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Indovina Questa Pianta a Cosa Serviva, per Millenni l’Uomo l’ha Usata Così:

E tu sai a che serviva questa "erbaccia"?

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

22 Luglio 2014

Il menù dei nostri trisavoli è difficile da ricostruire, la sola cosa certa per gli archeologi è che i primi uomini si cibavano di frutta e verdura.

Un gruppo di studiosi dell’Istituto Catalano per la Ricerca e gli Studi Avanzati dell’Università Autonoma di Barcelona ha però fatto una scoperta interessante in un sito preistorico in Sudan, proprio studiando la placca dentale di alcuni scheletri di esseri umani.

“Quando si mangia, la placca si accumula tra i denti – dice Karen Hardy, aurice tra gli altri della ricerca – che se non si pulisce si mescola con il cibo ed essa calcifica entro poche settimane”, e dura migliaia di anni.

Ecco che dalle impronte dentarie di questi nostri antenati si può scoprire cosa essi mangiavano, e quale stile di vita avessero.

Ecco la scoperta straordinaria che ha fatto questo team.

Tra le tante altre cose che hanno trovato nei resti di 19 scheletri, 7 di essi avevano in comune residui di Cyperus rotundus.

Questo tipo di erba, chiamata in gergo Quadrella o Zigolo Infestante, è tra le peggiori erbe infestanti che esistano sulla terra.

Ted Webster, un esperto di “erbacce” (erbe infestanti) per il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti sostiene che questo arbusto sia un problema per l’agricoltura di 92 paesi e per 52 diverse colture, il cui unico modo per estirparla è sradicarla a mano.

Evidentemente però nell’antichità non era considerata tale: gli antichi egizi infatti ne estraevano un profumo, e ancor prima, come ha evidenziato lo studio di karen hardy e la sua equipe, fungeva da “paleo dentifricio”.

Il gruppo di scheletri studiati in Sudan infatti ha evidenziato che dove questa erbaccia era più presente, minore era lo sviluppo di carie.

Il motivo ha origine scientifica: sembra infatti che il Cyperus rotundus produce sostanze chimiche antibatteriche che inibiscono la formazione di Streptococcus mutans, un batterio acido che rompe lo smalto dei denti e provoca carie (lo studio è stato anche pubblicato sulla rivista scientifica Plos One).

“C’è un potenziale possibilità che questo fenomeno potrebbe essere legato al consumo di Cyperus rotundus, ma non possiamo essere sicuri di questo” continua la dottoressa Hardy.

La cosa certa è che durante la preistoria questa erbaccia è consumata dai nostri progenitori per millenni, e che magari avrebbe anche contribuito a evitare i denti totalmente orribili!

 

Fonte: npr.org

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