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Sindrome metabolica, si combatte con la dieta mediterranea

DottAntonio

di Dott. Antonio Cretella

10 Marzo 2011

Un regime alimentare è buono quando è equilibrato, l’alimentazione mediterranea certamente ha questa qualità fondamentale. Non solo è equilibrata, fondata su “ingredienti” sani e ricca di frutta e verdura ma è anche piacevole, buona e gustosa. Sarebbe buona norma adottarla come regime alimentare sempre ed a prescindere da qualsiasi patologia.

Questa indicazione alimentare generica oggi assume ancora più valore grazie ad una recente ricerca condotta dalla Harokopio University di Atene, diretta dal dottor Demosthenes Panagiotakos e  pubblicata sul “Journal of American College of Cardiology”, essa dimostrerebbe che la dieta mediterranea è una efficace cura contro la sindrome metabolica.

I ricercatori dalla Harokopio University hanno comparato i risultati di 50 studi aventi ad oggetto lalimentazione e la salute fisica.

La dieta mediterranea rispetto agli altri stili alimentari garantisce maggiore protezione cardiovascolare in quanto riesce a tenere nei parametri di norma i trigliceridi, i livelli di colesterolo, la pressione arteriosa e la glicemia. Tutti elementi capaci di divenire fattori di rischio per la sindrome metabolica quando alterati, ovvero presenti nel sangue a livelli elevati, cioè superiori alla norma.

Gli esperti, promotori ed autori della ricerca, hanno sottolineato che l’importanza della scoperta non è marginale perché combattendo la sindrome metabolica si abbassano le probabilità di obesità, si scongiura il rischio di colesterolo alto, si arginano, indirettamente, le malattie cardiache e cardiovascolari.

Abbiamo chiesto al nostro nutrizionista, il Dottor Antonio Crepella, di fare il punto sulla sindrome metabolica e sui benefici della dieta mediterranea.

La SINDROME METABOLICA è un campanello dall’allarme da non trascurare

La Sindrome Metabolica di per sé non è una malattia. La dobbiamo invece considerare un campanello dall’allarme che ci avvisa che le nostre abitudini alimentari e il nostro stile di vita attuali, se mantenuti tali, potrebbero nel corso degli anni aumentare il rischio di andare incontro a seri problemi quali: infarto cardiaco, ictus o diabete.

La sindrome metabolica è una situazione reversibile, basta correggere le proprie “cattive abitudini”.

COME SI RICONOSCE LA SINDROME METABOLICA?

La Sindrome Metabolica è una problematica che interessa le persone che presentano contemporaneamente 3 o più dei seguenti fattori di rischio:

–          adiposità addominale

–          trigliceridi elevati

–          bassi livelli di colesterolo “buono”(HDL)

–          pressione arteriosa elevata

–          glicemia elevata

ADIPOSITA’ ADDOMINALE comunemente è l’accumulo di grasso. L’eccesso di grasso si può concentrare sulla pancia o nella zona addominale, oppure sul sedere l’effetto prodotto è definito corpo a mela, nel primo caso, corpo a pera nel secondo.

CORPO A MELA: con l’accumulo di grasso a livello addominale il rischio di essere colpiti da infarto è 2 volte maggiore.

CORPO A PERA: con l’accumulo di grasso su glutei e cosce è più alto il rischio di sviluppare problemi di mobilità.

TRIGLICERIDI ELEVATI e BASSI LIVELLI DI COLESTEROLO “buono”

Le dislipidemie sono condizioni nelle quali la quantità di lipidi presenti nel sangue è superiore a quella normalmente necessaria.

Qui di seguito indichiamo i così detti VALORI RACCOMANDATI, quelli che, cioè, indicano un buono stato di salute:

Trigliceridi < 150 mg/dl

Colesterolo-HDL > 50 mg/dl per l’uomo

Colesterolo-HDL > 40mg/dl per la donna

PRESSIONE ARTERIOSA ELEVATA

Si parla di IPERTENSIONE quando la pressione arteriosa, cioè la forza esercitata dal sangue sulle pareti delle arterie risulta aumentare.

Anche qui di seguito indichiamo i così detti VALORI RACCOMANDATI, quelli che, cioè, indicano un buono stato di salute:

– massima < 135 mmHg

– minima < 85 mmHg

GLICEMIA ELEVATA

Si parla di DIABETE quando la glicemia a digiuno è maggiore o uguale a 126 mg/dl

PERCHE’ INSORGE LA SINDROME METABOLICA?

La Sindrome Metabolica può essere messa in relazione a scorrette abitudini alimentari, all’assunzione di cibi ad elevato contenuto calorico e ad una ridotta attività fisica. L’insieme di questi fattori determina lo sviluppo di adiposità addoiminale e di insulino resistenza, due condizioni che si sostengono reciprocamente nel tempo. Proprio l’insulino resistenza a sua volta favorisce l’insorgenza delle altre quattro alterazioni dei fattori di rischio che contraddistinguono la Sindrome Metabolica

COME SI COMBATTE?

L’arma vincente è certamente l’alimentazione e la dieta, quella mediterranea è sana e rappresenta sempre un buon aiuto. È’ indispensabile, inoltre, la riduzione del pesocorporeo.

La riduzione del peso corporeo migliora tutti i fattori di rischio cardiovascolare della sindrome metabolica:

–          riduce l’adiposità addominale

–          riduce la pressione arteriosa

–          riduce la glicemia e trigliceridi

–          aumenta il colesterolo HDL


Come MIGLIORARE LA DIETA IN QUANTITA’ E QUALITA’?

– Aumentare il consumo di FRUTTA–VERDURA e LEGUMI

– Evitare condimenti di origine animale preferendo quelli  di origine vegetale

– Dosare la quantità dei cibi in base al loro potere calorico

– Ripartire l’apporto calorico in 5 pasti giornalieri( colazione – pranzo – cena e 2 spuntini)

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