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Yara Gambirasio: il Killer Non era Solo, Clamorose Novità su Massimo Giuseppe Bossetti

Omicidio Gambirasio - Massimo Giuseppe Bossetti ha agito con la complicità di qualcuno?

Federica Federico

di Federica Federico

09 Luglio 2014

Massimo Giuseppe Bossetti ha agito con la complicità di qualcuno?

L’interrogatorio di Massimo Giuseppe Bossetti si è protratto per oltre due ore, il presunto assassino di Yara Gambirasio ha rotto il silenzio in cui si era rifugiato e ha risposto alle domande del Pubblico Ministero.

Che cosa il PM ha chiesto a Bossetti?

Le specifiche interrogazioni mosse al presunto killer di Yara non sono note; non è dato sapere cosa nel dettaglio Bossetti abbia rivelato; e nemmeno è possibile conoscere i particolari su cui il magistrato si è soffermato o le risultanze istruttorie su cui ha domandato spiegazioni e chiarimenti.

Dopo la lunga audizione gli avvocati di Bossetti hanno rilasciato una dichiarazione non equivoca: i legali hanno chiarito che il magistrato ha domandato tutto ciò che riteneva opportuno chiedere e Bossetti ha risposto.

Subito e chiaramente, si desume dalla dichiarazione dei due avvocati di Massimo Giuseppe che l’intero interrogatorio sia stato coperto dal segreto istruttorio.

Il TgCom24 propone al pubblico un possibile tema chiave che, sulla scorta delle indiscrezioni giornalistiche, potrebbe aver segnato un passaggio fondamentale dell’interrogazione di Bossetti: Massimo Giuseppe ha ucciso Yara da solo?

Partendo dal presupposto che l’indagine investigativa avrebbe rintracciato in Bossetti un responsabile certo della morte di Yara, il PM potrebbe aver chiesto conto a Massimo Giuseppe della presenza di altre persone sul luogo del delitto e nel momento in cui la piccola veniva uccisa?

E’ sempre il TgCom24 ad aggiungere un elemento di forza alla tesi del coinvolgimento di più persone nell’omicidio Gambirasio: lo stesso Bossetti, in carcere ed in un momento di smarrimento, potrebbe aver “svelato” che quello di Yara fu un delitto commesso a più mani.

Sulle pagine web del TgCom24 si legge:
<< Voci interne al carcere riferiscono, le riporta oggi il Corriere della Sera, che nei giorni scorsi il presunto omicida abbia avuto una crisi nervosa ed urlando abbia chiesto di incontrare il pm: “non sono stato solo io” avrebbe detto.>>

(vedi screenshot nella galleria fotografica in calce al pezzo)

 

Sulle pagine web del Corriere della Sera, nella sezione Bergamo\Cronaca si scopre che Bossetti sarebbe stato pronto a fare il nome di un’altra persona.

E in un articolo pubblicato appena ieri, poco prima dell’interrogatorio in carcere di Bossetti, si legge:
<<Una telefonata dal carcere di Bergamo al pubblico ministero: “Dottoressa, il Bossetti vuole parlare con lei. Dice che ha un nome da fare, di una seconda persona…”>>.

(vedi screenshot nella galleria fotografica in calce al pezzo)

Tutte queste indiscrezioni giornalistiche non hanno però trovato canfora nessuna conferma ufficiale perché il riserbo degli inquirenti e degli avvocati è stato massimo, prima e dopo l’audizione di Bossetti nulla è trapelato.

 

L’Ansa prende una posizione giornalisticamente opposta e scrive:

<<Giuseppe Bossetti non avrebbe fatto nomi di altre persone, come invece era stato ipotizzato nei giorni scorsi>>.

(vedi screenshot nella galleria fotografica in calce al pezzo)

L’unico dato certo, confermato dai difensori del presunto killer, è quello della richiesta mossa dalla difesa di ripetere il test del DNA.
In merito pare che l’accusa non ritenga proficua e quindi sostenibile tale istanza, per l’accusa il DNA resta il dato scientifico e non equivoco che ha portato a Bossetti.

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