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Ragazza di 14 anni Scomparsa: è Stata Ritrovata (Ultime News)

L'epilogo dopo una fuga di 5 giorni.

Gioela Saga

di Gioela Saga

03 Novembre 2014

Ragazza scomparsa di 14 anni

Si era allontanata nella giornata di martedì 28 ottobre Sharon Palmieri, dalla sua casa di Milano da dove era uscita, come sempre, alle 7 del mattino per recarsi a scuola, dove, però, non era mai arrivata.

Ore di angoscia e preoccupazione della famiglia e della mamma in particolare che dirama la notizia e sporge denuncia.

In tanti si sono mobilitati a seguito dell’appello e anche noi abbiamo chiesto di condividere la notizia per aiutare la ricerca.

Finalmente, dopo quasi 5 giorni di assenza, la ragazza 14enne è tornata a casa venerdì sera sana e salva.

Non si hanno ancora notizie precise sul ritrovamento, cosa sia successo in questi giorni di fuga e sulle circostanze che abbiano portato effettivamente Sharon ad allontanarsi, presumibilmente, con il suo fidanzato maggiorenne di origine peruviana, di cui, allo stesso modo, non si avevano notizie. Pare però che la ragazza si sia ripresentata volontariamente presso la famiglia che la stava cercando disperatamente.

In fondo la cosa che più importa è che stia bene e che possa riabbracciare i suoi cari e ritrovare la serenità che pensava di trovare con l’allontanamento.

Purtroppo le fughe da casa volontarie sono un dramma che si presenta di frequente soprattutto nell’età adolescenziale, dove si pensa che la famiglia sia il giogo sotto il quale vengono mortificate le gioie e i sogni.

A volte è tristemente vero ma, è altrettanto vero, che in questa età si estremizza tutto e si ha la tendenza a vedere nelle facili soluzioni superficiali, come la fuga, la risposta ad ogni tormento.

Le ore di angoscia sono interminabili per la famiglia che attende davanti ad un buio che fa paura, gli interrogativi si susseguono e anche i sensi di colpa. Soprattutto il timore che alla fuga si accompagnino brutte avventure e incontri che segnino per sempre la ricerca della presunta libertà o indipendenza.

Altre volte è anche una sorte di punizione che mettono in atto gli adolescenti per farsi ascoltare o addirittura sgridare, sentirsi porre dei limiti che servono per acquisire sicurezze. Le dinamiche sono davvero molteplici e spesso anche contrastanti fra loro.

Non ci è dato di sapere, almeno al momento, cosa ci fosse dietro la storia di Sharon, ed è anche giusto lasciare loro la dovuta tranquillità: auguriamo a lei e alla famiglia ogni bene e di avere la possibilità di appianare gli eventuali contrasti o incomprensioni, che almeno questa lontananza sia servita ad entrambi per poter capirsi meglio vicendevolmente.

Bentornata Sharon!

Fonte: Monzatoday

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