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Dimenticare il Bambino in Macchina: Allarme Sicurezza

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

04 Gennaio 2015

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Qualche tempo fa ci eravamo occupati di sicurezza in auto segnalando un dispositivo per evitare ai genitori di dimenticare il bambino in auto (leggi l’articolo qui).

Lasciare incustodito un bambino nella vettura, magari che dorme, o magari per distrazione, è un evento che un genitore pensa non possa succedere mai.

Le cronache, rare per fortuna, però ci hanno insegnato che un attimo di distrazione, un forte stress che non ti fa essere presente, è possibile, e nessuno è esente da questa possibilità, seppur davvero remota.

A questo proposito un’azienda italiana ha da poco messo a punto un dispositivo che ricorda al guidatore che viaggia con un bambino al seguito.

Un po’ come quegli adesivi “Baby on board” che indicano agli altri fuori dalla macchina della presenza di un bambino in auto, ma per avvisare chi sta dentro.

Si chiama Remmy, è un dispositivo elettronico, e già molti siti se ne sono occupati (altroconsumo , Quattroruote , Wired ecc).

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Remmy è un dispositivo creato da Michele Servalli e Carlo Donati, che nel 2013 hanno dato vita ad un’azienda tramite crowfunding sul web, raggruppando 23 investitori che hanno creduto in loro.

Dopo avere ottenuto il brevetto internazionale e avere lanciato il prodotto grazie al loro sito web hanno cominciato a commercializzare Remmy.

Remmy, da reminder, che in inglese vuol dire ricorda, è un dispositivo che funziona grazie ad un cavo collegato all’accendisigari dell’auto, e si posiziona sul seggiolino del bambino.

Ha due funzioni, una di alert e una di reminder.

Con la prima un bip avverte il guidatore nel caso in cui il bimbo si dovesse alzare dal seggiolino durante la guida. Il sensore infatti, rivela la mancanza di peso sul posto, segno evidente che il bambino si è spostato.

Con la funzione reminder il bip si attiva non appena si spegne l’auto, in tal modo sarà impossibile uscire dall’abitacolo senza essere stati allertati della presenza di un altro passeggero, che magari dorme o è silenzioso.

Il dispositivo costa circa 45 euro (nella versione doppia 60 euro), è compatibile con ogni vettura e con ogni seggiolino, è stato testato da importanti esperti di autovetture, e soprattutto è italiano.

Al momento la pagina facebook ha raggiunto oltre 4 mila fans, ma gli ideatori del progetto si aspettano risultati anche maggiori.

«Le vendite – dicono loro stessi -, saliranno a seconda di quante persone supereranno la presunzione di essere infallibili, e si renderanno conto che in effetti può capitare a chiunque, come confermano decine di psicologi e psichiatri che si sono espressi sull’argomento. Il fenomeno del blackout, non è in alcun modo legato al livello “amorevolezza” dei singoli genitori nei confronti dei loro bambini. Può capitare a tutti per un motivo molto semplice: non dipende da noi, ma da meccanismi di abitudine che il cervello umano attiva in determinate condizioni, per esempio in auto. Per noi è sbagliato pensare a noi non succederebbe mai. Perché succede. Troppo spesso. Per questo sorridiamo quando qualcuno dice bella idea, bravi, ci voleva proprio una cosa così… ma a me non serve!» (Fonte Wired )

 

Qualche importante consiglio per la sicurezza in auto:

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