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Morbillo Come si Prende: Sintomi, Cura, Complicanze e Vaccino

Fino agli anni ’80, prima delle campagne vaccinali di massa, il morbillo causava circa 2,6 milioni di morti ogni anno

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

13 Ottobre 2014

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Il morbillo è una delle malattie esantematiche dell’infanzia, infettiva, che attacca il sistema respiratorio e immunitario.

Il morbillo è causato da un virus, il Paramyxovirus del genere Morbillivirus.

In Italia il morbillo è abbastanza raro, grazie alle campagne di vaccinazione degli ultimi 50 anni.

Nel mondo si contano circa 20 milioni di persone che contraggono la malattia, ma dal 2000 ad oggi i vaccini somministrati a bambini ad alto rischio di contagio sono stati oltre un miliardo.

Fino agli anni ’80, prima delle campagne vaccinali di massa, il morbillo causava circa 2,6 milioni di morti ogni anno (Fonte OMS).

Oggi i numeri si sono drasticamente ridotti, abbassando a 122 mila il numero di decessi per morbillo nel mondo.

Pensate che dal 2000 al 2007 negli Stai uniti si sono registrati soltanto 63 casi l’anno di morbillo.

Il morbillo è contagioso: il 90% circa di persone non vaccinate contrae il morbillo se in casa con una persona infetta.

Come si trasmette il morbillo?

E’ sufficiente entrare in contatto con delle goccioline infette di un malato che starnutisce o tossisce per diffondere il virus e contagiare gli altri.

Già prima della comparsa dei sintomi una persona può essere contagiata, e fino  a 4 giorni dopo l’eruzione cutanea che caratterizza la malattia.

Quali sono i sintomi del morbillo?

La prima manifestazione che determina la malattia è il rash cutaneo (che avviene dopo circa 14 giorni dal contatto con il virus), ma ancor prima il morbillo esordisce con naso che cola, febbre, e delle piccole e caratteristiche macchioline rosso-blu all’interno della bocca chiamate macchie di Koplik.

I puntini che si manifestano in tutto il corpo sono rossastri, iniziano dalla fronte e si propagano per tutto il viso, il collo e fino alle braccia e ai piedi.

morbillo

Quanto dura?

Il morbillo ha un periodo di incubazione di 10 giorni, poi la febbre si alza, fino ad arrivare a temperature che possono superare i 40°, per anche oltre una settimana.

Dal terzo giorno compaiono i puntini rossi, che durano da 4 a 7 giorni, per sparire nel giro di un’altra settimana.

In genere dopo una decina di giorni il bambino è guarito.

Il morbillo si può curare?

Abbiamo detto che il morbillo è causato da un virus.

I virus che si annidano nel nostro corpo non possono essere eliminati da alcuna cura, ma l’infezione deve fare il suo corso.

Per alleviare i sintomi però è utile tenere a riposo assoluto il soggetto, dargli molti liquidi, somministrare eventualmente del paracetamolo (o ibuprofene) per abbassare la febbre.

La cosa più importante che potete fare per proteggere i bambini dal morbillo è di provvedere alla loro vaccinazione in base alla pianificazione prescritta dal loro medico.

In alcuni paesi è divenuta pratica somministrare dosi di vitamina A per ridurre le complicanze dovute alla malattia (Fonte OMS )

Complicanze

Il morbillo è una malattia che rarament porta complicazioni gravi, ma è pur sempre una malattia che se degenera può essere fatale (da 30 a 100 ogni 100.000 persone colpite).

Le principali complicazioni sono principalmente causate da sovra infezioni batteriche come:

  • Otite media
  • Broncopolmonite e polmonite
  • Cheratite
  • Encefalite morbillosa
  • Panencefalite subacuta sclerosante (PESS)

In genere le complicanze avvengono in soggetti malnutriti o in condizioni fisiche già precarie.

In alcuni casi è necessario il trasferimento in ospedale e l’uso di antibiotici per combattere le infezioni batteriche.

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Macchie di Koplik, tipiche dell’esantema

Come si previene il morbillo?

Una volta contratto il morbillo ci si immunizza definitivamente dal virus e l’immunità dura per tutta la vita.

Diversamente l’unico modo per prevenire la malattia è il vaccino.

In Italia il vaccino contro il morbillo viene somministrato nell’MPR (morbillo-parotite-rosolia) o nell’MPRV (morbillo-parotite-rosolia-varicella), in due dosi,ai 12-15 mesi  e di nuovo a 4-6 anni.

Il vaccino ha un’efficacia nel 98-99% dei casi, e come la malattia è definitivo.

In alcuni casi il vaccino può provocare reazioni indesiderate come febbre e eruzione cutanea simile a quella della malattia, ma al contrario della malattia, il soggetto non è contagioso, e i sintomi regrediscono da soli nel giro di pochi giorni.

Anche in casi di vaccinazione contro il morbillo ci sono eccezioni da considerare.

Non va somministrato in alcuni casi:

  • donne in gravidanza
  • bambini affetti da tubercolosi
  • leucemie
  • persone con sistema immunitario compromesso
  • bambini che hanno avuto reazioni allergiche gravi

Al contrario invece, in casi di focolai di morbillo, anche bambini di età inferiore ai 15 mesi o donne incinte potrebbero essere protetti grazie a una dose di immunoglobulina, entro 6 giorni dall’esposizione al virus.

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Quando rientrare a scuola?

Un bambino che ha avuto il morbillo può fare ritorno a scuola anche dopo 5 giorni dalla comparsa dell’esantema (Circolare del Ministero della Salute ), anche se un periodo maggiore di riposo non può fare che bene.

 

Fonte: Istituto Superiore di Sanità. Farmaco e cura 

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