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Vacanze con i nonni bambini senza genitori

Durante il periodo estivo la chiusura delle scuole, assieme al lavoro di entrambi i genitori, sembrano suggerire una domanda: “Mando il mio bambino in vacanza con i nonni?”.

In molte famiglie sia il papà che la mamma si trovano costretti a sostenere i impegni lavorativi ed il tempo delle vacanze dei genitori non coincide mai completamente con quello della chiusura estiva delle scuole. Quindi, una volta che le porte della scuola si chiudono per la pausa estiva, i genitori, ancora occupati con il lavoro, si trovano dinnanzi ad un problema: <Come gestire il bambino?>.

A volte la soluzione è obbligata: baby sitter, campi estivi, un po’ di piscina ed il parco, non appena possibile.

Altre volte, invece, si può prospettare una alternativa: la vacanza con i nonni. Questa opzione mette in crisi i genitori per una serie di motivi che vanno dal distacco sino all’adattamento del bambino alla nuova situazione, che sebbene temporanea è comunque ricca di implicazioni per un piccolo bimbo. La separazione fisica e costante dal bambino è la prima preoccupazione per mamma e papà, i genitori si chiedono cosa sia meglio per il bimbo: <Il piccolo avrà un buon beneficio dalla vacanza, dal mare, dalla montagna, dal distacco dalla città ? Gli effetti positivi del viaggio supereranno quelli negativi della separazione e della lontananza dai genitori? Mio figlio starà bene con i nonni?>

Incominciamo ad inquadrare la questione sotto il profilo pratico del rapporto bambino – nonni:

Se i nonni sono già abituati ad averlo in casa che gironzola rompendo di tutto mentre si divertono e si fanno i dispetti a vicenda, se il bambino viene normalmente affidato alle loro cure anche quando la mamma non è in casa, il che equivale a dire che nonni e nipote vivono normalmente un rapporto esclusivo, non c’è assolutamente nessun problema o preoccupazione. Il piccolo si divertirà senza ombra di dubbio!

Diversamente, se il piccolo non  è abituato a stare da solo con i nonni, le cose cambiano e vale la pena chiedersi se:  < Sarà sicuramente per lui una bella vacanza?> E’ naturale che la preoccupazione salga un tantino se, per vari motivi, il bambino non è abituato e restare dai nonni per più di 4 ore e senza la sua mamma.

Se non avete mai lasciato il bimbo alle cure esclusive dei nonni e state pensando di affidarlo a loro per una prossima vacanza, allora è tempo di creare un rapporto nonni – nipote sicuro e sereno. Tuttavia non sentitevi in dovere di lasciarlo lì per forza, sicuramente non è il metodo più adatto per creare un bel rapporto e della sintonia, ma trascorrere un giorno a settimana  tutti insieme dai nonni potrebbe essere un buon inizio. Vivendo dei giorni tutti insieme, il bimbo pian piano, senza traumi,  si abituerà a restare senza la mamma, acquisterà fiducia e si affiderà ai nonni. E per parte loro i nonni potranno osservare come si svolge l’intera giornata del bambino apprendendo dai vostri gesti.

Quindi evitate di mandare in vacanza i vostri bambini con nonni che non conoscono bene e senza nessuna preparazione della situazione.
Cercate poi di spiegare ai nonni quali sono le abitudini del bambino, i suoi ritmi, l’ora della merenda, la posizione preferita per dormire o  il programma preferito. E’ essenziale che i nonni comprendano quanto è importante rispettare le abitudini del piccolo, non stravolgerle e non alterarle. I nonni che accettano di prendersi cura del bambino devono sapere rispettare e seguire l’impostazione educativa scelta e preferita dai genitori.

Non dimentichiamoci, poi, che i  nonni sono stati genitori anche loro!!!
Trascorrere un po’ di tempo insieme fa bene al nipotino quanto ai nonni.
Per qualche miracolo fortemente misterioso il solito mal di schiena sparisce, l’affanno e la tosse anche ed eccoli gattonare con in groppa il piccolo vostro campione o addormentarsi  insieme nel lettone!!
C’è una magia, un’empatia incredibile, un gioco di sguardi fatti da occhi lucidi!
Quindi non esiste nessuna controindicazione per mandare qualche giorno in vacanza il piccolo con  i nonni, soprattutto se tra loro vi è già un rapporto consolidato, altrimenti  bisogna solo adoperare dei piccoli accorgimenti prima, essenzialmente volti alla creazione di un rapporto di fiducia e di intimità tra nonni e nipoti.

Organizzate una bella valigia con  tutto l’occorrente per il bimbo – è preferibile affidare ai nonni qualche oggetto casalingo, come il pupazzo del cuore, il cuscino del bambino o la sua tazza della colazione, piccole testimonianze di una continuità affettiva tra loro e la casa che lasciano per divertirsi e stare bene! E non dimenticate di fare un paio di telefonate al giorno per rassicurare il piccolino ed ascoltare i racconti delle sua avventure.  Appena potete fategli una sorpresa, andate a trovarlo, potendo anche solo per una giornata, dedicandovi, in quel tempo,  solo a lui.

Appena arrivano anche per voi le ferie organizzatevi e andate tutti e tre da soli a divertirvi in giro… da questo momento inizierà la vera e propria vacanza. Viaggiare è un piacere, ma per il bambino è anche un momento importante di crescita, il piccolo, infatti, ha bisogno di stare con la mamma e il papà, di scoprire cose nuove e vedere posti  nuovi. Durante l’anno tutti i genitori sono presi da mille impegni e cose da fare, ma le ferie, se si ha un figlio, sono da dedicare anche a lui, non dimenticatelo!

Il bambino deve capire che non è stato affidato dai nonni solo e unicamente per comodità, ma per una vera e propria necessità, deve sapere che i genitori vogliono che lui si diverta e che non è stato abbandonato, in questo senso, se il bimbo è abbastanza grande, parlate con lui, confrontatevi, chiedetegli cosa preferisce e spiegategli le ragioni dei vostri impegni.

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