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Olio di cartamo per proteggere il cuore

Federica Federico

di Federica Federico

27 Marzo 2011

L’alimentazione condiziona ed orienta il nostro corpo, il suo stato di salute e le sue potenzialità, noi siamo ciò che mangiamo. In questo senso i cibi con cui ci nutriamo rappresentano gli strumenti che forniamo al fisico per stare bene ed in salute.

Recentemente, una ricerca, made in USA, ha individuato nell’olio di cartamo un nutriente benefico per la salute del cuore. Lo studio, pubblicato sulla rivista medica Clinical Nutrition, è stato condotto da un gruppo di ricercatori dell’Ohio State University sotto la supervisione di Martha Belury, docente di nutrizione umana. Stando ai risultati della ricerca, una esigua quantità di olio di cartamo pari a circa 2cucchiaini al giorno per un tempo non inferiore alle 16 settimane, potenzierebbe le funzionalità cardiache abbassando, altresì, il rischio di patologie del cuore.

Ma cos’è l’olio di cartamo?

L’olio di cartamo proviene dalla pianta tintoria, dai bellissimi e grandi fiori color arancione. Questa meraviglia della natura contiene due sostanze coloranti : una rosa ed una gialla; infatti con il nome botanico di cartamina si indica proprio la sostanza colorante ricavata dai fiori del cartamo che di fatto è una polvere cristallina  (rosso scuro con riflessi metallici). In origine la cartamina veniva usata per tingere il cotone e la seta, oggi l’impiego che se ne fa è limitato alla colorazione di cosmetici.

I fiori sono simili allo zafferano; in vero, il cartamo è usato come un surrogato dello zafferano.

I semi sono molto amari, ma sono carichi di un prezioso olio. È un olio ricco di:

–  vitamine, assai adatto a chi soffre di allergie alimentari, esso, infatti è adoperato nella preparazione di margarine speciali vitaminizzate;

acidi grassi del gruppo omega6, in particolare di acido linoleico;

– vitamina k, essenziale per le funzioni intestinali, coadiuvante nei processi di coagulazione del sangue e per la produzione delle proteine del tessuto osseo, quelle sulle quali si fissa il calcio.

In particolare i ricercatori dell’Ohio State University, hanno riscontrato che quasto prezioso olio riesce a:

–         migliorare i parametri legati al colesterolo buono, alla presenza di zuccheri nel sangue e alla sensibilità all’insulina;

–        abbassare i livelli di infiammazione nelle donne obese o in post menopausa che soffrono di  diabete di tipo 2.

Dunque, siccome è un ottimo alimento, non ha sapore particolare, e si può consumare  a crudo perché non condire una buona insalata con l’olio di cartamo?

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