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Gravidanza: Quando Si Sa Se il Bambino è Maschio o Femmina

Maschio o Femmina - quando si conosce con certezza il sesso del bambino?

Chiara Gasperini

di Chiara Gasperini

09 Ottobre 2014

 

Gravidanza  Maschio o Femmina

Quando una coppia è in dolce attesa, oltre all’emozione e alla gioia che si vivono in questo periodo, una delle prima domande che i futuri genitori pongono o che gli viene fatta è: “E’ maschietto o femminuccia?” e questa è la curiosità di tutti i futuri genitori in attesa. 

Dai tempi lontani, tutte le persone hanno sempre fatto previsioni a partire dalla forma della pancia. Si diceva, ma si dice ancora, che la pancia a punta oppure bassa è indice che sarà un maschietto, piuttosto che una pancia ben rotonda e alta indica che sarà una femminuccia.

Altra credenza è che se sul volto della gestante appaiono della macchie più o meno evidenti, è segno che il nascituro sarà maschio, o che se la donna ha voglia di dolce sarà una femmina, se invece le voglie sono di gusti salati sarà maschio.

Ma ai giorni nostri i tempi e i mezzi sono cambiati, anche se queste curiose interpretazioni sussistono ugualmente.

Il sesso del feto non è visibile prima della dodicesima settimana. Questo è il momento in cui nell’embrione  si forma la fessura uro-genitale, nella quale è situato il tubercolo genitale, simile ad una protuberanza che con lo sviluppo del feto si trasformerà o in un clitoride o in un pene.

Gravidanza: Maschio o Femmina

 

Questo tipo di diagnosi si può effettuare tra l’undicesima e la quattordicesima settimana di gravidanza tramite l’ecografia. Essa deve essere eseguita in modo impeccabile.

In questa fase si può notare il tubercolo genitale che deve essere studiato da due angoli differenti: primo secondo l’angolo lombosacrale, dal quale a seconda dei gradi di inclinazione si riesce a stabilire il sesso: quando l’angolo è maggiore o uguale a 30° è di sesso maschile, se invece è inferiore a 30° è femminile. Il secondo angolo da prendere in considerazione è quello cutaneo, che se è maggiore o uguale a 40° il sesso sarà maschile al contrario se l’angolo sarà inferiore ai 40°sarà di sesso femminile.

Bisogna comunque prestare attenzione al fatto che le informazioni ricavate dall’ecografia possono non essere esatte al cento per cento, perché la formazione del tubercolo genitale è un abbozzo di ciò che si svilupperà successivamente.

Il periodo ideale per poter scoprire il sesso del nascituro è tra la diciannovesima e la ventunesima settimana di gestazione, quando, di prassi, viene consigliato alla gestante di sottoporsi ad  un’ecografia morfologica.

Durante questa ecografia vengono eseguiti importanti controlli: a partire dalla circonferenza addominali, ai parametri cranici, per poi proseguire con molta cura alla valutazione di ogni singolo organo e ad ogni singola parte scheletrica, fino ad arrivare finalmente alle ossa iliache, quindi al bacino. Ed è proprio questa zona che potrebbe svelare il sesso del bambino.

Dico potrebbe perché, anche se il più delle volte si riesce a svelare questo mistero, il tutto dipende dal feto stesso. Il bambino che si trova nella sacca embrionale può assumere diverse posizioni, potrebbe trovarsi di schiena piuttosto che sul fianco tra cui proprio quella in cui non è visibile la zona genitale.

Uno dei nuovi mezzi per scoprire il sesso del bambino è attraverso l’esame del sangue.

Questo studio è stato condotto dalla Fondazione madrilena Jimenez- Diaz, che con questo esame del sangue rivela la presenza dei cromosomi XX o XY determinanti per il sesso. Inoltre può portare alla luce  la presenza di patologie come la sindrome di Down e se il gruppo sanguigno sarà RH positivo o negativo. Quanto viene riportato dal centro rivela che il test ha un’altissima percentuale di certezza, e che, tra i diversi metodi che si possono usare (amniocentesi o analisi dei villi coreali), esso è decisamente il meno invasivo. Purtroppo questo test è ancora eseguibile solo privatamente, con costi medio alti e in cliniche ginecologiche affidabili e specializzate in questa tecnica.

Sicuramente ai giorni nostri si sta arrivando ad esagerazioni, non è più solamente un modo di prepararsi al meglio o scegliere il nome. Ci si affida, a mio parere, anche a calendari poco attendibili, nei quali viene indicato il giorno del mese in cui se si concepisce si può già sapere il sesso, a calendari stranieri, come quello cinese.

Credo che al di la della curiosità, o della voglia di organizzarsi per tempo, oggigiorno si stia arrivando agli estremi, e che in qualche modo si tenda a togliere quella magia e mistero che avvolge la nascita di una nuova vita umana.

 

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