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Papà sta Morendo di Cancro, Scrive una Struggente Lettera alla Figlia di 5 Anni

"Grazie per avermi fatto il più grande complimento di tutti i tempi chiamandomi papà." "Goditi la vita. Non avere fretta di viverla. Io ti aspetterò."

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

29 Luglio 2014

Tom Attwater kelli smith

“Ho 30 anni, vissuti appieno. Posso accettarlo. Ma come puoi accettarlo a soli 4 anni? Non hai avuto alcuna possibilità di vivere”.

Questo è l’interrogativo che si poneva Tom Attwater nel settembre del 2013, lo stesso interrogativo che oggi, dopo quasi un anno, lo spinge a continuare a lottare e combattere contro la malattia per garantire un futuro migliore a sua figlia.

Kelli è una bambina di soli 5 anni, una bambina che, come ogni suo coetaneo, mostra un grande interesse per la vita: è curiosa, vivace, allegra ed adora la sua famiglia.

Nata il 2 gennaio del 2009, al compimento del suo terzo mese di vita, i medici le diagnosticarono un cancro infantile, un Neuroblastoma:

un tumore che ha origine dalle cellule del sistema nervoso autonomo […] colpisce soprattutto neonati e bambini al di sotto dei 10 anni, parte infatti da cellule nervose molto primitive presenti nell’embrione e nel feto” (fonte AIRC).

Diverse operazioni chirurgiche e una cura chemioterapica, effettuata quando aveva appena 7 mesi, consentirono la remissione della malattia senza però escluderne la ricomparsa.

Cosa che purtroppo accadde nell’agosto del 2012, quando, per l’appunto, Kelli ebbe una ricaduta.

Il tumore è ora in remissione per la seconda volta ma la principale preoccupazione dei suoi genitori riguarda eventuali cure future: in Inghilterra infatti non esiste un trattamento sanitario per i Neuroblastoma recidivi.

Se il “male” dovesse ricomparire per la terza volta, Kelli avrà una sola possibilità di sopravvivenza, un trattamento salva-vita che può essere realizzato all’estero, in Germania o negli States, e che richiede un costo di circa 500.000 sterline (cifra arrotondata per eccesso).

Grazie ad una raccolta fondi attualmente in corso, avviata dai genitori della piccola e supportata da un ente di beneficenza registrato, il “Families Against Neuroblastoma”,  la famiglia è riuscita a raccogliere oltre 370.000 sterline.

Nonostante ciò, come detto in apertura d’articolo, Tom Attwater, pur non essendo il padre biologico della bambina, oggi sta portando avanti la sua battaglia, divenuta una vera e propria corsa contro il tempo.

Nel settembre del 2012 infatti, poco dopo la ricomparsa del neuroblastoma di Kelli, la famiglia ricevette un’altra devastante notizia: anche Tom è malato, ha tumore al cervello.

Nonostante i medici siano riusciti a rimuovere il 70% della massa tumorale grazie ad un’operazione chirurgica, la malattia del giovane papà – che ricordiamo ha oggi 30 anni – è stata definita come terminale.

Non sapendo quanto gli resti da vivere, come raccontato ai quotidiani britannici Daily Mail e Mirror, Tom, assieme alla moglie Joely Smith, la madre della piccola Kelli che ha sposato lo scorso 6 aprile, si sta ora concentrando nella raccolta fondi:

“Ho bisogno di sapere che lei sarà curata quando io non ci sarò più”.

La battaglia della famiglia Attwater qui descritta è divenuta celebre in tutto il mondo attraverso la rete quando, nel febbraio di questo stesso anno, il quotidiano britannico Mirror ha reso nota la struggente lettera che Tom ha dedicato alla sua bambina.

Vi riportiamo qui di seguito la traduzione della lettera, una sorta di testamento morale, attraverso il quale l’uomo prova a dare alla figlia dei paterni “consigli di vita” che non potrà darle in futuro.

“Caro Kelli

Mi dispiace così tanto di non riuscire a vederti crescere come vorrei. Ti prego, non incolpare le persone o il mondo per questo. A volte, avere una vita lunga è semplicemente questione di fortuna e la mia si sta esaurendo.

Vorrei trovare le parole per farti sentire meglio. Vorrei non aver avuto il cancro così che non ci fosse il bisogno di vedermi soffrire come spesso capita ora. Vorrei che tante cose fossero state diverse, ma non lo sono.

La maggior parte dei papà e delle figlie dispongono di decenni per chiacchierare intorno al tavolo della cucina, le loro mani riscaldate dalla tazza di caffè, mentre i loro padri dispensano consigli, le loro ragazze alzano gli occhi al cielo.

