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Attenzione a Braccioli e Salvagente per Bambini, Ecco Quando Sono Pericolosi

Braccioli e Salvagente per Bambini, come sceglierli? Ecco 8 regole per la sicurezza del tuo bambino in acqua.

Gioela Saga

di Gioela Saga

08 Luglio 2014

braccioli pericoli

Per una vacanza in relax e sicurezza al mare, è indispensabile adottare salvagenti e braccioli che tutelino i nostri figli da qualsiasi disattenzione o incidente.

Non bisogna anche dimenticare che, soprattutto per i più piccoli, anche l’acqua bassa può rappresentare potenzialmente un pericolo, dunque sorvegliarli sempre a breve distanza.

Per l’acquisto del materiale, il mercato offre davvero di tutto, di ogni forma, colore, materiale, del proprio personaggio preferito, insomma abbiamo l’imbarazzo della scelta.

Quello che però dovrebbe maggiormente guidarci in questa scelta è la sicurezza. Sta a noi infatti far adeguare il bambino, aiutarlo a trovare il prodotto giusto per la sua età e le sue esigenze.

Dunque:

1 –  Accertatevi che state comprando un prodotto a norma con il marchio CE originale che indica che l’oggetto è fatto secondo le normative europee per la sicurezza.

2 – Il marchio deve essere resistente all’acqua salata, clorata, alla saliva, al sudore, deve riportare il riferimento della norma europea EN 13138, la taglia, il marchio o il nome del fabbricante. Questa normativa mette alla prova anche tutti i componenti tra cui fermagli, fibbie o altri dispositivi di chiusura.

3 – Le chiusure di eventuali aiuti al galleggiamento devono richiedere, per essere aperti, almeno due azioni simultanee o in sequenza, per prevenire le aperture involontarie. Inoltre non devono slittare, cioè cambiare posizione, una volta allacciate.

4 – Nelle plastiche usate non devono essere contenuti gli ftalati, che spesso sono presenti proprio nel beccuccio della valvola che si utilizza per gonfiarli. Gli ftalati sono sostanze tossiche che possono danneggiare il sistema endocrino e dunque rappresentano una minaccia per il sistema ormonale dei bambini.

5 – Verificate bene che il prodotto sia integro in ogni sua parte.

6 – Devono essere anche visibili le avvertenze: usare solo sotto sorveglianza di una persona competente; non protegge dall’annegamento; (per i braccioli) indossare solo sugli arti superiori.

7 – In taluni casi è auspicabile vi siano riferimenti sull’imballaggio, indicazioni sui dettagli relativi al gonfiaggi e sgonfiaggio, al tappo, al corretto posizionamento del salvagente, alla sua rimozione, alla manutenzione, al peso sopportabile.

8Normalmente per i bambini dai 6 mesi in su si consiglia il salvagente con mutandina in plastica applicata così da farlo rimanere più stabile e sicuro e non farlo scivolare all’interno.

Il classico salvagente si può utilizzare generalmente dai due anni e mezzo in poi, relativamente a peso e altezza del bimbo.

Quando il bambino è più grande, sicuro e riesce a tenere il capo in alto, potrete provare a fargli usare i braccioli e, in un secondo tempo, la tavoletta gonfiabile o rigida.

9 – Ricordate anche che ciò che non è a norma, non solo potrebbe non aiutare il vostro bambino ma anche, potenzialmente, danneggiarlo in modo serio.

 

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