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Omicidio Loris Stival: la Mamma in Carcere, Nuove Perquisizioni in Casa Stival

Nuove perquisizioni a casa Stival in attesa dei funerali del piccolo Loris

Federica Federico

di Federica Federico

15 Dicembre 2014

Omicidio Loris Stival: la Mamma in Carcere, Nuove Perquisizioni in Casa Stival

Veronica Panarello, la mamma presunta assassina del piccolo Loris Stival, ha perso l’appoggio dei suoi familiari che ora al suo grido d’innocenza contrappongono dubbi e sospetti.

Davide, il marito, lo avevamo conosciuto per l’immagine con cui sosteneva la moglie mentre insieme si allontanavano dal canneto dov’era stato rinvenuto il cadavere di Loris, oggi il papà del piccolo probabilmente si aspetta dalla moglie risposte e verità.

Per il tramite del suo legale Veronica Panarello rinnova il suo appello ai familiari e forse in primis a suo marito: “Ai miei cari dico: non mi abbandonate“.

L’ANSA rende noto che la mamma, presunta assassina, in carcere ha avuto bisogno del supporto delle altre detenute, a quanto parte prorpio le detenute hanno fornito a Veronica Panarello dei vestiti di ricambio poiché lei era sprovvista di cambi puliti, indice probabilmente di una distanza della famiglia.

Veronica Panarello secondo la Procura di Ragusa ha ucciso suo figlio di soli 8 anni.

Secondo la ricostruzione dell’accusa avrebbe avuto il tempo ed il modo per farlo:

Loris non è mai andato a scuola;
nella mattina del 29 novembre scorso è uscito con la mamma ed il fratello per recarsi a scuola ma sulla Polo nera di mamma Veronica il suo primogenito non è mai salito, alle 8:32 è tornato a casa (lo attesterebbero i filmati di alcune telecamere di sorveglianza).

Un elemento nuovo sarebbe emerso dalla indagini:
Loris non sarebbe rimasto ad aspettare la mamma per strada o al’’interno del portone di casa, ma sarebbe entrato nell’appartamento e lo avrebbe fatto adoperando un mazzo di chiavi di riserva che mamma Veronica teneva nel cruscotto della macchina, chiavi che la donna stessa avrebbe fornito a Loris quella mattina.

Dopo aver accompagnato il ludoteca il figlio minore, Veronica sarebbe tornata a casa e avrebbe ucciso Loris;
lo avrebbe svestito e rivestito con indumenti puliti (non è escluso che il bambino per la paura possa avere urinato mentre stava per morire, è una fisiologica reazione del corpo che nelle indagini gli inquirenti non possono non considerare);
dopo averlo strangolato, la presunta madre assassina lo avrebbe caricato in auto passando dalla scala interna di casa Stival e, infine, lo avrebbe gettato in un canale nascosto in un canneto.

Davide Stival, marito di Veronica e papà di Loris, nei primo momenti dell’indagine investigativa ha sostenuto l’innocenza della moglie affermando, senza l’ombre di alcun sospetto, di considerarla una “mamma speciale”.

Ma gli inquirenti, mentre la moglie subiva il lungo interrogatorio che ha preceduto il fermo, hanno mostrato a Davide tutto il materiale video che riguarda gli spostamenti di Veronica nella mattina del 29 novembre. Dalla visione di quelle immagini in poi, probabilmente, Davide Stival ha cominciato a nutrire qualche sospetto.

Il marito di Veronica Panarello sospetta di sua moglie?

In un’intercettazione ambientale (successiva alla presa visione dei frame video che immortalano sua moglie nella mattina del delitto) Davide, nel corso di una conversazione familiare, dice:

Ma ti rendi conto che giro ha fatto? E’ entrata, è stata quanto è stata, ha fatto quello che ha fatto, se lo è messo in macchina, ed è scesa, lei dice per andare a buttare la spazzatura…
La riprende la Erg, fino a fare il curvone, impiega sei minuti in più per arrivare alla strada successiva”.

Ai dubbi di papà Davide risponde il nonno di Loris:

Eh… certo… ha impiegato di più in quanto aveva Loris dentro la macchina… e non sapeva dove ca**** doveva buttarlo il bambino… but***”.

(Il giornale.it riporta le dichiarazioni qui trascritte)

 

Sono le prove (per quanto indiziarie) raccolte dalla procura a fornire a Davide Stival e alla sua famiglia una nuova visione degli eventi del 29 novembre?

Veronica Panarello, intanto, continua a professarsi innocente e il suo avvocato promette una difesa serrata e decisa, sottolineando non solo l’estraneità della sua assistita ai fatti contestati ma anche la solidarietà di una parte dell’opinione pubblica: inutile negarlo l’Italia si è divisa tra innocentisti e colpevolisti.

Manca ancora un movente, una ragione logica che possa spiegare un gesto tanto efferato. Il GIP (Giudice pre le Indagini Preliminari) nell’ordinanza di convalida del fermo di Veronica Panarello sembra scavalcare il “limite” del movente rintracciando la causa del gesto di Veronica nella sua personalità e nel suo vissuto.

C’è chi dice che mamma Veronica mente dinnanzi all’evidenza.

Intanto papà Davide afferma che evidentemente è anomalo il percorso compiuto da Veronica, nonché è inusuale che la donna abbia perso ben 6 minuti per passare dal “curvone della Erg”, dov’è stata inquadrata, alla strada successiva.

In casa Stival sono state compiute nuove perquisizioni, si sa per certo che sono state sequestrate delle chiavi (forse qual mazzo di riserva adoperato da Loris per rientrare a casa nella mattina del 29 novembre) e dei telefonini di vecchia generazione.

I funerali del piccolo Loris

Loris non ha ancora ricevuto una degna sepoltura, il suo corpicino è ancora in obitorio a disposizione delle autorità.
Mamma Veronica avrebbe chiesto di prendere parte ai funerali di suo figlio, a questa richiesta non è stata data ancora una risposta, tanto più che il rito funebre non potrà essere fissato prima del rilascio della salma.

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