Noi non abbiamo questo tempo. Non sarò in grado di portarti al primo giorno di scuola, venirti a prendere dopo il primo appuntamento, abbracciarti quando ti si spezzerà il cuore o congratularmi con te quando ti laureerai.

Ma mentre sono ancora qui ho pensato di provare a darti qualche consiglio in un colpo solo. Spero ti sia di conforto. Spero che il cancro non ritorni mai così che la tua vita sia lunga, appagante e felice.

Scuola. Tutti ti diranno che sarà vitale lavorare sodo a scuola. Spero tu possa fare sempre del tuo meglio. Impegnarsi a scuola È importante, ma assicurati anche di divertirti.

Ragazzi. Al momento tu non fai distinzione tra ragazzi e ragazze e vedi tutti i bambini come amici. Questo è tipico della vostra dolce natura. Ma Kel, questo cambierà quando sarai più grande. Nel giro di pochi anni, tu potresti vedere i maschi come compagni di classe puzzolenti e fastidiosi. Ma, quando andrai alla scuola secondaria, ti renderai conto che possono essere molto carini.

Quando sai più grande – MOLTO grande spero! –  avrai un fidanzato ed io non sarò qui per cercare di capire le sue intenzioni. Quindi, ecco alcuni consigli dal tuo vecchio. È molto difficile descrivere come ci si sente ad essere veramente innamorati. Forse ricorderai quando vedevi me e la mamma ridere insieme e coccolarci sul divano, questo è ciò che più assomiglia all’amore vero. Divertiti a trovarlo.

Scegli sempre ragazzi con valori e modi da gentiluomo, educati e rispettosi. Immagina loro mentre bevono un thè e chiacchierano con la nostra famiglia intorno al nostro tavolo e, se pensi che potranno farlo, allora avrai trovato un dignitoso giovane uomo.

Purtroppo, un giorno avrai il cuore spezzato. Fa male come l’inferno e ti sentirai come fosse arrivata la fine del mondo. Ma supererai anche questo. E anche se una storia d’amore non funziona, cerca di essere gentile. Anche i ragazzi hanno dei sentimenti. Infine, se avessi un ragazzo speciale, un amico che è sempre lì per te, anche quando i fidanzati vanno e vengono, non darlo mai per scontato. Non lo trascurare. Lui potrebbe davvero prendersi cura di te.

Matrimonio. Spesso mi capita di sognare il giorno del tuo matrimonio e immagino di camminare lungo la navata della chiesa in lacrime prima di lasciarti andar via. Non sarò in grado di farlo Kelli. Mi dispiace tesoro. Ma sarò alle tue spalle quel giorno, orgoglioso e felice che tu abbia trovato una persona speciale che ti amerà e avrà cura di te.

Mi chiedo se farai suonare quella che chiami “la canzone di famiglia” (“I’ll Be There” dei The Jackson 5). Significherebbe molto per me, mio fratello e mia sorella, siamo cresciuti con quella canzone, e so che significa molto anche per te. Sarò al tuo matrimonio con il mio spirito.

Mamma. Tu e tua madre discuterete a volte, soprattutto quando tu sarai un’adolescente. Ricordati che lei ti adora e che vuole il meglio per te. Abbracciala quando la vedi triste e aiutatevi a vicenda a superare i momenti più difficili, soprattutto quando me ne sarò andato. Quando sarai un’adolescente sarai portata a pensare che i tuoi amici abbiano sempre ragione e che tua madre si sbaglia. Lei deve prendere decisioni difficili per te e, più di ogni altro amico che potrai mai avere, ha a cuore i tuoi interessi. Trattala bene.

Famiglia. Niente è più importante della famiglia e dei valori che sa darci. Niente.

Amici. Tratta le persone come ti trattano. Sii gentile con chiunque ti aiuti, sempre. Il bullismo è orribile – non diventerà mai una di loro.

Natale e compleanni. Per il tuo primo Natale senza di me, mi piacerebbe che tu e la mamma accendeste una candela e che mi ricordereste per qualche minuto. Sarebbe bello se entrambe farete la danza della scimmia. Saltare scuotendo i vostri sederi ci ha sempre fatto ridere. Questo mi farebbe sorridere anche da lassù. Mi piacerebbe anche se andaste a far visita ai miei genitori nel giorno di Santo Stefano. Staranno molto male.

Ho dato a nonna Sue i regali per tutti i tuoi compleanni. Vorrei poter essere lì per vederteli aprire. Spero che ti piaccia tutto, è difficile immaginarti a 10, 15, 20 anni. Mi chiedo se ti piaceranno ancora gli One Direction e se ti faranno ancora ballare in giro per il salotto.

