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Tonno di Nota Marca Ritirato dal Mercato

Quello che è successo a questo tonno è davvero singolare

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

31 Luglio 2014

prodotto alimentare ritirato dal mercato

È alquanto recente la notizia fornita sul sito EUROCASH, supermercato all’ingrosso di prodotti food e no food  dei F.lli Morgese s.r.l., sito a Maddaloni (CE), che interessa il ritiro cautelativo del “Tonno Insuperabile all’olio d’oliva”.

Come si legge nel comunicato apparso sul sopra citato portale, e visibile nella seconda e terza foto della gallery qui sotto riportata, il prodotto oggetto del ritiro è:

Tonno Insuperabile olio d’oliva, confezione da 3 scatolette per 80 gr ciascuna, prodotto dalla ditta De Langlade & Grancelli di Genova, lotto numero L21 codice EAN 8005210080172 con scadenza 2019.

La causale del ritiro riporta un non ben specificato: ritiro cautelativo per NON CONFORMITA’.

Secondo quanto scritto su “Il Fatto Alimentare”, l’indicazione di “non conformità” indicherebbe un’eccessiva presenza di istamina, causa di diverse reazioni allergiche (fonte Ce.I.R.S.A.), rilevata dalle analisi effettuate dall’IZSM (Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno).

Tuttavia, come riportato da Sara Rossi, giornalista de “Il Fatto Alimentare”, è importante precisare alcuni fatti che interessano le accuse di non conformità del prodotto ritirato.

Mercoledì 2 luglio 2014: il supermercato all’ingrosso Eurocash riceve un primo avviso di non conformità spedito dalle autorità sanitarie tramite posta raccomandata.

Venerdì 4 luglio: la società produttrice del tonno in questione, la De Langlade & Grancelli, viene informata dall’Eurocash di questo primo avviso.

Lunedì 7 luglio: inizia la procedura di ritiro presso i punti vendita.

In questo lasso di tempo, la ditta produttrice provvede ad effettuare a sua volta delle analisi sul lotto incriminato, risultato poi essere nella norma, cioè i livelli di istamina non superano i limiti imposti.

Diventa quindi lecito la richiesta, effettuata da parte della De Langlade & Grancelli e rivolta all’ISS (Istituto Superiore di Sanità), dell’immediata revisione delle analisi effettuate precedentemente sul prodotto, cosa non fattibile in quanto, secondo le informazioni raccolte da “Il fatto Alimentare”, il produttore non ha ancora ricevuto la contestazione ufficiale da parte delle autorità sanitarie.

Insomma, un “cavillo burocratico”, unito ad un ritardo da parte delle Poste Italiane, impediscono all’azienda di Genova di ottenere prontamente un ulteriore controllo e più approfondite analisi.

“Forse anche in Italia gli enti pubblici dovrebbero incrementare l’uso della Posta elettronica certificata (Pec) per spedire documenti ufficiali risparmiando tempo e denaro – afferma Sara Rossi nel suo scritto su Il fatto Alimentare In questo caso le lamentele del produttore sono giustificate, come pure risulta legittimo il diritto ad avere una seconda analisi di controllo eseguita da un ente accreditato in tempi brevi”.

Una rapidità di comunicazione è inoltre necessaria a garantire l’immediato ritiro dal mercato dei prodotti non conformi e fornire così un’ulteriore garanzia di sicurezza verso tutti i consumatori.

Nel caso specifico del Tonno Insuperabile, pur seguendo la procedura di ritiro sopra indicata, procedura che comporta anche un cospicuo danno economico, lo stesso potrà essere immesso nuovamente sul mercato (ricordiamo che la scadenza è anno 2019) nel caso in cui le nuove analisi dovessero risultare negative.

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