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Una Famiglia con 6 Dita

Ecco cosa riescono a fare.

Gioela Saga

di Gioela Saga

10 Settembre 2014

famiglia con sei dita

Non sempre, per fortuna, le anomalie genetiche sono sinonimo di problemi gravi di salute o vengono vissute in modo frustrante.

La polidattilia, anche conosciuta come iperdattilia, è la condizione di chi nasce con un eccesso di dita rispetto al normale, nelle mani, nei piedi o in entrambi.

Una famiglia brasiliana ha fatto di questa eccezionalità una sorta di emblema che li caratterizza e di cui vanno fieri.

Ben 14 membri della famiglia possono vantarsi di avere 6 dita alle mani e ai piedi.

Spesso questo dito aggiuntivo non è funzionale ed è privo di qualche osso o rimane pressoché inattivo, mentre per la famiglia Da Silva, vicino a Brasilia, il sesto dito rappresenta un ausilio in più e non li ha penalizzati nel compiere le normali attività, anzi, sembra che li abbia addirittura agevolati.

Uno dei ragazzi suona la chitarra, i bambini dicono di riuscire a maneggiare meglio la palla e hanno imparato una manualità tutta loro che ha reso le loro mani maggiormente prensili e agili.

Solo le donne della famiglia, una volta adulte, hanno deciso di eliminare chirurgicamente il sesto dito del piede per poter indossare agevolmente delle scarpe normali.

Durante il recente Mondiale di Calcio, tenutosi in Brasile, questa famiglia è diventata anche una specie di mascotte collettiva della squadra brasiliana che ha collezionato 5 vittorie ai  mondiali e avrebbe potuto ottenere la 6° coppa del mondo.

La famiglia Da Silva, con le sei dita che la caratterizza, ha cercato di fornire un talismano vivente che richiamasse la sesta vittoria. Purtroppo il rito propiziatorio non ha dato i suoi frutti e il Brasile si è dovuto accontentare di un quarto posto.

E’ interessante notare come anche un’anomalia genetica, benché non invalidante, possa diventare un simbolo di appartenenza molto forte all’interno di una famiglia e non un elemento di emarginazione e di discriminazione.

Tutto parte dall’atteggiamento mentale che si riesce a trasmettere!

Fonte: Telegraph

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