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10 Cose che Tuo Figlio ti Chiederebbe se Potesse Parlarti Come un Adulto

Ecco come vorrebbe essere educato tuo figlio per fare il bravo ed essere perfetto (o quasi)!

Federica Federico

di Federica Federico

22 Settembre 2014

Educazione Bambino

Hai mai provato ad immaginare un dialogo alla pari tra te e il tuo bambino?

Noi mamme a volte commettiamo un errore fatale: consideriamo i bambini come irrimediabilmente piccoli e per questo assolutamente incapaci di comprendere il mondo degli adulti e le reazioni di noi grandi. 

Ebbene, dietro quel viso piccolino, dentro quel cuoricino in miniatura ed infondo a quegli occhietti indagatori, nascosti nel nostro piccolo bimbo ci sono un animo ed una coscienza dotati di una maturità e di una capacità di comprensione enormi! 

Oltretutto dei bambini non va trascurato il senso critico; noi genitori dobbiamo responsabilmente renderci conto del fatto che i bambini sono i nostri più severi e spietati giudici e raramente il loro giudizio è fallace o viziato.

Per educare il bambino alla più piena consapevolezza di sé, per sviluppare il senso critico di nostro figlio e per instaurare col piccolo un rapporto dialogante, sarebbe auspicabile educarlo con dolcezza utilizzando la parola prima della punizione, la domanda prima del rimprovero, l’esempio ed il confronto prima della mortificazione.

Se pensiamo a nostro figlio come ad una personcina cosciente, comprensiva e intelligente probabilmente, come conseguenza della constatazione di queste sue qualità, gli dobbiamo riconoscere il diritto ad essere istruito alla vita attraverso il confronto, il sostegno e la spiegazione.

Ecco cosa tuo figlio, mio figlio o qualunque altro bimbo chiederebbe a noi adulti se potesse esprimersi con la pacatezza, l’esperienza e la personalità di un adulto:

1 – Non lamentarti continuamente.

“Cara mamma, se ti lamenti di continuo mi trasmetti la sensazione che io (prima di tutto), i miei fratelli, le mie sorelle, papà e la casa non riusciamo ad essere altro che un peso. 

Ricordati che per quanto piccolo io sono disposto ad aiutarti, ho solo bisogno di comprendere l’importanza dell’aiuto reciproco e dello scambio.”

2 – Non dimenticarti che anche io, come te e come tutti, ho bisogno di gratificazioni.

“Dolce mamma, quando si fa sera ricordami le cose in cui sono stato bravo, fammi i complimenti per i miei sforzi e per i miei successi. La tua approvazione mi aiuterà a distinguere il bene dal male, ciò che è giusto da quello che è, al contrario, sbagliato.”

3 –  Non sgridarmi ma spiegami.

“Mammina mia, quando mi dici : <<Non si fa>> senza spiegarmi il perché, con queste parole, innalzi dinnanzi a me un muro.

Il mio istinto di bambino irruente, fiero, testardo ed esploratore proverà, allora, solo a scavalcare o ad abbattere quel muro. E, in mancanza di una spiegazione, io continuerò a fare e rifare quella cosa che tu mi hai vietato.

Non sono cattivo, quando ripeto uno sbaglio lo faccio solo perché non ho compreso dove sta l’errore. Spiegami perché ci sono azioni ammesse o lecite ed altre vietate, io capirò se tu mi fornirai delle motivazioni valide e giuste e non tradirò mai più la tua fiducia.

4 – Non mortificarmi davanti agli altri.

“Dolce mamma, ricordati che per crescere io ho bisogno di sentirmi capace di affrontare il mondo. La mia sicurezza, la mia autostima e la mia forza dipendono anche da te. 

Se mi sgridi davanti alle mamme dei miei mici o alle tue amiche, se mi mortifichi in pubblico nessuno di noi due diventa migliore. Né tu né io abbiamo bisogno di un pubblico per incontrarci e capirci!

I discorsi più giusti, più efficaci e più veri si fanno in privato, quando possiamo dare sfogo alle nostre emozioni anche piangendo insieme, abbracciandoci o parlando per ore.

5 – Non picchiarmi, parliamone.

“Mamma mia, anche solo uno schiaffo o una sculacciata fanno male, bruciano, mortificano e spezzano il cuore.

Se mi dai uno schiaffo dimostri che hai una mano più grande e forte della mia, dimostri che sai farmi del male, dimostri che io dipendo da te … ma, alla fine, mi metti in una posizione di inferiorità.

Ti sei mai chiesta io cosa posso risponderti se tu mi dai uno schiaffo?

Niente … io posso solo chiudermi nel mio pinto, nel mio silenzio e nella mia solitudine. E se mi picchi mi allontano da te, divento sordo per il dolore perché la tua mano è più grande della mia e dinnanzi ad essa tra me e te non c’è paragone.”

6 – Dammi sempre il buon esempio.

“Ricorda Mamma io ti osservo perché ti amo, perché sento di appartenerti e voglio compiacerti, voglio avvicinarmi a te ed assomigliarti.

E’ per questo dolce mammina mia che io imparo più dal tuo esempio che dai tuoi rimproveri.”

7 – Non farmi promesse che non può mantenere.

“Io mi accontento del tuo amore e non mi serve nulla più dell’affetto sincero.

Perciò mamma non credere che mi manchino troppo le cose materiali. L’amore, e questo i bambini lo sanno meglio di chiunque altri, vale più di ogni altro bene e riesce a colmare ogni mancanza.”

8 – Aiutami a superare le mie paure.

“Mamma ti amo perché sei la mia roccia, il mio rifugio sicuro, la mia coperta nelle notti fredde, la mia fatina buona e il mio grillo parlante … ti prego però di non essere il mio scudo! Piuttosto, dal metallo più forte e resistente, forgia per me una spada e un’ armatura e donameli perché io stesso possa essere sempre pronto ad affrontare ogni battaglia!

Ricorda mamma, la mia autonomia e la mia capacità di affrontare la vita da solo non sono dei limiti al nostro rapporto ma rappresentano, al contrario, il migliore risultato del tuo lavoro di madre.”

9 – Non essere incoerente, tieni fede alle tue promesse e mantieni le tue posizioni.

“Cara mamma, l’incoerenza mi confonde, mi turba e rende impossibile una valutazione seria dei miei comportamenti e delle tue reazioni.

La stabilità, invece, mi aiuta a comprendere il perché delle cose ed a valutare il rapporto che c’è tra azione e reazione.”

10 – Non dimenticare che sono un bambino!

“Mi stanco; piango; a volte faccio i capricci; mi ammalo spesso e detesto le medicine; tal volta non mangio e tal volta, invece, mangio troppo; qualche volta faccio delle scoperte pericolose e mi capita di farmi male o di sbagliare; in qualche attacco di ira o noia riesco a dire solo no e se incomincio a strillare posso essere assordante e irritante … ma sempre anche nei momenti peggiori io ho bisogno di te!

Ricorda mamma, la tua dolcezza è il miglior richiamo alla calma.

Mamma mia, se tu sei nervosa lo sono anche io, se tu sei triste io lo sento, se il tuo cuore sta male anche il mio lo avverte. Noi viviamo un legame di intimità e possesso, cara mamma, che nessuno potrà mai sciogliere e che può essere la nostra forza.” 

Parola di cuore di figlio.

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