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Scuola Materna: Fratelli in Classe Insieme Sì o No?

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

19 Settembre 2014

 

fratelli classe materna

La scuola è il luogo deputato non solo a studiare, ma anche a relazionarsi con soggetti diversi da quelli familiari, a intessere relazioni con coetanei e non, a crescere in una dimensione collettiva, sia culturalmente che socialmente.

Un interrogativo che ha origine spesso nei pensieri di mamme e papà sorge quando ad andare a scuola, sono due fratelli vicini d’età o addirittura gemelli.

Sarà più giusto mandarli nella stessa classe o dividerli?

Su questo argomento psicologi e puericultori hanno scritto fiumi di parole, e nelle scuole spesso si danno indicazioni di questa natura già fin dalle iscrizioni.

Esistono in effetti due opposte correnti di pensiero, così come esistono aspetti positivi e negativi sia nell’uno che nell’altro caso.

Dividere i fratelli.

E’ questa l’opinione più diffusa, e la tecnica spesso adottata anche nelle scuole, che quasi obbligano i genitori di due fratelli o gemelli a iscrivere i figli in classi differenti.

Bambini con una differenza d’età minima infatti potrebbero essere inseriti in una stessa classe, cosa che succede soprattutto nella scuola dell’infanzia, quando l’età non determina in maniera così radicale la classe di appartenenza.

In genere chi è a favore di questa divisione sostiene che l’inserimento nella stessa classe porterebbe a isolare la coppia, e a bissare modelli comportamentali già espressi all’interno del nucleo familiare: litigi, prevaricazione, timidezza o sfrontatezza dell’uno piuttosto che dell’altro.

Anche la competizione tra i due fratelli potrebbe essere vissuta in modo negativo: un fratello più bravo, più atletico, più veloce, potrebbe far vivere all’altro una sorta di complesso di inferiorità.

Viceversa potrebbe succedere che il più debole della coppia richieda sempre per qualsiasi mediazione l’intervento del fratello, non consentendogli uno sviluppo completo di tutte quelle aree di crescita che invece necessitano in un bambino.

Infine molti sostengono che prima o poi il legame, il cordone di due fratelli vicini o di due gemelli, verrà inevitabilmente spezzato, quando i due individui prenderanno strade differenti nella vita. Prolungare la simbiosi potrebbe non favorire questo processo, anzi addirittura ostacolarlo.

 Di parere diametralmente opposto sono psicologi ed esperti che sostengono invece che due fratelli o due gemelli non necessariamente devono essere separati a scuola.

zaini_scuola

Questo orientamento sarebbe inoltre avvalorato da uno studio olandese di qualche anno fa pubblicato sul Journal of Epidemiology and Community Health  ( leggi qui l’articolo).

Lo studio ha investigato  il comportamento di un campione di oltre 2000 fratelli, che hanno condiviso la classe, ed ha confermato che in alcun modo questo ha interferito sia sul piano intellettivo che su quello sociale.

In pratica, che si frequenti o meno la stessa classe, non impedisce a due fratelli di sviluppare la propria personalità, tantomeno la propria cultura.

Di opinione comune molti esperti, che concordano nel non imporre a gemelli o fratelli molto vicini di età di essere per forza diversi, quanto piuttosto a sapere esprimere le proprie differenze anche senza coercizioni.

Si consideri inoltre, e questo vale maggiormente per i gemelli, che questo legame è speciale, e spezzarlo non necessariamente contribuisce alla crescita e allo sviluppo.

La diversità, il riconoscimento delle singole entità deve passare non attraverso una divisione fisica, quanto nel dare loro mezzi idonei che li aiutino a distinguersi, e a favorire ognuno a esprimere le proprie inclinazioni.

Scegliete dunque liberamente e in base alle caratteristiche dei vostri piccoli ciò che reputate sia il meglio per la loro serenità.

Inoltre un fratello o una sorella possono essere un punto di riferimento, e forzare un individuo a socializzare, neanche questa è la strada per ottenere questa socializzazione.

fratelli a scuola 2

Gli esperti infine concordano che non esistono regole ferree che debbano portare all’una o all’altra soluzione.

E’ sempre meglio considerare caso per caso,e agire per il meglio delle coppie di fratelli.

Ci saranno soggetti per i quali la strada migliore sarà la divisione, mentre per altri sarà più opportuno restare uniti, almeno in questa fase della vita.

Più di ogni esperto, forse un genitore potrà scegliere l’opzione migliore per i propri figli.

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