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Cosa Fare se il Bambino fa la Pipì a Letto

Come valutare gli episodi di enuresi notturna.

Gioela Saga

di Gioela Saga

24 Febbraio 2015

cosa fare se il bambino fa la pipì a letto

Il bimbo che si alza al mattino con la testa abbassata, un’andatura impacciata e corre in bagno, è spesso l’atteggiamento di chi ha bagnato il letto, altri invece non vogliono proprio alzarsi e si nascondono sotto le lenzuola.

Dopo i due anni il bambino inizia a poter controllare i propri sfinteri, la fase dell’abbandono del pannolino può essere più o meno lunga, dipende da tante variabili individuali.

Normalmente si acquisisce prima il controllo diurno e poi quello notturno perché, inevitabilmente, il sonno, soprattutto se molto pesante, può rendere il controllo più difficoltoso.

Meglio cominciare a provare con il sonnellino del pomeriggio e poi proseguire con quello più lungo della notte.

In ogni caso, i primi tempi, è abbastanza normale, ogni tanto, trovare il lettino bagnato.

Mettete sempre una tela cerata per proteggere il materasso.

Per quanto riguarda invece l’atteggiamento da adottare con il bambino dovrebbe senz’altro essere un atteggiamento comprensivo e assolutamente tollerante.

E’ ovvio che non è un comportamento volontario e sgridarlo, minacciarlo o renderlo più frustrato di quanto non si senta già da solo, è perfettamente inutile e anzi controproducente.

Spesso ci sono delle cause concomitanti che favoriscono questi episodi:

– il bambino beve eccessivamente prima di andare a letto;

– non ci ricordiamo di fargli fare pipì prima di dormire;

– oppure, ancora, potrebbe esserci stato un abbassamento di temperatura notturna, il bimbo si è scoperto e sentendo freddo è più facile che non abbia controllato a dovere gli sfinteri;

– ha fatto un brutto sogno che l’ha spaventato.

Laviamolo, cambiamolo, chiediamo se va tutto bene e togliamolo dall’estremo disagio in cui già si sente.

Se questi episodi si dovessero ripetere con regolarità e soprattutto dopo i 4 anni,

solo in questo caso, sarebbe bene chiedere consiglio al pediatra. Potrebbe trattarsi di un disagio psicologico magari temporaneo, per una situazione che deve affrontare come l’arrivo di un fratellino, litigi tra mamma e papà o l’ingresso all’asilo o a scuola.

In rari casi potrebbe esserci un problema fisiologico legato ad un deficit ormonale o ad un’infezione urinaria.

Per ulteriori suggerimenti su come gestire e controllare gli episodi di enuresi notturna, consultate questo interessante articolo.

Fonte: Deabyday

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