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Fare la Pipì Sotto la Doccia Per Salvare il Pianeta (Video)

Acqua un bene prezioso: serve l'Aiuto di Tutti, ed anche la tua pipì

Federica Federico

di Federica Federico

29 Ottobre 2014

 

fare pipì sotto la doccia

Uno dei primi gesti che ciascuno di noi compie al mattino è urinare, “fare la pipì” è un azione fisiologica di cui il corpo sente un materiale e irresistibile bisogno.

Ma avete mai pensato che la scelta del luogo in cui liberare le proprie urine potrebbe essere determinante per le sorti dell’ecosistema?

Questa domanda, dall’apparenza complicata non è né folle né incomprensibile:

tutti noi siamo abituati, per costume sociale, ad urinare nel wc e dopo averlo fatto tiriamo lo sciacquone, lo facciamo per eliminar le tracce di urina, per evitare il cattivo odore, nonché per igiene.

Ebbene ad ogni scarico di sciacquone (che segue ogni pipì nel mondo civilizzato) corrisponde, oltre ad un gesto igienico e di costume, anche ad un considerevole spreco di acqua.

L’uomo moderno, più green e certamente più sensibile all’economia anche delle fonti naturali, ha dimostrato, negli ultimi anni, una crescente attenzione al risparmio di acqua.

Già da più di un decennio nelle case e nei gabinetti pubblici non è insolito trovare sciacquoni col doppio getto d’acqua: grande per le esigenze fisiologiche più impegnative e piccolo per l’urina.

Ma è possibile risparmiare ancora più acqua senza nulla togliere all’igiene personale, familiare e sociale? La risposta a questa domanda è “Sì”.

Se anche tu vuoi contribuire attivamente a salvare il pianeta attraverso il risparmio di acqua, fai  la prima pipì della tua giornata sotto la doccia.

Due studenti dell’Università di East Anglia a Norwich, Debs Torr e Chris Dobson, hanno studiato l’impatto delle pipì liberate nei wc e poi “salutate a suon di sciacquone” sull’ecosistema ed in termini di spreco d’acque.

Gli studenti hanno calcolato che il consumo di acqua potrebbe subire una sensibilissima riduzione se solo si facesse la prima pipì della giornata direttamente sotto la doccia:

matematicamente fare la prima pipì della giornata sotto la doccia (evitando di tirare lo sciacquone) in un anno frutterebbe un risparmio pari a ben 4mila litri di acqua.

I due giovani ecologisti hanno lanciato una campagna social #gowiththeflow e nell’Ateneo godono persino del vivo sostegno del rettore.

I ragazzi hanno calcolato che se riuscissero a convincere i loro 15.000 colleghi (ovvero tutti gli studenti del campus) l’ateneo, da solo, sarebbe in grado di risparmiare acqua sufficiente a riempire una piscina olimpionica per ben 26 volte.

L’impatto ecologico sulla popolazione mondiale potrebbe essere letteralmente incredibile, tutto grazie solo alla prima pipì della mattina. 

Laddove urinare sotto la doccia non crea nessun problema igienico perché con lo scorrere dell’acqua l’urina finisce nelle condutture senza potere ingenerare nessun tipo di problema alla persona o alla pelle, la doccia, poi, pulisce il corpo e il sapone che cade sul piatto doccia elimina qualsiasi residuo di urina.

In conclusione per risparmiare acqua a beneficio di tutti, basterebbe semplicemente cambiare un unica abitudine mattutina! Volendo si tratterebbe di una missione ecologica: una battaglia finalizzata al risparmio e tesa alla rivalutazione di una risorsa fondamentale che troppo spesso consideriamo “inesauribile” correndo il rischio di sprecarla oltremodo.

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