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Energy Drink Fanno Male ai Bambini?

Ecco cosa può succedere.

Gioela Saga

di Gioela Saga

16 Gennaio 2015

Energy Drink Fanno Male ai Bambini?

La moda delle bevande energetiche è stata già più volte messa sotto accusa per gli ingredienti e soprattutto per l’uso smodato che se ne può fare. Spesso si sottovaluta l’incidenza degli effetti collaterali, non si prendono misure anche solo dettate dal buonsenso senza considerare i contenuti di zucchero e soprattutto di caffeina contenuti in questo tipo di bevanda.

In particolare il discorso  merita ancora maggiore attenzione se i fruitori di queste energy drinks sono bambini.

Capita più spesso di quanto si pensi che i bambini, convinti anche dalle pubblicità e volendo emulare alcuni testimonials, assumano queste bevande in palestra, agli allenamenti di calcio o anche semplicemente durante le pause scolastiche.

Purtroppo la leggerezza o l’ignoranza sono assolutamente condannabili in questi casi.

Solo negli Stati Uniti si sono registrati, negli ultimi tre anni, più di 2000 casi di intossicazione  di bambini al di sotto dei sei anni, dovuta alle bevande energetiche e, principalmente, al loro contenuto in caffeina.

I sintomi più comuni sono: manifestazioni neurologiche come convulsioni o agitazione, alterazioni del battito o della funzione cardiaca e disturbi digestivi.

In diverse occasioni, le condizioni dei bambini sono state definite gravi e hanno riportato ripercussioni gravi soprattutto per i bambini che soffrivano già di problematiche neurologiche o cardiache magari latenti o sconosciute fino ad allora.

Consideriamo che una sola lattina di un energy drink può contenere anche fino a 150 milligrammi di caffeina contro i 40-100 di un caffé. Anche per un adulto sano non sono così pochi ma sono assolutamente troppi per un bambino, che non ne dovrebbe assumerne affatto e per il quale può risultare tossica anche una dose superiore a 2,5 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo.

Un bambino di 6 anni può essere avvelenato con una dose di 50 mg di caffeina in un giorno, a 10 anni con circa 80 e a 12 si sale a 100 ma giusto per dare dei parametri indicativi relativi ad un peso medio.

Dunque assolutamente da evitare ed è sempre consigliabile un consulto medico a priori anche soprattutto nei soggetti non sani, in particolare con problemi legati al diabete o con disturbi da iperattività.

Oltre al fatto che spesso non c’è nessuna ragione oggettiva per cui debbano assumere tali bevande e rischiare un avvelenamento.

Secondo il professor Steven Lipschultz, pediatra dell’Ospedale infantile del Michigan, a Detroit, studioso del fenomeno a livello clinico, le bevande energetiche non dovrebbero in nessun caso essere utilizzate da bambini, dovrebbero essere vietate ai minori di 18 anni e anche gli adulti con problemi cardiaci, neurologici o altre malattie importanti dovrebbero consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande

Naturalmente la caffeina è l’ingrediente più importante quantitativamente ma non è l’unico a destare preoccupazione, vi sono infatti, spesso, altre componenti come la taurina che non sono state testate sui bambini e il cui dosaggio in queste bevande non è stato certo tarato per loro, in ogni caso.

Purtroppo molti bambini e, spesso più di un adulto, considerano queste bevande come qualsiasi altra o semplicemente come un integratore idrosalinico, senza invece essere consapevoli della differenza con le relative controindicazioni.

Un malinteso che spesso può rivelarsi estremamente pericoloso.

Fonti: Dailymail, Aha(American heart association)

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