Carriera. Avevi due anni quando mi hai detto che volevi essere una “principessa astronauta”, indossare abiti carini mentre scoprivi nuovi pianeti. Ora puoi renderti conto che non è possibile.  Ma tante altre cose sono possibili per te, cara. Fai quello che ti rende felice e che ti piace. Se lo farai, la vita diventerà improvvisamente molto, molto più facile.

Potrebbe essere necessario iniziare alcuni differenti carriere per trovare quello che più ti piace, ma così sia. Una vita, una possibilità.

Maniere. Ricordate sempre di chiedere “per favore” e di ringraziare. Il motivo per cui io e la mamma ti martelliamo sulle buone maniere è perché questo ti aiuterà per tutta la vita. Sii sempre cortesi, soprattutto con gli anziani. Non mettere mai un coltello in bocca. Ricordati di scrivere lettere di ringraziamento per i doni di bontà perché è sempre bello agire con grazia e gratitudine. (E ti prego di notare che le “poo jokes” sono divertenti solo se hai 5 anni, altrimenti sei una ragazza insolente!).

Imparare a guidare. Molti papà insegnano alle proprie figlie a guidare e di solito lasciano perdere. Assicurati di imparare a guidare il più presto possibile – ti si aprirà un mondo. Inoltre, assicurarsi che non sia la mamma a farti da insegnante (sto solo scherzando, Joely).

Viaggiare all’estero. Anche se è un luogo comune, è vero che viaggiare allarga la mente. Cerca di farlo, visita quante più parti del mondo ti sarà possibile. Ma non farlo mai su una moto (troppo pericoloso).

Essere felici. Non si può mai ridere al 50%: si ride sempre al 100%. La tua risata coinvolge tutto il tuo corpo ed è altamente contagiosa. Spero che non la perderai mai. Quando io me ne andrò, non ci sarà un momento in cui ti chiederanno di non essere triste. So che lo sarai, principessa. E vorrei poter essere lì per abbracciarti e coccolarti fino a farti nuovamente sorridere. Ricordi l’orsacchiotto Eeyore che ti comprai in un negozio di beneficenza? Hai detto che lo avresti protetto e curato quando mi perderai. Questa è una grande idea. Quando ti senti triste puoi usarlo come una forza trainante per tutta la vita. Oppure puoi essere semplicemente triste. Sai quale delle due spero sceglierai.

Essere caritatevole. Fai beneficenza. Le opere caritatevoli sono state buone per me e per te. Probabilmente ricorderai il nostro viaggio a Disneyland. Ma io non dimenticherò mai i sacrifici fatti dalle altre persone per pagare il tuo medico nel caso ritorni il cancro. Le persone anziane hanno inviato biglietti con preghiere e £ 10 anche se non potevano permetterselo. Tutto per te. È importante ripagare queste gentilezze. Fare buoni azioni eleva l’anima. Non dimenticare mai che ci sono persone che stanno peggio di te e che tu puoi aiutare.

Ricorda il nostro motto vita. Continuare sempre a provare. Ricordati che ti ho insegnato a dire “rinunciare è da perdenti”. Ho fallito un certo numero di volte nella mia vita, ma non ho mai rinunciato. Kelli, non mollare mai.

Credi in te stessa. Nella vita, molte persone ti diranno che alcune cose non si possono fare. Fa di testa tua. Si può fare? Lo vuoi fare? Le grandi sfide comportano dei rischi, fai scelte intelligenti. Coloro che mi hanno detto che non potevo fare certe cose è perché non volevano che le facessi. Se si desidera qualcosa, è quasi sempre possibile, fai del tuo meglio.

So che mi renderai orgoglioso e farai qualcosa di grande in mio ricordo. So che puoi farlo – inizia ora.

E per finire… Grazie per essere te stessa, Kelli.  Grazie per avermi fatto il più grande complimento di tutti i tempi chiamandomi papà. Averti come figlia è il più grande onore della mia vita. Grazie per avermi insegnato di più sull’amore e sulla felicità, più di qualsiasi altra persona.

Goditi la vita. Non avere fretta di viverla. Io ti aspetterò.

Con tutto il mio amore, sempre, per te, mia principessa, e la mamma,

Papà xxxxxxxxxx.” 

Per vedere il video della lettera cliccare QUI.

The Kelli Smith Appeal è il nome della pagina facebook dedicata alla raccolta fondi e agli aggiornamenti sullo stato di salute della piccola Kelli.

 

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