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Sana alimentazione: No al caffè dopo pasti troppo grassi

Federica Federico

di Federica Federico

02 Aprile 2011

Il caffè è un rito caro a molti, rappresenta la bevanda del buon risveglio ed un apprezzassimo dopo pasto, c’è chi ne consuma una tazzina anche alla sera. L’Italia ed in particolare la Campania e Napoli vantano una millenaria tradizione in fatto di caffè.
La sua bontà non è scevra da “controindicazioni”, esso, come diversi altri prodotti alimentari, da alla salute certi benefici ma se abusato o non correttamente adoperato può provocare danni.

In linea di massima si consiglia a tutti un uso moderato del caffè: 2\3 tazzine al giorno non faranno male e non interferiranno con il buon sonno.

Agli effetti negativi del caffè si sono recentemente interessati alcuni studiosi americani dell’Università di Guelph, in Canada, gli scienziati avrebbero assodato che dopo un grande pasto ricco di cibi grassi sarebbe meglio evitare il caffè,  e la bevanda non andrebbe consumata né nell’immediatezza del pasto né nelle 5 ore successive. Questa indicazione varrebbe in modo particolare per coloro che hanno problemi di iperglicemia.

Per quale motivo un buon grasso e ricco pasto non dovrebbe chiudersi con una tazzina di caffè?
Bevendo caffè si introduce nel corpo caffeina, essa nell’arco delle 5 ore successive ad un pasto molto grasso provocherebbe un innalzamenti degli zuccheri nel sangue. E più precisamente gli zuccheri presenti nel sangue aumenterebbero ben del 65%, tale “alterazione” del livello di zuccheri sanguinei potrebbe  ostacolare  il processo fisiologico con cui l’organismo garantisce un regolare livello di glicemia.

Per spiegare il divieto ci avvaliamo delle parole della autrice dello studio Marie-Soleil Beaudoin che chiarisce: “I nostri risultati ci suggeriscono che i grassi saturi interferiscono con la capacità dell’organismo di neutralizzare gli zuccheri nel sangue, e se questo si combina con la caffeina, l’impatto può essere anche peggiore”.
La stessa Beaudoin aggiunge che “I grassi e la caffeina  interrompono le comunicazioni tra lo stomaco e il pancreas, che e’ responsabile della produzione degli ormoni che regolano il metabolismo degli zuccheri. Questo impedirebbe di abbassare il livello di glucosio nel sangue”
La ricercatrice, infine, sottolinea che “Ciò che si mangia a pranzo può avere un impatto su come il corpo reagisce al cibo nel corso della giornata“.

Mentre le ricerche avanzano e si attende una dimostrazione comprovata degli effetti dei grassi saturi e della caffeina sui livelli di zucchero nel sangue, ciò che appare evidente ed innegabile è checi alimentiamo male e con poca attenzione per la salute.

Lo studio appena esaminato non è il solo a richiamare l’attenzione sull’abuso di cibi grassi. L’uomo moderno soffre probabilmente d’una dipendenza da cibo spazzatura?

Prima della tazzina di caffè di fatto vengono le portate condotte in tavola, se si impara a mangiare in modo più sano ed equilibrato non è necessario privarsi del caffè! Dunque spazio a frutta e verdura, riduciamo il consumo di carni rosse, preferendo, invece, le bianche e avvantaggiamo l’uso del pesce. In pratica cerchiamo di prediligere una buona e sana tavola che non ci costringa a privarci del caffè e nemmeno della salute, che ci sazi e ci nutra nel rispetto del benessere del nostro corpo.

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