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10 Cose che NON Pensavi di Poter Sopportare Prima di Diventare Mamma

Prima non capivi o non tolleravi alcuni atteggiamenti.

Gioela Saga

di Gioela Saga

02 Gennaio 2015

pensieri prima di diventare genitore

E’ assolutamente banale e lapalissiano ma ognuno di noi, prima di diventare papà o mamma, ha passato un determinato periodo di tempo a non esserlo!

Molti hanno sognato a lungo questo momento, molte bambine, ad esempio, fin da quando da piccole cullavano le loro bambole, sognavano di poterlo fare con il loro pargoletto.

Altre volte invece non ci si immaginava proprio potesse capitare anche a noi e tra stupore e gioia, la vita ci porta il dono di rivestire questo ruolo incredibilmente fantastico.

Eppure spesso, se ci fermiamo a riflettere, è quanto  meno divertente pensare a quando, per età o mentalità, eravamo ancora lontani dal nostro essere di oggi e guardavamo gli altri genitori alle prese con i loro bimbi pensando che noi non avremmo mai fatto certe cose o pensato ad altre!

Vi ricordate quali erano i vostri pensieri più buffi e che si sono sgretolati nel vostro cammino di mamme e papà?

Ecco qui una carrellata in cui vi rispecchierete senz’altro!

1 –  Ricordi quando avevi a che fare con amici-genitori, soprattutto neo genitori, e non facevano altro che parlare di pannolini e dei prodotti dei loro piccoli, commentando e paragonando aspetti, colori e profumi… Chiaramente il tutto corredato da comparazioni su marche per l’igiene e pannolini di vario tipo e misura. Per quelli più grandini invece era una corsa alla tecnica dello spannolinamento con tanto di spettacoli in diretta… Non c’era niente di più disgustoso e noioso, eppure adesso fai parte di loro e ti confronti con altri allo stesso modo! Anzi ti infastidisci se qualcuno prova a minimizzarlo e a ridicolizzarlo!

2 – Che tristezza sentire ore e ore le mamme parlare di ogni piccolo progresso dei loro figli, di ogni singola azione, spesso oltrepassando ciò che consideravi il buongusto e entrando in particolari digestivi, espulsivi, igienici… Ora invece sgomiti per avere la possibilità di parlarne per ore con qualcuno e poter dar prova di quanto il tuo bimbo cresca, si diverta e faccia tutto quello che deve fare!

3 – E quando le tue amiche ti facevano l’elenco di poppate, orari, pesi, misure di ogni tipo, date memorabili di ogni genere: prima poppata, primo ruttino, caduta cordone, primo bagnetto, primo dentino, prima notte di sonno, …. Ora immagino che anche tu abbia un diario dove segnare ogni cosa e ricordarti le tappe più significative per te e non vedi l’ora di poterlo condividere con gli altri!

4 – Sicuramente ricordi di quando ci si riuniva tra amici e ogni conversazione, anche la più seria veniva interrotta dalla poppata che accentrava tutte le attenzioni o dal cambio pannolino o dalle “simpatiche” espressioni del bimbo che stava contribuendo a deodorare l’intero appartamento! Oggi non è forse così anche per te? E quei momenti superano di gran lunga qualsiasi altra attività in quanto a concentrazione e amore? Guardi quei fantastici occhi che diventano grossi, grossi e si corrucciano, la boccuccia che si piega e le guance rosse come se fossero il segno della più grande manifestazione di salute che ci possa essere!

5 – Pensavi che le altre mamme fossero vittime di atteggiamenti compulsivi e ossessivi quando, ritmicamente, a scadenze regolari e programmate, controllavano la tutina del neonato, aprivano leggermente per poter annusare e controllare che il loro bimbo non fosse da cambiare. Niente di più disgustoso o maleodorante vero? Eppure oggi è diventato un gesto normale anche per te!

6Cosa aspettano le neo mamme con ansia se non che il loro bimbo si scarichi puntuale come un treno, onde evitare nervosismi e colichette? Ecco che ti stupivi di sentire scongiuri, attese, speranze concentrate su questo momento catartico quotidiano e constatavi la preoccupazione nel ritardo di tale evento, il manifestarsi di congetture relative all’ultimo pasto, alla tisana da dare o non dare e agli innumerevoli possibili massaggi di vario tipo e orientamento. Ebbene, oggi certamente non ti sfugge un’eventuale mancanza di questo genere e sei pronta a reagire allo stesso modo!

7Se poi per qualche inconcepibile motivo il neonato non si scarica da qualche giorno, anche l’amica del cuore era pronta a disdire ogni impegno, a rinunciare a qualsiasi appuntamento pur di stare accanto al proprio piccolo in un momento di simile disagio, valutando ogni possibile soluzione con pediatri, mamme, mammane, vicine di casa e persino suocere!!! Forse sei tra le fortunate mamme di bimbi puntuali ma se accadesse a te ora cosa faresti?

8 Sicuramente fai ora parte anche tu della schiera che riempie i suoi social con ogni singola foto e video che ritragga tuo figlio nelle più insignificanti (per gli altri) espressioni e azioni ma che per te rappresentano pietre miliari dal valore globale, degne di essere conservate ed ammirate come patrimonio dell’umanità! Lo stesso vale per il telefonino la cui sezione dei media è ora un’attenta enciclopedia fotografica di tuo figlio a partire dall’immagine di sfondo!

9Vi è poi il momento fatidico del ruttino. Certo, quando non succedeva, i tuoi amici non potevano pensare ad altro se non a congetture sui tragici e foschi motivi per cui non era avvenuto e si dibattevano in contorsioni e operazioni degne di manuali per disostruzioni delle vie aeree, per poi consolarsi dicendosi che forse non lo avevano sentito ma che il bimbo poteva sopravvivere lo stesso… Tu guardavi perplessa, pronta a compatire tanta attenzione ma ora sicuramente anche tu non sottovaluti questo momento…

10Che dire poi dell’operazione nanna con tutti i suoi riti che sconvolgevano e prevaricavano ogni possibile sopportazione. Dalle ninne nanne e cantilene ascoltate ed imparate ancora prima di diventare voi genitori, alle fastidiose dita che attorcigliano tutto, senza pensare a poppate in ogni luogo, balletti per cullarlo e urla inaudite di cui vi vergognavate, facendo finta di essere seduti in un altro tavolo…

E ora? Di tutto questo cosa è rimasto?

Solo voi e il vostro amore incondizionato legato da uno sguardo che incanterebbe chiunque, voi ne siete sicuri!

Fate bene, godetevi i vostri figli fin dai primi istanti perché vi regaleranno emozioni immense, irripetibili ed insostituibili!

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