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Come trasformare un disastro in qualcosa di costruttivo

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

23 Dicembre 2014

tempo

La vita è imprevedibile e spesso ci pone dinnanzi ad ostacoli che ci sembrano insormontabili…

… ma non importa quante volte tu cadrai, quello che conta sono le volte in cui riuscirai ad alzarti per continuare il tuo cammino più forte di prima.

Un concetto nobile che tutti dovremmo mettere in pratica affinché si possa imparare dai propri errori, per renderci migliori, ogni giorno.

Un concetto che, seppur in forma leggermente diversa, viene oggi utilizzato dalla società produttrice del noto brand Tempo, un pensiero che ha dato vita alla loro nuova campagna promozionale.

Una storia che mostra come sia possibile trasformare un avvenimento disastroso in qualcosa di utile e costruttivo.

Il tutto ha inizio il 3 settembre del 2014:

una nave sta navigando al largo delle lunghe e sabbiose coste atlantiche quando, all’improvviso, un container che trasporta un carico di fazzoletti della Tempo si stacca dall’imbarcazione finendo dapprima in mare per poi raggiungere la spiaggia di Casablanca.

Per rimediare all’imprevisto disastro, tutti gli abitanti del luogo si impegnano a ridare l’originale candido splendore alla loro costa, salvaguardandone non soltanto la bellezza ma anche l’ecosistema.

Pur non essendo responsabile dell’incidente, la Tempo – noto brand legato alla produzione di fazzoletti, registrato a Berlino nel 1929, oggi appartenente al gruppo internazionale SCA Hygiene Products – decide di “ripagare” il lavoro e l’impegno di tutte quelle persone e dimostrare loro la propria gratitudine.

La società decide di mandare sul luogo dell’incidente una propria rappresentanza per valutare la situazione, decidendo poi di riutilizzare il container rotto, dando allo stesso una nuova “vita” ed una nuova funzione.

In accordo con i rappresentanti locali, e grazie all’aiuto e alla guida di Said Sebti,, il capo dell’Associazione ambientale Casablanca, il container viene così trasformato in un centro ambientale per i giovani abitanti della città marocchina, un luogo dove i ragazzi possano lavorare nel pieno rispetto della natura.

A dimostrazione del fatto che “non tutto il male viene per nuocere”!

Articolo sponsorizzato da Tempo

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