è “appena sbocciata” e quindi più facile da fronteggiare.

Si stima che il 7\10% della popolazione soffra di più o meno gravi e progressive patologie renali ma non lo sappia. Insidiose e latenti, gran parte delle malattie renali si muovono nel nostro corpo come “killer silenziosi” che avanzano senza sintomi apparenti. A volte crescono nell’ombra per anni progredendo senza manifestazioni eclatanti  e quando i loro effetti si rivelano lo stato di avanzamento è già considerevole, la malattia è già seria.
Si ignora che la malattia renale, per la natura stesse dell’organo coinvolto:il rene, sia particolarmente importante in quanto incidente sulla salute generale dell’individuo.

Sapete cosa sono i Reni? Vi siete mai domandati dove sono nascosti e perché sono preziosi alleati della nostra salute?

I reni sono due “piccoli” organi con sede nell’addome, approssimativamente grandi come un pugno. Essi svolgono diverse funzioni fondamentali:

  • Filtrano il sangue pulendolo da tutti i prodotti di scarto che vi si accumulano durante la giornata.
  • Aiutano a tenere sotto controllo la pressione arteriosa.
  • Contribuiscono a mantenere il sistema scheletrico sano controllando la quantità di fosforo nel sangue.
  • Regolano la quantità di acqua che deve restare nell’organismo e quella che deve essere eliminata tramite l’urina.
  • Producono l’ eritropoietina,un ormone che regola la produzione dei globuli rossi (eritrociti).

Nel momento in cui i reni non riescono a svolgere bene queste funzioni si parla di insufficienza renale. Usando parole comuni, l’insufficienza renale corrisponde ad una situazione nella quale i reni non funzionano in modo corretto e non sono, quindi, in grado né di assicurare una normale eliminazione delle scorie né di garantire la normalità della composizione dei liquidi dell’organismo.

Perché serve alla salute dare una risposta certa alla domanda: “Stanno bene i tuoi reni?”

Avere certezza del proprio benessere è sempre importante, avere certezza della salute renale oggi lo è ancor di più perché le stime statistiche svelano un aumento delle patologie.
Sul sito della Fondazione Italiana del Rene si legge: << Negli ultimi due decenni in Italia, come nel resto dell’Europa e negli Stati Uniti, il numero dei pazienti avviati alla dialisi è più che raddoppiato, e continua ad aumentare, interessando soprattutto le persone con oltre 65 anni (senza che si sia peraltro verificata una riduzione nelle classi di età inferiore).>>


La partecipazione alla Giornata Mondiale del Rene deve essere diffusa, consapevole e orientata ad imparare ed insegnare a prevenire.

Vita da Mamma, fedele alla sua ispirazione di portale di maternità, non può disinteressarsi ad un drammatico ma reale aspetto del problema, poco o per nulla trattato da chi come noi sta promuovendo la Giornata Mondiale del Rene. Anche i reni dei piccolissimi possono ammalarsi.

Ma quali sono le cause di insufficienza renale nei bambini?

  • Le malattie ereditarie, come ad esempio la nefropatia policistica. Ci sono delle infiammazioni renali (nefriti) che a lungo andare possono danneggiare i reni. Fra di esse ricordiamo la glomerulosclerosi segmentale e focale, la glomerulonefrite e la nefrite interstiziale.
  • I difetti congeniti: i reni o la vescica possono non essersi sviluppati o crescere nel modo corretto. Può esserci un blocco delle vie urinarie,che impedisce all’urina di defluire dal rene danneggiandone i tessuti (uropatia ostruttiva) .
  • Infine,alcune malattie sistemiche,come il lupus,anche se inizialmente non interessano i reni, a lungo andare possono danneggiarli causando insufficienza renale.

Quali sono i sintomi?

Ci sono persone che all’inizio della malattia non avvertono nessun sintomo. Con il suo progredire compare dapprima un malessere generale che si manifesta con scarso appetito,nausea,vomito, disturbi del sonno e affaticamento.
Successivamente può comparire l’edema,dovuto alla ritenzione dei liquidi,anemia,mal di testa,calo o aumento dello stimolo di urinare,diarrea, prurito,difficoltà a concentrarsi,gonfiore agli occhi e sonnolenza.

Come si può intervenire su un bambino affetto da insufficienza renale?

Esistono diversi sistemi per tenere sottocontrollo l’insufficienza renale, essi saranno valutati dai medici competenti in relazione alla portata della malattia.

Ci sono:
– Dialisi: consiste in un vero e proprio lavaggio del sangue che ormai non viene più filtrato dai reni.
Ne esistono due tecniche,l’emodialisi mediante cui il sangue viene estratto,filtrato attraverso una membrana semipermeabile e poi reinfuso e la dialisi peritoneale che consente di eseguire la pulizia del sangue internamente sfruttando il peritoneo come membrana semipermeabile.
– Trapianto renale: consiste nella sostituzione dell’organo malato con uno sano che può provenire sia da un donatore ancora in vita che da una persona deceduta.
– Medicinali: solitamente i bambini con insufficienza renale sono trattati anche con dei farmaci che possono servire ad incrementare la produzione di eritrociti,a rinforzare le ossa o nel caso di un trapianto,ad aiutare il rene nuovo a funzionare meglio.
– Alimentazione: durante il periodo della dialisi solitamente il bambino non deve fare grandi rinunce,però ci sono comunque degli alimenti che è bene limitare od evitare e perciò sarebbe consigliabile consultare un dietologo.

I bambini con patologie renali possono avere più problemi di sviluppo rispetto ai bambini sani,perciò è necessario effettuare controlli periodici per valutare lo stato di crescita e somministrare,dove necessario,degli integratori alimentari o una cura a base di ormone della crescita.

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