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Una “Storia” che Potrebbe Cambiarti la Giornata o Forse la Vita

Questa storia vi aiuterà a comprendere le vostre vite

Gioela Saga

di Gioela Saga

26 Settembre 2014

una storia da leggere

“Il tempo non basta mai”.

“C’è sempre qualcosa da fare.”

Quante volte sentiamo queste frasi, oppure siamo noi che le ripetiamo a noi stessi, nel vano tentativo di finire in tempo tutto, di trovare il tempo per tutto ciò che c’è da fare.

Non è facile e, spesso, ci si trova con la sensazione, quasi metafisica ed irrazionale, di pensare che, in effetti, le giornate non contengano tutte lo stesso numero di ore o alcuni mesi abbiano giorni più corti e sfuggenti di altri.

Passiamo da un proposito ad un altro, ci ripromettiamo di dedicare più tempo ad alcune cose e fare meno caso ad altre. Cerchiamo invano di relegare il lavoro ad una posizione secondaria rispetto alla famiglia ma non è sempre facile e spesso le responsabilità e gli impegni gravano tanto da sentircene schiacciati.

Rimandiamo molte decisioni e molte occasioni nel tentativo di stare al passo con ciò che dobbiamo fare e completare.

Gestire le priorità non è cosa da tutti e richiede calma e pazienza, lucidità e, soprattutto, una visione di insieme che ci permetta di distinguere e comprendere le cose da una certa distanza in modo da permetterci di capirne la giusta proporzione e dimensione.

Mia nonna mi diceva sempre che se vogliamo capire se una persona o una situazione per noi sia davvero importante ed indispensabile, bisognerebbe sforzarci di pensare a come ci si sentirebbe nel perderla ed agire di conseguenza.

La storia che voglio proporvi è una di quelle che girano volentieri nel web ma che riesce davvero a far visualizzare, con una metafora molto pregnante, quello che dovremmo cercare di fare nel pianificare la nostra vita e non dovremmo mai dimenticare:

“Un professore, prima di iniziare la sua lezione di filosofia, pose alcuni oggetti davanti a sé, sulla cattedra.

Quando la lezione iniziò prese un grosso barattolo vuoto e lo riempì con delle palline da golf.

Domandò quindi ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si.
Il professore rovesciò poi dentro il barattolo una scatola di sassolini, scuotendolo leggermente.
I sassolini occuparono gli spazi fra le palline da golf. Domandò quindi, di nuovo, se il barattolo fosse pieno e risposero di sì.

Il professore, rovesciò dentro il barattolo una scatola di sabbia. Naturalmente, la sabbia occupò tutti gli spazi liberi. Egli domandò ancora una volta agli studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero con un sì unanime.

Il professore tirò fuori da sotto la cattedra due bicchieri di vino rosso e li rovesciò interamente dentro il barattolo, riempiendo tutto lo spazio fra i granelli di sabbia.

Gli studenti risero!

“Ora”, disse il professore “vorrei che voi consideraste questo barattolo la vostra vita.

Le palline da golf sono le cose importanti: la vostra famiglia, i vostri figli, la vostra salute, i vostri amici e le cose che preferite;

cose che, se rimanessero dopo che tutto il resto fosse perduto, riempirebbero comunque la vostra esistenza.

I sassolini sono le altre cose che contano, come il vostro lavoro, la vostra casa, l’automobile. La sabbia è tutto il resto: le piccole cose.”

“Se metteste nel barattolo per prima la sabbia”, continuò, “non resterebbe spazio per i sassolini e per le palline da golf. Lo stesso accade per la vita. Se usate tutto il vostro tempo e la vostra energia per le piccole cose, non vi potrete mai dedicare alle cose che per voi sono veramente importanti.”

“Curatevi delle cose che sono fondamentali per la vostra felicità.

C’è sempre tempo per sistemare la casa e per buttare l’immondizia. Dedicatevi prima di tutto alle palline da golf, le cose che contano sul serio. Definite le vostre priorità, tutto il resto è solo sabbia”.

Una studentessa alzò la mano chiedendo cosa rappresentasse il vino. “Sono contento che tu l’abbia chiesto. Serve solo a dimostrare che per quanto possa sembrare piena la tua vita c’è sempre spazio per un paio di bicchieri di vino con un amico”.

Ebbene sì, sembra banale ma è proprio così:

la nostra vita è proprio un contenitore e spesso abbiamo anche delle potenzialità che non conosciamo.

Ci sono mamme con un figlio che fanno i salti mortali e altre con 5 che lavorano e fanno dolcetti fatti in casa. Ognuno di noi può crescere e ritagliarsi delle priorità e dar fondo alle proprie risorse.

Quello che veramente conta sono le priorità e la volontà di rispettarle. Senza dimenticarsi del vino rosso, indispensabile per colorare anche la vita! A volte non va tutto liscio, occorre riempire e svuotare il barattolo più volte e può essere doloroso ma necessario…

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