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Raccolta Differenziata: Come Si Fa

Descrizione delle regole generali per una giusta suddivisione dei rifiuti.

Chiara Gasperini

di Chiara Gasperini

12 Dicembre 2014

 

raccolta differenziata: come si fa

Pochi giorni fa l’Unione Europea ha multato l’Italia in modo molto pesante per le gravi infrazioni commesse, in maniera recidiva, nell’ambito dei rifiuti e delle discariche, ma soprattutto per il fatto che l’Italia intera non ha seguito tutte le indicazioni date dalla UE già parecchio tempo fa.

Questo non riguarda solo quanto fanno le diverse regioni o i singoli comuni a livello di discariche e simili, ma anche ognuno di noi.

Infatti da parecchi anni ogni cittadino o nucleo familiare è tenuto a rispettare delle regole molto precise, e anche chiare, riguardo allo smistamento della spazzatura che ognuno di noi produce.

 

Come si fa la raccolta differenziata?

Tutti i comuni hanno provveduto a fornire ogni singolo cittadino,famiglia o condominio della possibilità di usufruire di diversi contenitori per rendere più facile questo compito quotidiano alle persone..

Normalmente tutti noi siamo in possesso di un contenitore per i rifiuti umidi, uno per la carta, uno per gli oli usati detti anche oli di cucina esausti ( quindi già usati più volte), uno per il vetro e alluminio. Inoltre bisogna usare dei sacchetti diversi in colore per quanto riguarda la plastica e i rifiuti definiti secchi.

Questi contenitori o sacchetti cambiano a seconda dei diversi comuni o provincie, per cui il nostro compito primario è informarsi presso i nostri comuni di residenza delle diverse indicazioni riguardo contenitori di vario genere e colore, anche perché normalmente è il comune stesso che ci fornisce tutto questo senza alcun costo.

 

Plastica – cosa va gettato nella plastica

In linea generale si può dire che nei sacchetti per la raccolta della plastica va messo tutto ciò che è composto solamente di plastic.

Ad esempio contenitori alimentari (frutta, verdura, yogurt, gelato etc), bottiglie del latte, pellicola usata, sacchetti per il congelamento, tutte le bottiglie per l’igiene della casa e della persona (shampoo, bagnoschiuma, detersivi di vario uso), bicchieri di plastica e qualunque cosa sia confezionata con un involucro di questo materiale compreso il polistirolo.

La cosa fondamentale è che questi contenitori vanno tutti risciacquati accuratamente e vanno schiacciati per ridurre il volume del nostro sacchetto. Inoltre bisogna fare attenzione a quelle confezioni, di solito possono essere del latte sia per adulti che per bambini, che hanno il corpo della confezione in carta/cartone, ma il tappo è di plastica, in questo caso con molta attenzione va rimossa quest’ultima parte.

 

Vetro – cosa va gettatonel vetro

Per quanto riguarda il vetro di solito lo si raccoglie insieme all’alluminio e in questo caso nel contenitore vanno introdotte tutte le lattine in alluminio (bibite, alimenti inscatolati, bottigliette spray sia per ambiente che per l’igiene personale), tubetti in alluminio ( maionese, lucido da scarpe, e in alcuni casi dentifricio).

Inoltre bisogna collocare in questo contenitore anche i fogli d’alluminio , che noi chiamiamo carta stagnola, usati in cucina per conservare gli alimenti. Vanno anche messi insieme al vetro i contenitori per il cibo degli animali (vaschette sia rigide che non e scatolette).

Anche in questo caso bisogna sempre risciacquare ogni singolo elemento prima di buttarlo via.

 

Carta – cosa va gettatonella carta

Nel contenitore della carta, invece, va messo qualunque elemento che sia composto da carta o che sia cartone.

Possono essere fogli, depliant, scatole per cibo, cartoni ripiegati, libri, quaderni, sacchetti di carta e volantini pubblicitari. Soprattutto per quanto riguarda il cartone e le scatole bisogna fare in modo che occupino il minor volume possibile.

 

Secco – cosa va gettatonel secco

Per la raccolta detta del secco va messo in questo sacchetto tutto ciò che contiene più di un elemento.

Quindi bisognerà buttarvi le confezioni in tetrapack (cartone plastificato), oggetti composti da plastica e gomma contemporaneamente, spazzolini da denti, rasoi, pettini e spazzole, guanti di gomma, assorbenti igienici e pannolini, calze di nylon, matite, pastelli e pennarelli, accendini, mozziconi di sigarette e i pacchetti vuoti di sigarette, le siringhe, le polveri dell’aspirapolvere o quella che raccogliamo con una semplice scopa.

A questo elenco aggiungiamo anche carta carbone, carta oleata, carta plastificata, lampadine, piatti in ceramica rotti, videocassette cd  rom e dvd oltre a sacchi, sacchetti, borse e involucri di nylon e polistirolo per imballaggio.

 

Umido – cosa va gettatonell’umido

La raccolta dell’umido invece include  tutto ciò che è scarto commestibile che proviene dalla cucina normalmente, quindi tutti gli avanzi sia della preparazione che dei pranzi.

Le categorie di rifiuti diverse da plastica – vetro – carta – umido e secco, come vanno smaltite?

  • Nel caso si avesse un giardino di nostra proprietà i rami tagliati o l’erba rimossa va riposta in un sacco a parte e portato direttamente in discarica.
  • Lo stesso discorso vale per i vecchi apparecchi, elettrodomestici o simili che o non usiamo più o che non funzionano più.
  • Le pile scariche o i farmaci scaduti vanno gettati in appositi contenitori collocati in vari punti della città. Normalmente presso le farmacie troviamo il contenitore per i farmaci scaduti; quelli per  le pile possono essere trovati o nei supermercati o anche nei grossi centri commerciali.
  • Ciò che è considerato elemento tossico, infiammabile o pericoloso va portato direttamente in discarica dove sapranno esattamente come trattare questo tipo di elementi.

 

Vestiti usati

Infine per quanto riguarda gli indumenti usati di solito contenitori appositi per questa raccolta sono sparsi qua e là per le città, nel caso non ne trovassimo dobbiamo informarci dove sono i centri di raccolta.

 

Come vedete la raccolta differenziata è un’attività complessa. Non dobbiamo stancarci di eseguirla nel migliore modo possibile perché è estremamente utile alla comunità e all’ambiente.

In caso di dubbi di dovrebbe consultare, anche on line, chi si occupa della raccolta

 

 

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