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Costumi da Bagno per Bambine: Pezzo di Sopra Sì o No?

Le bambine piccole e il costume da bagno: pezzo di sopra sì o no?

Federica Federico

di Federica Federico

01 Luglio 2014

mare bambini

4 o 5 anni e, sulla spiaggia o in piscina, le bimbe “che giocano a fare le signorinelle” indossano già costumi a due pezzi.

 

E’ giusto o sbagliato permettere alle bambine piccole o piccolissime di indossare il pezzo di sopra?

 

Prima di ogni valutazione della quesitone è bene sottolineare che nelle dinamiche educative vale sempre un unico presupposto basilare: nell’educazione dei bambini nulla esiste di assolutamente giusto o assolutamente sbagliato! Tutto il processo educativo è fatto di rapporti e scelte personali, dinamiche singolari che in sé non sempre sono giudicabili e non sempre risultano criticabili.

A questo va aggiunto anche un altro dato chiave: il compito di un genitore è quello di formare, educare alla comprensione dei limiti e delle possibilità, potenziare l’autostima e sostenere la crescita.

 

Non è corretto credere che un costumino, un vestito o il possesso di un “oggetto identificativo” non appartenga al processo di crescita di una bambina (e quindi non è giusto pensare che “l’estetica o l’apparenza esteriore” non interagisca con lo sviluppo sereno dell’ “Io”).

 

Posti tali paletti passiamo alla discussione sul merito della questione:

proviamo a capire perché le bambine sono affascinate dai costumi a due pezzi e perché a partire dai 4 o 5 anni chiedono con insistenza di indossare un “inutile” reggiseno.

 

Dinnanzi alla richiesta del 2 pezzi, alcune mamme acconsentono beneficiando dell’allegria con cui le bambine sfoggiano il loro costumino;  altre madri, al contrario, negano il pezzo di sopra opponendo alle richieste delle bimbe l’assoluta inutilità di coprire il busto.

 

E’ vero le bambine non hanno seno! Tuttavia, dall’osservazione del mondo, dall’osservazione della mamma e dall’esame delle figure adulte considerate nella loro fisicità, le piccole “future donne” comprendono che il seno è un elemento della femminilità. Sin dai 4 o 5 anni le bimbe incominciano a emulare la donna adulta, facendolo innescano un naturale processo di identificazione sessuale e di costruzione della propria identità femminile.

 

Quando tua figlia ti chiede di giocare a truccarsi non sta semplicemente mettendo il naso nella tua trousse, la piccola sta identificando se stessa come donna e sta aderendo al tuo modello. Ovviamente il gioco del trucco la bambina può farlo solo in casa (ed è meglio che lo faccia con la partecipazione della mamma! La madre con dolcezza può accompagnare la figlia nella valutazione del “ruolo e delle misura” della seduzione, facendole anche comprendere che girando per strada truccata sarebbe, data la sua età, ridicola e “fuori posto”).

 

Il costumino sul seno che non c’è non è diverso dal trucco, è anch’esso uno strumento di identificazione sessuale ed è quindi un passaggio che la bimba compie verso la costruzione dell’ “io femminile”.

 

A differenza del trucco, il costumino è un vezzo socialmente ammesso, non infrange regole morali , non è di cattivo gusto e non è fuori posto.

 

Quindi, posto che ogni mamma è libera di interpretare l’immagine pubblica dei bambini come meglio crede, prima di negare in assoluto l’uso del pezzo di sopra alla bimba, è bene considerare questo valore “costruttivo” dell’abbigliamento da spiaggia.

 

Ovvio che il costume a due pezzi in sè non ha senso ed è ovvio che l’uso del pezzo di sopra non deve essere proposto o incentivato dalla mamma, tuttavia se la bimba ne fa richiesta è giusto riflettere sul bisogno della piccina di sentirsi “per ispirazione e sogno” un po’ più grande.

 

 

 

 

 

 

 

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