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Peli Pubici: Sbagliato Radersi, è Pericoloso e può Avere Conseguenze sulla Salute

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

14 Gennaio 2015

Infezioni-vaginali

 

Araba, brasiliana, Hollywood Beckham: sapete cos’hanno in comune questi sostantivi?

Sono tutti metodi di epilazione intima femminile (quella maschile, ormai sempre più frequente, potrebbe ampiamente essere trattata in un discorso a parte!)

E altrettanti sono i modi per metterla in pratica: cere a freddo, a caldo, sugaring, rasoi, creme, laser e chi più ne ha più ne metta.

Sebbene la moda di avere un corpo glabro e liscio sia ormai consolidata da anni e anni di cerette ed estirpazioni varie, per quanto riguarda le parti intime, medici e esperti di dermatologia hanno sollevato non pochi dubbi sulla “salubrità” della depilazione all’inguine.

In generale bisogna dire che depilare il proprio corpo non ha effetti collaterali dannosi alla salute.

L’inguine però è sede di importanti organi e ghiandole, e dovrebbe essere trattato con maggiore attenzione.

In presenza di vestiboliti vulvari o vulvodinia (infiammazioni della vulva) ad esempio la depilazione integrale andrebbe evitata per scongiurare il rischio di peggiorare i sintomi.

 

Inoltre consideriamo che i bulbi piliferi vengono strappati dai follicoli, che si infiammano e si irritano se stimolati in continuazione.

Questo consente che l’inguine divenga “terreno fertile” per infezioni batteriche da streptococco o stafilococco, che potrebbero creare foruncoli e pustole che andrebbero incise e drenate nei casi più gravi.

L’ Accademia Spagnola di Dermatologia e Venereologia di Madrid ha infine condotto uno studio sulla Pericolosità della depilazione inguinale.

Il dermatologo Ramon Grimalt sostiene la necessità di mantenere “folto” il pube, tacciando di assurdità la moda che invece lo vuole come quello delle Barbie (che tanta autostima ha sotterrato negli anni grazie alle sue forme impossibili!).

 

A cosa serve la peluria nell’uomo?

“I capelli sono stati ‘conservati’ dalla evoluzione per proteggere il capo dall’esposizione solare, le ciglia e le sopraciglia proteggono gli occhi, il pelo pubico difende dalle ferite, da colpi ai genitali e dalle infezioni sessualmente trasmissibili. Il preservativo protegge solo una piccola parte di tale rischio” afferma Grimalt.

Si pensi, continua il medico, che le verruche genitali causate da papilloma virus (HPV) sono aumentate proprio a causa della depilazione intima.

In teoria, dal punto di vista meramente fisico, con il pube depilato i momenti intimi diventano più piacevoli, grazie alla mancanza di attrito compiuta dai peli, ma in tale modo qualsiasi infezione della pelle viene più facilmente trasmessa al partner, maggiormente se questo avviene nel giorno della depilazione, quando cioè la pelle è molto sensibilizzata dalla pratica.

 

Pensate che nello stato del New Jersey la Commissione di Cosmetologia starebbe addirittura pensando di vietare la pratica del Brazilian wax dopo che due donne sono rimaste lesionate a causa una ceretta brasiliana che avrebbe loro consentito un bikini “a prova di pelo”, e che però ha generato invece il ricorso a cure ospedaliere per le infezioni provocate dalla ceretta (leggi l’articolo qui).

Insomma, depilarsi sì, ma con prudenza è meglio.

E poi, sembra proprio che in America, luogo da cui partono tutte le mode, sia tornato in voga il “cespuglio” in stile anni Settanta, dopo anni di Brasiliana, chissà se per motivi medici, estetici, o semplicemente per tenere al calduccio quello che le femministe gridavano avere di esclusiva proprietà!

 

E se non credete, provate a digitare in rete “The bush is back” (il cespuglio è tornato) e vedrete!

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