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Infertilità maschile: Milano allarme disturbi sessuali e prevenzione

Federica Federico

di Federica Federico

03 Aprile 2011

Se la sessualità è un istinto naturale dei giovani che ad un certo punto del loro sviluppo psicofisico cercano conferma del proprio sesso anche nell’incontro fisico con l’altro, la prevenzione e l’attenzione alla “salute riproduttiva” dipendono da una corretta educazione sessuale.

La Siams – Società Italiana di Andrologia Medica e Medicina della Sessualità – lancia un allarme serio e non trascurabile:<<Attenzione ai giovani maschietti>>, la fertilità maschile è in visibile calo!
Questo dato risulta con evidenza da più studi condotti sulla salute sessuale maschile, le indagini sul liquido seminale, per esempio, dimostrano che negli ultimi 50 anni si è verificata una netta diminuzione delle risorse medie di spermatozoi prodotte da ogni uomo, in pratica mediamente la quantità dei semini maschili si sarebbe quasi dimezzata il che, di fatto , diminuisce le possibilità di procreare  naturalmente e con successo.

Le cause del calo della fertilità sono oramai note a tutti: smog, fumo, abuso di alcol ed uso di droga, vita sedentarie ed inquinamento, cattiva alimentazione ed obesità.

La Siams, stando ai dati emersi dai suoi impegni di studio, assegna alla città di Milano alcuni primati negativi:

  • Milano si aggiudica il titolo di capitale italiana del <<giovane sesso incosciente>>
  • sotto la Madonnina la prevenzione andrologica è scarsa, troppo scarsa
  • il capoluogo lombardo detiene il triste record italiano di infertilità maschile

Milano capitale italiana del <<giovane sesso incosciente>>

L’età media del primo rapporto sessuale è, nell’ultimo ventennio vorticosamente scesa, si è abbassata sino ai 12 anni, tanto è che i vaccini per la prevenzione del papilla virus (si è avanzata la possibilità di estendere tale vaccino anche ai maschietti) sono consigliati per i giovani di 11 anni – presupponendo, appunto che dal successivo dodicesimo anno di vita questi “piccoli” possano perdere già la verginità!
Quando si arriva al sesso così precocemente – e dicendo precocemente non intendo fare una comparazione con il recente passato, quanto, piuttosto, una affermazione generale e credo assolutamente pacifica – raramente l’atto sessuale è una scelta d’amore, il risultato di un incontro sentimentale maturo, più spesso è una emulazione, una esperienza ricalcata su quelle degli altri, un atto compiuto per uniformarsi al gruppo con incoscienza e superficialità. Quello che ne risulta e’ uno sconsiderato rapporto con il sesso, una assoluta incapacità di valutarne ed osservarne i pericoli e le insidie.

Giovanni Maria Colpi – coordinatore regionale Siams della Lombardia e direttore dell’Unità di andrologia del San Paolo – dichiara che:
“Dalle nostre indagini nelle scuole emerge che un adolescente su 2 non usa il preservativo. Il 25% di questi entra in contatto con infezioni e il 12,5% contagia a sua volta la partner”.

Sotto la Madonnina la prevenzione andrologica è troppo scarsa

La Siams stima che nel 2010 solo 2 giovani su 10 si sono rivolti ad un medico specialista per una visita di controllo. Milano, ma l’Italia tutta, nasconderebbero moltissimi maschietti con problemi sessuali di vario genere, dal varicocele a diverse infezioni sessuali sino a disturbi della erezione e problemi di eiaculazioni.

I nostri giovani, i nostri figli cosa fanno? Non si rivolgono ai medici né alla famiglia, non trovano nella scuola o nei consultori familiari referenti di fiducia e dunque, per paura o per vergogna, si “rifugiano” nella rete … anche qui la loro giovane età si svela, emerge la loro poca esperienza e la necessità di una più salda e consapevole educazione sessuale. Il peggio che possa accadere ad un giovane in rete, mentre cerca di curare i suoi problemi sessuali, è incappare in qualche medicina miracolosa o nelle pilloline blu, ciò tristemente accade e succede pure che i ragazzi comperano questi “pericolosi farmaci on line”. Attenzione le medicine si acquistano in farmacia e dietro stretto controllo medico, gli acquisti in rete non sono sicuri, ne va della vostra salute!

Noi genitori abbiamo, dunque, il dovere di parlare di sesso e di educare i ragazzi ad esso, dobbiamo interessarci a loro ed allo loro salute, anche quella intima a cui arriviamo pure osservando i comportamenti, gli umori, le tristezze e gli atteggiamenti dei figli. La prima malattia sessuale è la cattiva educazione al sesso!

È necessaria una sensibilizzazione verso i problemi andrologici, si devono rassicurare i giovani e stimolare le famiglie.

Ad oggi, in Italia 4 giovani maschi su 10 tra i 18 e i 30 anni hanno problemi “intimi” la loro fertilità è a rischio, la loro gioia sessuale potrebbe venirne compromessa, la serenità e la salute dei nostri figli dipende anche dal sesso, non dimentichiamolo.

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