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Influenza: Sintomi e Cure

Arriva l'inverno, e anche l'influenza!

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

13 Ottobre 2014

influenza ev

L’influenza è una malattia stagionale, che nel nostro emisfero boreale coincide con l’inverno.

Si tratta di una infiammazione delle vie respiratorie causata dal virus influenzale.

Il primo virus dell’influenza sull’uomo venne isolato nel 1933, sebbene il nome sia molto più antico: il primo a descrivere l’influenza fu infatti Ippocrate nel 400 a.C., ma allora si pensava che la malattia fosse determinata dall’influenza degli astri.

In Inghilterra invece Patrick Laidlaw, del Medical Research Council e il suo team isolarono il virus Orthomyxoviridae, e da lì presero il via gli studi per comprendere la natura non cellulare di questo microrganismo.

Col tempo vennero conosciuti i tre tipi di virus colpevoli dell’influenza sull’uomo: Influenzavirus A, B e C.

Si scoprì anche che per combattere i virus non erano sufficienti farmaci antibiotici, che invece funzionavano sui batteri, e nel 1944 venne sviluppato il primo vaccino antinfluenzale, che consentì di evitare pandemie come invece era successo in precedenza.

Il virus però è un organismo mutevole, riesce cioè ad acquisire cambiamenti che gli consentono di sopravvivere alle immunità raccolte dall’organismo in precedenti infezioni.

Per questo motivo ancora oggi i vaccini antinfluenzali devono per così dire essere “aggiornati” ogni volta che il virus muta.

Quali sono i sintomi dell’influenza?

In Italia il virus dell’influenza si presenta nei mesi invernali, da dicembre a marzo.

Generalmente il virus si manifesta con febbre elevata per 3 giorni, dolori articolari, mal di testa e spossatezza generale, raffreddore, tosse e mal di gola.

Nei bambini piccoli in genere si presenta anche vomito e diarrea, ma non sempre la febbre.

Anche negli anziani la febbre non è sempre presente, ma gli altri sintomi sono più marcati.

L’influenza viene in genere diagnosticata considerando i sintomi clinici dei soggetti, in quanto l’unico altro modo è l’isolamento del virus, che non viene però effettuato se non per studi clinici.

Dopo 5-7 giorni circa l’influenza si risolve, con qualche strascico di tosse e raffreddore che può perdurare anche fino a due settimane.

influenza

Come si trasmette l’influenza?

Il virus dell’influenza si “annida” nella saliva e nelle mucose.

Può essere trasmesso per via aerea anche tre-quattro giorni prima che si verifichino i primi sintomi (da persone cioè apparentemente sane).

Recenti studi hanno ipotizzato che il virus si trasmette più facilmente nella stagione invernale non perché prediliga il freddo ma l’umidità, oltre al fatto che il contagio è maggiormente invasivo in luoghi affollati, come quelli frequentati prevalentemente in inverno (scuole, uffici, locali chiusi).

Come si cura?

Come già detto, non esiste una cura contro il virus dell’influenza.

I farmaci in questo caso agiscono da sintomatici, ovvero attenuano i sintomi della malattia, in attesa che essa faccia il suo corso.

Farmaci come paracetamolo, ibuprofene e antipiretici in genere sono usati per abbassare la febbre o per lenire il mal di testa e i dolori articolari.

In caso di gravi rischi o complicazioni due farmaci ad azione antivirale sono stati messi a punto: l’amantadina e la rimantadina, ma sono consigliati sono in particolari condizioni e non sono comunque adatti a tutti i soggetti.

E’ importante però che i soggetti che si ammalano di influenza prendano alcune precauzioni per ridurre al minimo l’esposizione e diminuire la durata dell’influenza.

Bere molti liquidi, evitare luoghi affollati, astenersi dall’alcol e dal fumo, consumare quantità di frutta e verdura per garantire un corretto apporto di vitamine e Sali minerali sono tutte indicazioni da seguire per una più veloce guarigione.

influenza 2

La prevenzione

Infine vale la pena fare una breve considerazione sulla prevenzione.

E per far questo bastano pochi accorgimenti di carattere “domestico” come lavarsi spesso le mani, curare l’igiene delle mucose, evitare il contatto con altri malati, e in casi di bambini o persone anziane prendere in considerazione l’eventualità di vaccinarsi con il vaccino antinfluenzale stagionale.

In fin dei conti il  modo migliore di combattere l’influenza è… non prenderla.

 

Fonte: Istituto Sanitario di Sanità 

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