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“Volere è Potere”, 2Milioni di Clic su YouTube per Questo Video che lo Dimostra

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

06 Settembre 2014

hansen

Phil Hansen è un giovane artista statunitense (1979) che ha raggiunto la fama grazie al più moderno mezzo di comunicazione: internet.

Adesso Hansen ha voluto raccontare la sua storia attraverso un altro veicolo di informazione: la pubblicità.

Ho visto questo artista per caso, mentre leggevo un articolo in rete, e mi ha colpito la frase che veniva usata come slogan:

“Phil Hansen, artista multimediale, ha rivoluzionato la sua arte per superare le proprie difficoltà, diventando fonte di ispirazione per milioni di persone”.

E’ la pubblicità di un auto, ma essendo io sensibile all’argomento disabilità/difficoltà ho voluto approfondire.

Ho scoperto che uno dei primi lavori (o per lo meno il suo più famoso) di Phil è stato “clikkato” ben due milioni di volte su Youtube.

Si intitola “Influence”, ed è un time lapse che raccoglie in 5 minuti un lavoro di due giorni.

In pratica Hansen ha voluto dipingere sul suo torso una serie di disegni, rappresentanti ognuno una persona che ha avuto in qualche modo influenza nella sua vita e nella sua arte.

Alla fine del time lapse lo strato di vernice accumulato è stato staccato dal petto e lui stesso ne ha ritagliato un profilo, il suo.

Anche questa opera però ha fatto la fine di quasi tutte le opere di Phil hansen: è stata distrutta.

L’artista infatti ha voluto creare questo suo stile: in pratica nel suo sito le opere che realizza vengono distrutte, e ne rimane solo il video o la fotografia.

La storia di Hansen è altrettanto interessante quanto i suoi lavori.

Si appassionò all’arte fin da piccolo e frequentò per qualche tempo il Northwest College of Art, a Poulsbo, Washington.

Cominciò ad appassionarsi al puntinismo, e mise anima e corpo a questa tecnica.

Lui stesso nella reclame di cui è protagonista racconta:

“Era fantastico. Puoi fare tanti piccoli puntini e creare un’immagine fotografica… Ero talmente assorbito dalla ripetitività che le ore e i giorni volavano via. Una sola immagine può richiedere dai due ai tre mesi. Ecco da dove è cominciato tutto. La mia mano ha cominciato a tremare”.

Phil è costretto ad abbandonare l’arte per via del tremore.

Si fa visitare da un neurologo che gli conferma la diagnosi: danno permanente neurologico. Tutto questo per causa della sua passione.

Il dottore gli dice: “Devi accettare il tuo tremolio”. I dottori lo dicono, ai pazienti sembra che per loro sia tutto facile, invece è solo esperienza.

Ma questo Phil lo capirà dopo poco.

E’ solo che bisogna trovare una strada differente.

E così Phil la trova: comincia a disegnare su superfici ampie, le pareti ad esempio.

Il disegno è creato con l’aiuto del braccio, e il tremore si avverte meno.

E soprattutto Phil trova la sua dimensione, e il suo modo di fare arte. Il resto è presente.

Il video Influence ne è la dimostrazione, anche i suoi altri lavori che si trovano sul suo sito, e i numerosi premi che nel corso della sua carriera artistica ha collezionato.

Una frase racchiude il senso di questo, e di altre vite da cui prendere esempio:

“Le nostre limitazioni possono essere la nostra molla creativa.”

Facciamone tesoro.

 

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