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Saldi 2015: Sconti, Ribassi e Regole Acquisti

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Gioela Saga

di Gioela Saga

02 Gennaio 2015

Saldi 2015: Sconti, Ribassi e Regole Acquisti

Già un po’ di tempo prima rispetto all’apertura tradizionale della stagione dei saldi ad inizio gennaio, molti negozi hanno iniziato ad offrire condizioni di acquisto vantaggiose soprattutto per i clienti fidelizzati. Questo ha consentito di ammortizzare un po’ il duro colpo della crisi che ha investito gli acquirenti e di conseguenza i commercianti in una spirale che sta facendo soffrire tutti.

Per quasi tutte le regioni i saldi ufficiali inizieranno lunedì 5 gennaio, tranne in Campania e Basilicata dove l’apertura viene anticipata al 2 gennaio e in alcuni casi si anticipano al 3 gennaio, in via eccezionale, come in Lombardia, proseguendo fino a fine febbraio, primi giorni di marzo, con differenze da regione a regione:

15 febbraio nel Lazio; 16 febbraio in parte del Trentino subordinato a divisioni e scadenze autonome; Liguria 18 febbraio; 28 febbraio Veneto, Piemonte, Puglia; Emila Romagna, Marche e Umbria il 1 marzo; 2 marzo per la Basilicata; 5 marzo per Abruzzo, Calabria, Lombardia, Molise, Sardegna, Toscana; Sicilia fine il 15 marzo; 31 marzo in Campania, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta.

Se si sta con gli occhi aperti e ci si sa organizzare si trovano offerte davvero vantaggiose. La cosa migliore è aver già adocchiato in precedenza un capo o un prodotto per poi verificarne ancora la presenza nel tal negozio e poter valutarne la percentuale effettiva di sconto.

Ecco le regole che sarebbe bene verificare in concomitanza con gli acquisti in modo da non incorrere in una falsa o poco vantaggiosa promozione:

1 – Bisogna che venga esposto chiaramente il prezzo precedente i saldi, quello attuale e la relativa percentuale di sconto praticata.

2 – La merce dovrà essere la stessa avanzata ma presente prima dei saldi e non i cosiddetti avanzi di magazzino di collezioni precedenti.

3 – I saldi devono riferirsi alla merce “stagionale” cioè quella che subirebbe un notevole ulteriore deprezzamento se fornita in un’altra stagione, pensiamo ai guanti in estate o che sia molto legata ad un fattore “moda”.

4 – Deve essere ben chiaro quale sia la merce in saldo e quale no, per evitare spiacevoli malintesi in cassa.

5 – I negozianti sono obbligati ad accettare il pagamento con mezzi elettronici, quali carte di credito, così come durante i periodi senza saldi, senza alcuna maggiorazione.

6 – E’ garantita la possibilità di provare la merce  ma non è un obbligo, è a discrezione del commerciante, anche subordinata spesso alla presenza di camerini di prova.

7La merce anche in saldo, se difettosa, ha il diritto a poter essere sostituita, anche se il commerciante dichiara ingiustamente il contrario. In questo caso però è fatto obbligo da parte dell’acquirente, esibire lo scontrino che deve essere conservato ed eventualmente fotocopiato in modo da garantirne la leggibilità.

8 – La garanzia di legge è assolutamente tutelata anche per i prodotti in saldo, è di due anni e deve essere comunicata entro due mesi dalla scoperta dell’eventuale difetto.

9 – Il cambio invece per altri motivi che non siano quelli di un difetto (cambio di idea, colore, taglia), è subordinato a discrezione del venditore, in base ad accordi stabiliti, normalmente affissi in negozio.

10Se riscontrate falsi saldi, siete invitati a segnalarli agli organi competenti (vigili urbani, uffici commerciali comunali o guardia di finanza).

Dunque è bene iniziare a fare qualche giro di ricognizione qualche giorno prima dell’inizio dei saldi in modo da avere ben chiaro ciò che si vuole comprare e l’effettiva convenienza, senza farsi prendere da facili entusiasmi ma con raziocinio e anche carta e penna alla mano.

 Fonte: GuardiadiFinanza

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