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Settimana dell’Allattamento al Seno: dall’1 al 7 Agosto

Un gesto naturale che può salvare milioni di vite

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

04 Agosto 2014

Nel mondo ogni giorno una persona su 8 va a letto affamata.

 

Nell’altro piatto di questa ipotetica bilancia l’obesità è in crescita.

Negli ultimi 20 anni la mortalità infantile è scesa del 40%, ma ancora 7 milioni di bambini al di sotto dei 5 anni muoiono ogni anno per disturbi che potrebbero essere prevenuti e curati.

Un altro dato che fa riflettere è l’aumento di mortalità infantile in bambini neonati (durante il primo mese di vita).

La mortalità infantile è passata da 400 ogni 100 mila nel 1990 a 210 nel 2010.

Proprio nel 1990 i governi aderenti all’ONU ha promosso un progetto chiamato Millennium Development Goals (MDGs) che si prefigge di combattere la povertà e promuove lo sviluppo sostenibile e la salute del nostro pianeta entro il 2015.

La “scadenza” del progetto è praticamente in dirittura d’arrivo, e uno degli obiettivi è, tra i tanti, la promozione dell’allattamento al seno come arma per combattere fame povertà e malattie nel mondo.

La settimana dall’1 al 7 agosto si è aperta una delle iniziative legate a questi MDGs, coordinata da un’organizzazione mondiale denominata  World Alliance for Breastfeeding Action:

La settimana dell’allattamento al seno.

 

Scopo di questa iniziativa è la promozione e la divulgazione di notizie e nozioni per incrementare e far conoscere le infinite qualità di un allattamento esclusivo al seno.

Può un gesto così semplice e naturale avere un ruolo così centrale nella lotta contro povertà e malattie?

Si, certo, lo pensa anche l’Onu.

E lo illustra in 8 punti:

– L’allattamento esclusivo al seno, e fino ai due anni l’allattamento come fonte complementare, provvede un’alta quantità di energia e di nutrimento al bambino, e previene la fame e la malnutrizione.

E’ un metodo di nutrizione comodo e il più economico di tutti.

– E’ un complemento fondamentale per l’apprendimento futuro, riduce rischi di arresti nella crescita, aumenta lo sviluppo mentale, e di conseguenza promuove l’apprendimento.

– L’allattamento promuove l’uguaglianza, e da ad ogni bambino un giusto inizio di vita. Le differenze di sesso si riscontrano anche nella nutrizione dei piccoli, mentre l’allattamento al seno prescinde da ogni discriminazione. Inoltre esso è un diritto di ogni donna, e dovrebbe essere promosso ovunque anche con leggi adeguate in tema di amternità.

– Con la sola introduzione dell’allattamento esclusivo si potrebbe ridurre la mortalità infantile fino al 13%, e del 6% con una migliorata dieta complementare.

Inoltre, circa il 50-60% della mortalità dovuta a malnutrizione è in gran parte causata da una cattiva pratica nell’allattamento al seno.

– L’allattamento è indicato nel trattamento post parto delle emorragie (di fatto contribuisce a contrarre l’utero e a farlo ritornare alle sue dimensioni originarie), diminuisce l’incidenza di cancro al seno, alle ovaie e di osteoporosi. Inoltre riduce la possibilità di gravidanze molto ravvicinate, funge in pratica da anticoncezionale naturale durante i primi mesi di vita del bambino.

– Insieme ad una terapia antivirale, l’allattamento riduce la trasmissione del virus HIV da madre a figlio.

– Indirettamente diminuisce gli sprechi delle fabbriche alimentari, farmaceutiche e di rifiuti.

Contribuisce allo sviluppo di programmi di nutrizione per bambini.

Ogni donna dunque può prendere parte a questo progetto globale, semplicemente nutrendo il suo piccolo nel modo più naturale e corretto che conosce.

 

Fonte: World breastfeeding week

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