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Chiara Insidioso Monda: Quasi Uccisa dal suo Fidanzato, Sta Tornando alla Vita Dopo 11 Mesi di Coma

Chiara Insidioso Monda inizia a risvegliarsi dal suo lungo coma causato dalla violenza del fidanzato

Chiara Gasperini

di Chiara Gasperini

05 Dicembre 2014

Chiara

Finalmente una bella notizia!

Chiara Insidioso Monda di 20 anni, si sta risvegliando dal coma che dura ormai da 11 mesi a causa dalle violente percosse e maltrattamenti subiti dal suo fidanzato Maurizio Falcioni, un muratore di 35 anni.

Undici mesi fa Chiara era stata crudelmente aggredita dal fidanzato con calci alla testa e pugni, in una zona periferica di Roma. Tutto questo causato dalla gelosia dell’uomo.

Pochi mesi prima dell’aggressione la ragazza aveva deciso di convivere con lui, anche se la famiglia era assolutamente contraria.

L’uomo, che aveva piccoli precedenti per droga, fu immediatamente arrestato con l’accusa di tentato omicidio dalle forze dell’ordine, che erano intervenute immediatamente.

In quel frangente l’uomo (se così si può chiamare, ndr) aveva dichiarato che Chiara aveva avuto un malore improvviso. Ma tutto questo non convinse assolutamente gli investigatori soprattutto per lo stato in cui avevano ritrovato la ragazza: stesa a terra e in fin di vita.

I sanitari dell’ospedale San Camillo di Ostia che soccorsero per primi Chiara dichiararono che aveva ferite compatibili con un incidente automobilistico e non con un semplice malessere improvviso.

Due mesi fa, per Falcioni durante il processo, che lo vede protagonista a causa del selvaggio pestaggio e maltrattamento della ragazza, era stata richiesta una perizia psichiatrica, ma che non è stata ancora depositata. Proprio per questo motivo la prossima udienza fissata per Martedì 9 dicembre è stata spostata a data ancora da definirsi.

La ragazza in questo periodo di ricovero ha subito ben tre interventi chirurgici per le percosse subite ed è tutt’ora ricoverata presso l’ospedale San Camillo di Ostia.

Il primo intervento è stato per eliminare tutto l’ematoma interno che si era formato in seguito ai colpi ricevuti, in modo tale da permettere alla scatola cranica di avere una decompressione. I seguenti due interventi sempre al cervello erano stati eseguiti per ricostruire la forma della scatola cranica stessa.

Lo staff medico che ha in cura Chiara ha potuto dichiarare che oggi è stato un grande giorno, la ragazza è passata da uno stato di coma profondo ad una stato di minima coscienza, per cui ora Chiara è in grado di aprire gli occhi, seguire le voci dei familiari e riesce ad abbozzare un sorriso.

Il responsabile dell’equipe medica ha detto chiaramente che la famiglia può tornare a sperare per la salute di loro figlia.

Oggi la ragazza è stata trasferita in un centro di Neuroriabilitazione specializzato nel seguire i casi di questo tipo, per poter continuare il lungo percorso per un totale recupero in cui tutti quanti credono fermamente.

Il padre di Chiara e tutti i suoi cari le sono stati costantemente vicini e lo sono ancor di più ora.

Auguriamo a questa forte e coraggiosa donna di riuscire a riprendersi del tutto e tornare il più possibile ad una vita normale.

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