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Infezioni Vaginali: Prurito, Perdite e Bruciori, 11 Cause Scatenanti

Le condizioni che possono predisporre e le cautele da adottare.

Gioela Saga

di Gioela Saga

05 Gennaio 2015

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Il nostro essere donne comporta una cura specifica e particolare del nostro corpo, soprattutto della zona intima, che contribuisce a pieno titolo al nostro benessere generale.

I problemi che possono affliggere la zona intima possono poi cronicizzarsi o dare problemi di fertilità, desiderio o di raggiungimento del piacere.

Anche indirettamente, sono problemi che poi possono influire su altre sfere, come quella psicologica o di relazione, causando stress e tensioni che finiscono con il minare profondamente il nostro benessere.

Quali sono le situazioni che possono alterare e dare problemi in questa sfera così delicata?

1 – I rapporti non protetti attraverso i quali si possono trasmettere malattie ed infezioni.

2Rapporti troppo irruenti e aggressivi che possono causare traumi pelvici.

3 – Alcune particolari condizioni di salute come il diabete o la sindrome di Sjogren, una malattia autoimmune che può causare secchezza vaginale e di conseguenza rapporti dolorosi e traumatici.

4Prodotti per l’igiene intima femminile non delicati che dovrebbero sempre attestarsi su un Ph intorno ai 3,5-5,5, mentre alcuni possono arrivare fino ad un Ph 7, molto aggressivo per la mucosa vaginale. Scegliete sempre con cura i saponi e, in caso di dubbio, consultatevi con il medico.

5Assorbenti interni che, se non gestiti accuratamente, possono portare ad infezioni batteriche pesanti e anche condizioni più gravi, per quanto rare, come shock tossici.

6 – L’uso di determinati farmaci, come l’uso prolungato di antibiotici, aumentano il rischio di infezioni da lieviti, come la Candida; anche alcuni antistaminici possono causare secchezza vaginale. Parlate con il medico nel caso riscontraste effetti collaterali a carico della zona intima, soprattutto se sono farmaci ad uso prolungato o di cui non potete fare a meno.

7 – Alcuni metodi anticoncezionali: in alcuni casi gli spermicidi, l’anello vaginale, il diaframma o la spugna contraccettiva possono dar luogo ad infezioni batteriche.

8 – Il tono muscolare del canale vaginale può ridursi a seguito dell’episiotomia praticata durante il parto ma anche solo a seguito di un parto naturale.

Cercate di mantenere il tono muscolare pelvico praticando sempre i cosiddetti esercizi di Kegel, cioè delle semplici contrazioni volontarie che mantengono toniche le pareti del pavimento pelvico, consigliati anche in caso di incontinenza urinaria ma, in alcuni casi, sembrano anche aumentare il piacere! Sono da fare almeno una volta al giorno in serie da 10.

9 – Durante la gravidanza le perdite biancastre o giallognole, simili a muco, possono essere più frequenti, anche se non sempre sono causate da infezioni ma da una condizione normale durante la gestazione. Riferite sempre comunque al medico di riferimento.

10Ansia e depressione possono contribuire ad una diminuzione del desiderio e, di conseguenza, ad una bassa lubrificazione che rende il rapporto più doloroso e ancora meno desiderato, costringendovi ad un circolo vizioso davvero poco piacevole.

Anche esperienze passate negative legate a violenza o abuso possono portare sensazioni dolorose che ostacolano il rapporto, lo trasformano in doloroso con piccole lacerazioni a cui possono subentrare infezioni.

11 – La menopausa rende i tessuti meno elastici, anche quelli interni, a causa di modificazioni ormonali. Gli estrogeni diminuiscono in questo momento, così come dopo il parto e durante l’allattamento, questa diminuzione causa un assottigliamento delle pareti dell’organo intimo femminile (cosiddetta atrofia) che le rende più esposte a traumi e dolore.

Quando è il caso di consultare un medico:

– Se notate un cambiamento nel colore, odore o quantità delle perdite intime, soprattutto se accompagnate da febbre o dolori al basso ventre;

– Se avete secchezza, arrossamenti o pruriti intimi;

– Se avete perdite di sangue non legate al periodo mestruale o dopo un rapporto o dopo la menopausa;

– Se sentite una massa o un rigonfiamento nella zona intma;

– Se avvertite una sensazione di pesantezza o pressione nella zona intima;

– Se siete predisposte ad infezioni intime(candida, cistite,…) è meglio consultare il medico per evitare infezioni resistenti e istituire la terapia adeguata per le recidive. Non limitatevi a fare quello che fate di solito….

In ogni caso non lasciate che il vostro imbarazzo o il vostro pudore prevalgano ma parlate dei vostri sintomi al medico in modo da diagnosticare prima possibile la causa del vostro disagio e limitare i possibili danni anche cronici e gravi.

E’ importante anche trasmettere questo atteggiamento anche alle nostre figlie!

Fonte: Mayoclinic

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