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8 Modi per Riciclare un Vecchio Collant

Come un collant smagliato può tornare a nuova vita in 5 diversi utilizzi

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

19 Dicembre 2014

 

Ecco come si ricicla un vecchio collant

Più volte noi di vitadamamma ci siamo impegnate in una campagna che negli ultimi anni è divenuta sempre più adottata, ossia quella del riciclo.

Sarà la crisi, sarà una maggiore consapevolezza che il pianeta è uno e non possiamo consumarlo all’infinito, ma riciclare vecchi abiti, vecchi cosmetici, o riutilizzare oggetti di uso comune per scopi diversi da quelli normalmente previsti è non solo diventata in certi casi una priorità, ma sicuramente sempre una risorsa.

Prendete i collant ad esempio.

Avreste mai pensato di poterli riutilizzare per farci tutt’altro che un accessorio intimo femminile?

In effetti come indumento il collant è tra quelli maggiormente a “rischio spazzatura”, dal momento che una volta che parte la smagliatura diventano davvero inutilizzabili.

Io ricordo che da bambina a casa li utilizzavo quando volevo travestirmi e ne facevo la mia parrucca: li mettevo in testa, poi li pettinavo come fossero dei lunghissimi capelli.

Ma giochi e travestimenti a parte i collant possono davvero essere un oggetto utile in diversi impieghi

Ecco 8 modi di riutilizzare un paio di collant che non vi servono più.

  • Capi delicati

Se avete paura che il lavaggio in lavatrice rovini un vostro capo delicato, ma non avete intenzione di andare al fiume a lavarlo come facevano le nostre bisnonne, infilatelo in un collant e fate partire il programma delicato: il nylon della calza lo proteggerà come un guanto, ma consentirà il lavaggio in lavatrice.

  • Stendiabiti

Avete presente quelle brutte pieghe che fanno gli abiti appesi al filo con le mollette da bucato?

Potreste risolvere il problema infilando il collant da una manica all’altra del capo (una maglia o un cardigan) prima di appenderlo, fissando poi le mollette solo sulla calza.

Eviterete quelle pieghe e il capo sarà meno maltrattato.

  • Per la lavastoviglie

Un collant impregnato di succo di limone nella lavastoviglie durante un lavaggio a vuoto può benissimo sostituire quei costosissimi e inquinanti prodotti per “curare la lavastoviglie”.

Riutilizzerete, non inquinerete e il vostro elettrodomestico profumerà di limone!

  • Pout-pourri

Tagliate un collant per formare due sacchetti (dalla punta del piede fino all’altezza del tallone) e riempitelo di lavanda, canfora, o di fiori secchi profumati con oli essenziali: avrete realizzato dei sacchetti per profumare gli armadi e i cassetti.

  • Paraspifferi

Se avete delle calze o calzamaglie colorate rovinate, o che non utilizzate più, riempitele di stracci vecchi o di ovatta e posizionateli sotto i davanzali. Avete appena creato degli originali paraspifferi!

  • Spugna per il corpo

Anche se non ci avete mai pensato, un collant riempito da scaglie di sapone e “appallottolato” su se stesso può diventare una spugna esfoliante per il corpo: uno scrub equo e solidale in pratica!

Oppure se lo riempite con sapone per biancheria può essere utilizzato per pretrattare capi macchiati.

  • Antipolvere

Il tessuto di nylon è un potente antistatico, potrete dunque eliminare la polvere dalle superfici di casa vostra semplicemente usando un vecchio collant per spolverare i mobili, o sopra una scopa, rivestendola.

  • Elastici

Se siete a corto di accessori per una piega o una acconciatura, andate nel cassetto dell’intimo, sicuramente avrete conservato un collant appena smagliato che non vi va di buttare. Ecco trovato il modo per ricilarlo: tagliatelo come se lo steste facendo a fette spesse (4 dita diciamo), verranno fuori degli elastici per legare i capelli, o da utilizzare in tanti altri modi.

 

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