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Allarme inquinamento e polveri sottili: 2011, già 22 città oltre le soglie di legge

Federica Federico

di Federica Federico

11 Marzo 2011

L’inquinamento abita le nostre città e minaccia la nostra salute.
È allarme polveri sottili!
Siamo a Marzo, l’anno 2011 è appena iniziato ma sono già  ben 22 i capoluoghi che hanno varcato la soglia di tollerabilità indicata dalla legge.
Molte città, Milano in testa, hanno ospitando nella loro atmosfera le temibili polveri sottili  (Pm10 e Pm 2,5) ben oltre i limiti di tolleranza e per un tempo superiore ai 35 giorni, laddove i 35 giorni sono indicati proprio come il tetto massimo di tolleranza dell‘inquinamento, cioè i livelli di allerta non dovrebbero mai andare oltre questo lungo periodo.
A Roma si sono registrati livelli critici persino nella centralina di Villa Ada che è collocata in un’area completamente verde.

I dati delle rilevazioni arrivano da Legambiente che, attenta alle ragioni ambientali, riaccende i motori del Treno Verde e riparte nella sua campagna d’indagine sull’inquinamento atmosferico.
Il treno verde attraverserà l’Italia proprio con l’intento di monitorare i livelli di inquinamento acustico e atmosferico del bel paese. Contemporaneamente svolgerà una campagna informativa e di sensibilizzazione ospitando a bordo i cittadini, i ragazzi e le scolaresche che intendano condividere la preoccupazione e la cura ambientale.

L’allarme lanciato da Legambiente inquadra un problema ”importante” per ogni famiglia italiana e per i bimbi che vivono e respirano nelle numerose città a rischio.
La Società Italiana di Pediatria, abbracciando l’iniziativa della sua Sezione Lombardia che lo scorso mese ha lanciato il Manifesto anti-smog, ha chiesto con forza ai comuni, alle regioni ed al governo una seria opera di intervento e sensibilizzazione sul problema dell’inquinamento da polveri sottili. Questi fattori inquinanti si stanno attestando come la causa di un sensibile acutizzarsi di asma e patologie respiratorie nei bambini in età pediatrica.

EpiAir è uno studio epidemiologico molto avanzato, ha attestato, per il quinquennio 2001\2005, un incremento dei casi di asma e bronchiti croniche correlato all’innalzamento dei livelli di inquinamento atmosferico.
http://www.epiprev.it/pubblicazione/epidemiol-prev-2009-33-6-suppl-1

I fattori inquinanti e l’inquinamento atmosferico in particolare non solo insistono sull’acutizzarsi di allergie, asma e malattie dell’apparato respiratorio, ma sono oggetto di moderni studi che valutano le correlazioni tra inquinamento e tumori in età pediatrica ed in epoca prenatale.
Stando ai dati forniti dalla Società Italiana di Pediatria, si stima che negli ultimi 20 anni in Europa i tumori infantili sono aumentati del 1,2% annuo.
Recenti studi hanno dimostrato che le molecole mimetiche, i metalli pesanti e gli inquinanti atmosferici influiscono sullo sviluppo neurologico ed endocrinologico dell’embrione, del feto e del bambino con il rischio di danni gravi alla salute.

Cosa possiamo fare per ridurre l’esposizione dei bambini all’inquinamento atmosferico?

– spegnere i motori e preferire i mezzi di trasporto a basso impatto inquinante;
– evitare di condurre i bimbi tra le macchine nel traffico con il passeggino ad “altezza tubi di scarico”;
– non fumare in presenza dei bambini, né in casa;
– non usare in ambienti frequantati da bimbi asmatici ammoniaca e varechina;
– non pensare che l’isolamento casalingo salvi dallo smog, in se stesso esso è un danno ulteriore perché condanna alla vita sedentaria;
– potendo, portare spesso i bimbi al mare.

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