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Hai un Geco in Casa: il Consiglio Ecco cosa Fare

Un Geco in Casa: Ecco Come Non Fargli del Male, Porta Fortuna

Gioela Saga

di Gioela Saga

21 Agosto 2014

Hai un Geco in Casa: il Consiglio Ecco cosa Fare

I gechi sono rettili innocui, imparentati con le lucertole, che vivono in ambienti caldi.

Si possono trovare spesso, soprattutto in estate, appoggiati ai muri delle case o, attirati da luci artificiali e dalla presenza di insetti, possono anche entrare nelle case.

In Italia sono diffusi principalmente nel centro e nel sud.

Le loro zampe hanno un potere adesivo incredibile, su ogni tipo di superficie, grazie a cuscinetti provvisti di piccole e fittissime setole, studiate anche dall’alta tecnologia per poter produrre nuovi materiali con le stesse caratteristiche.

Sono animali notturni o crepuscolari e questo già li avvolge in un clima misterioso e magico.

La loro appartenenza ai rettili li pone in un’atmosfera altrettanto ancestrale, come legati al passato della nostra Terra, piccoli draghi discendenti dei primi abitanti del pianeta.

In alcuni paesi della Calabria e dell’Abruzzo e in Spagna, i gechi sono amati e rispettati, veri amuleti portafortuna; in Polinesia, sono assimilati a divinità; in Afghanistan avere un geco in casa porta molta fortuna e le persone lasciano addirittura il cibo sulla porta per indurlo ad entrare. Ucciderne uno, anche accidentalmente, viene interpretato come un segno di sventura.

In queste culture viene utilizzato come soggetto per i tatuaggi tradizionali e i gechi vengono visti come degli animali che fanno da tramite tra il mondo dei vivi e quello dei morti.

In altre culture viene ritenuto simbolo di amicizia eterna forse per la loro capacità di restare attaccati anche su pareti impervie.

Non solo, i gechi sono i soli rettili dei paesi temperati dotati di voce, emettono cioè un verso, che non è esattamente un sibilo ma lo ricorda e a chi è capitato di sentirlo incute una sensazione davvero raccapricciante e lugubre.

Forse anche per questo, vi sono altre leggende e credenze popolari che lo collocano in una sfera negativa.

Si dice che se un geco cammina sulla pancia di una donna incinta ne possa causare l’aborto o, nel migliore dei casi, grossi problemi al nascituro. Altri sostengono che al passaggio di un geco sulla pelle umana venga lasciato un segno indelebile. Forse ciò è dovuto alla sensazione di freddo che viene emanata al suo contatto, come peraltro, con tutti i rettili.

Secondo altre credenze poi, i gechi sarebbero velenosi o quanto meno portatori di sfortuna e debbano essere allontanati o ancora meglio, uccisi. Il loro “grido” quando vengono schiacciati è, per alcuni, la liberazione di un demone vero e proprio.

In ogni caso, seppure siano creature affascinanti e non credessimo a tutte queste voci popolari, può essere utile saperli allontanare in modo non violento e senza neppure toccarli.

A volte pur volendosene andare non riescono letteralmente a trovare l’uscita e rimangono disorientati.

Potete prendere un bicchiere di vetro abbastanza grande o un barattolo, appoggiatelo alla parete dove è appoggiato il geco, intrappolatelo all’interno e poi fate scorrere tra il vetro e la parete un cartoncino, in modo da creare un tappo al contenitore. Tenete chiuso e, una volta all’esterno della casa, liberatelo.

Fonte: Wikipedia, Italiangekko

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