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Stimolare i Capezzoli per Indurre il Travaglio Naturale Vero o Falso?

Chiara Gasperini

di Chiara Gasperini

25 Ottobre 2014

termine gravidanza

Il momento tanto atteso ormai è arrivato!

La gestante sta per diventare finalmente mamma e vedere il suo bimbo in carne ed ossa e non più solamente tramite sensazioni durante la gravidanza.

Questo momento, ovviamente, comporta tante emozioni, paure e dubbi.

Quale donna arrivata alla data fatidica di termine della gravidanza, non inizi ad essere impaziente, a farsi mille domande e ad avere tante paure?

Sicuramente bisogna avere almeno alcune idee ben chiare nella testa, prima di tutto se si è convinte e sicure di voler un parto completamente naturale. In questo caso, quindi, bisogna prepararsi a tutte le fasi che questo evento comporta.

Ma una cosa certa è che, spesso e volentieri, la nascita, anche se ci forniscono date in cui si dovrebbe dare alla luce, in realtà possono non essere esatte al cento per cento, e di conseguenza l’attesa si prolunga.

Esistono metodi naturali che possono facilitare l’avvio al parto, alcuni magari li si conoscono, forse da moltissimi anni e si tramandano da madre in figlia per generazioni e generazioni.

Alcuni di questi rimedi sono più conosciuti, altri un po’ meno: forse una delle più conosciute è quella di camminare, che consiste nel fare lunghe camminate, questo potrebbe aiutare a facilitare l’abbassamento del bambino all’interno del bacino e di conseguenza esercitare sempre più pressione sul collo dell’utero.

Un’altra, che forse tutte le mamme in attesa hanno sentito nominare, è quella di mangiare cibo piccante, perché si ritiene che il piccante irriti l’intestino e di conseguenza i movimenti intestinali che aumentano la possibilità di stimolare le contrazioni dell’utero.

Altri sostengono che avere rapporti intimi con il proprio partner faciliti l’avvio del travaglio, per il fatto che lo sperma contiene degli ormoni che possono aiutare la dilatazione della cervice e quindi l’inizio del travaglio tanto atteso. Oltre agli ormoni rilasciati dallo sperma, durante l’orgasmo viene rilasciato un ormone femminile chiamato ossitocina e anche questo può aiutare a scatenare le contrazioni.

Un altro rimedio naturale che aiuta l’avvio del travaglio è la sollecitazione dei capezzoli, con questa pratica si aiuta la produzione dell’ormone ossitocina, questa pratica può essere fatta personalmente, dal proprio partner o anche con un tira latte. Bisogna sfregare i capezzoli intensamente per almeno un minuto, fare una pausa e poi riprendere il tutto per circa un paio d’ore.

L’elenco di questi rimedi può essere abbastanza lungo e per di più non ci sono studi medici specialistici che ne comprovino la validità. Ma una cosa che si può notare, e che mi ha colpito, è che in ben due dei rimedi naturali, viene nominata la stimolazione della produzione dell’ormone ossitocina. E non ci si ferma qua l’ossitocina sintetica viene somministrata alla partoriente nei parti indotti, per facilitare le contrazioni e di conseguenza il parto.

L’ossitocina è un ormone composto da nove aminoacidi che viene prodotto dal nucleo dell’ipotalamo, l’azione principale di questo ormone è proprio quella di stimolare le contrazioni della muscolatura liscia dell’utero e ha una funzione importante all’inizio e durante il travaglio, il parto e non solo.

Durante i primi due trimestri di gravidanza stimola le contrazioni di Braxton Hicks, che aiutano il mantenimento dell’utero tonico, mantenere la cervice ben chiusa per evitare aborti spontanei e l’afflusso del sangue nella placenta.Inoltre favorisce la distensione della vagina e del pavimento pelvico nel momento della  discesa del bambino durante il parto.

Quindi questo ormone, forse un po’ sconosciuto, aiuta il corpo della donna in maniera del tutto naturale durante tutto il corso della sua gravidanza, del travaglio e del parto e addirittura nella produzione di colostro e della montata lattea.

E non è finita qua, l’ossitocina, induce comportamenti materni, causa forti contrazioni dell’utero per aiutarlo a ritornare alla sua condizione normale e di conseguenza a diminuire le perdite post parto.

In conclusione si può tranquillamente affermare che la stimolazione dei capezzoli per aiutare l’inizio del travaglio, si possa tranquillamente considerare vero, visto che è facilmente stimolabile, già il nostro corpo lo produce naturalmente e con un’infinità di effetti benefici del tutto naturali, sia nella vita intima di coppia, nell’induzione del travaglio, durante il travaglio, nel parto e anche durante il periodo post parto e dell’allattamento.

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